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Chimica organica

Reazioni, gruppi funzionali e meccanismi spiegati in modo pratico.

7 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica organica

In sintesi

  • È una rappresentazione a croce di uno stereocentro: il punto di incrocio è il carbonio, le linee orizzontali sono i legami che puntano verso l’osservatore e quelle verticali…
  • Con due regole: lo scambio di due gruppi qualsiasi inverte la configurazione (un numero dispari di scambi dà l’enantiomero, uno pari riporta alla molecola di partenza); e una…
  • È una rappresentazione ottenuta guardando la molecola lungo un legame carbonio-carbonio: il carbonio anteriore è un punto da cui partono tre legami, quello posteriore un…
  • Si guarda l’allineamento dei legami anteriori e posteriori.

Disegnare molecole tridimensionali su un foglio piatto richiede convenzioni precise: senza regole condivise, lo stesso composto verrebbe rappresentato in mille modi diversi. Le proiezioni di Fischer e le proiezioni di Newman sono i due strumenti grafici classici della stereochimica: la prima per descrivere la configurazione dei centri stereogenici, la seconda per analizzare le conformazioni.

Vediamo come si disegnano e si leggono le proiezioni di Fischer, come si costruiscono quelle di Newman e quando conviene usare l’una o l’altra.

La proiezione di Fischer

La proiezione di Fischer rappresenta una molecola come una croce: l’intersezione delle linee è il centro stereogenico (un carbonio), le linee orizzontali sono i legami che puntano verso l’osservatore (escono dal foglio) e le linee verticali sono i legami che vanno lontano dall’osservatore (entrano nel foglio). Questa è la convenzione fondamentale, da ricordare sempre: orizzontale = avanti, verticale = dietro.

Fischer: croce → orizzontale = verso l’osservatore · verticale = lontano

Per convenzione, la catena carboniosa principale si dispone in verticale, con il carbonio più ossidato (per esempio il gruppo carbonilico negli zuccheri) in alto. Le proiezioni di Fischer sono nate proprio per gli zuccheri e gli amminoacidi, dove più stereocentri si incolonnano e diventa comodo rappresentarli uno sopra l’altro.

Cabcdpiano speculareCadcbenantiomero (R)enantiomero (S)immagini speculari non sovrapponibili
Dalla forma 3D alla croce di Fischer. I quattro gruppi attorno al carbonio stereogenico vengono proiettati su un piano: i due orizzontali escono verso l’osservatore, i due verticali entrano nel foglio. Scambiare due gruppi qualsiasi nella croce inverte la configurazione, trasformando un enantiomero nell’altro.

Leggere e manipolare una proiezione di Fischer

Ci sono due regole d’oro per manipolare le proiezioni di Fischer senza sbagliare. Primo: lo scambio di due gruppi qualsiasi inverte la configurazione del centro (R diventa S). Quindi un numero pari di scambi riporta alla molecola di partenza, un numero dispari dà l’enantiomero. Secondo: si può ruotare la proiezione di 180° nel piano del foglio senza cambiare la configurazione, ma una rotazione di 90° la inverte (perché scambia orizzontali e verticali). Tenere a mente queste regole evita errori sistematici.

Per determinare R o S direttamente da una proiezione di Fischer si possono assegnare le priorità CIP e applicare un accorgimento: se il gruppo a priorità minima è su una linea verticale (già lontano dall’osservatore), si legge il verso a→b→c normalmente; se è su una linea orizzontale (verso l’osservatore), si legge il verso e poi si inverte la risposta.

La proiezione di Newman

La proiezione di Newman serve a un altro scopo: analizzare le conformazioni guardando la molecola lungo un legame carbonio-carbonio. Si immagina di guardare la molecola in fila, lungo l’asse del legame scelto. Il carbonio anteriore è rappresentato come un punto centrale da cui partono tre legami (a forma di Y o di tridente); il carbonio posteriore è un cerchio, da cui partono altri tre legami che spuntano da dietro. L’angolo tra i legami anteriori e posteriori — l’angolo diedro o di torsione — descrive la conformazione.

EaΔHreagentiprodottistato di transizionecoordinata di reazione →energia potenziale
Newman e le conformazioni. Guardando lungo il legame C—C, la proiezione di Newman mostra a colpo d’occhio se i legami anteriori e posteriori sono sfalsati (angolo di 60°, energia minima) o eclissati (angolo di 0°, energia massima). È lo strumento ideale per ragionare sulla barriera di rotazione vista nell’analisi conformazionale.

Con la proiezione di Newman le conformazioni diventano immediate da leggere: se i legami anteriori bisecano gli angoli tra quelli posteriori (sfasati di 60°) la conformazione è sfalsata, la più stabile; se i legami anteriori si sovrappongono ai posteriori (angolo 0°) è eclissata, la meno stabile. È lo strumento naturale per discutere l’etano, il butano e in generale ogni rotazione attorno a un legame.

Quando usare l’una o l’altra

La scelta dipende dall’obiettivo. Se devi rappresentare e confrontare configurazioni assolute — per esempio gli stereocentri di uno zucchero o di un amminoacido, o stabilire se due molecole sono enantiomeri o diastereoisomeri — la proiezione di Fischer è la più adatta, perché allinea gli stereocentri e rende immediato il confronto. Se invece devi ragionare sulle conformazioni, sulla rotazione attorno a un legame e sulle relative energie, la proiezione di Newman è insostituibile, perché mostra direttamente l’angolo di torsione. Padroneggiare entrambe, e saper passare dall’una alla rappresentazione tridimensionale e viceversa, è una delle abilità pratiche fondamentali della stereochimica.

Fischer e Newman a confronto

La tabella riassume scopo e regole di lettura delle due proiezioni:

Aspetto Proiezione di Fischer Proiezione di Newman
Serve per configurazione (R/S) conformazione
Punto di vista croce sul centro stereogenico lungo un legame C—C
Convenzione orizzontale avanti, verticale dietro punto = davanti, cerchio = dietro
Si legge scambi e rotazioni dei gruppi angolo di torsione (60° / 0°)

In sintesi sono due lenti complementari sulla stessa molecola: una congela la disposizione permanente degli atomi, l’altra mostra come quella disposizione cambia con la rotazione.

Domande frequenti

Che cos’è una proiezione di Fischer?

È una rappresentazione a croce di uno stereocentro: il punto di incrocio è il carbonio, le linee orizzontali sono i legami che puntano verso l’osservatore e quelle verticali i legami che vanno all’indietro. Serve a descrivere la configurazione e si usa soprattutto per zuccheri e amminoacidi, dove più stereocentri vengono incolonnati verticalmente.

Come si manipola una proiezione di Fischer senza sbagliare?

Con due regole: lo scambio di due gruppi qualsiasi inverte la configurazione (un numero dispari di scambi dà l’enantiomero, uno pari riporta alla molecola di partenza); e una rotazione di 180° nel piano del foglio conserva la configurazione, mentre una di 90° la inverte perché scambia legami orizzontali e verticali.

Che cos’è una proiezione di Newman?

È una rappresentazione ottenuta guardando la molecola lungo un legame carbonio-carbonio: il carbonio anteriore è un punto da cui partono tre legami, quello posteriore un cerchio con altri tre legami. Mostra l’angolo di torsione tra i gruppi anteriori e posteriori ed è lo strumento ideale per analizzare le conformazioni.

Come si riconosce una conformazione in una proiezione di Newman?

Si guarda l’allineamento dei legami anteriori e posteriori. Se i legami davanti bisecano gli angoli di quelli dietro (sfasati di 60°) la conformazione è sfalsata e a energia minima; se i legami davanti si sovrappongono a quelli dietro (angolo 0°) è eclissata e a energia massima. L’angolo di torsione descrive così direttamente la stabilità.

Quando si usa Fischer e quando Newman?

Si usa la proiezione di Fischer per rappresentare e confrontare le configurazioni assolute (R/S), per esempio negli zuccheri e negli amminoacidi o per stabilire rapporti di enantiomeria. Si usa la proiezione di Newman per analizzare le conformazioni e la rotazione attorno a un legame, perché mostra direttamente l’angolo di torsione e le relative energie.

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