Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • È un composto ionico formato da un catione e da un anione, che deriva tipicamente dalla reazione tra un acido e una base.
  • La via più tipica è la neutralizzazione: un acido e una base reagiscono formando un sale e acqua.
  • No.
  • È la reazione degli ioni di un sale con l’acqua, che può alterare il pH della soluzione.

Il sale da cucina è solo il più noto di un’enorme famiglia di composti: i sali sono ovunque, dai fertilizzanti ai materiali da costruzione, dai farmaci agli additivi alimentari. Nascono tipicamente dall’incontro tra un acido e una base, nella reazione di neutralizzazione. Capire come si formano i sali e perché le loro soluzioni non sono sempre neutre è un tassello fondamentale della chimica delle soluzioni.

Vediamo che cos’è un sale, la reazione di neutralizzazione e il fenomeno dell’idrolisi salina.

Che cos’è un sale

Un sale è un composto ionico formato da un catione (di solito proveniente da una base, come uno ione metallico) e da un anione (di solito proveniente da un acido). Il cloruro di sodio (NaCl) è il prototipo, ma la famiglia è vastissima: solfati, nitrati, carbonati, fosfati e moltissimi altri. Allo stato solido i sali formano reticoli cristallini ordinati e, sciolti in acqua, si dissociano negli ioni che li compongono.

La reazione di neutralizzazione

La via più tipica per ottenere un sale è la neutralizzazione: un acido e una base reagiscono formando un sale e acqua. Gli ioni H⁺ dell’acido e gli ioni OH⁻ della base si combinano in acqua, mentre il catione della base e l’anione dell’acido formano il sale.

acido  +  base  →  sale  +  acqua

Per esempio, l’acido cloridrico e l’idrossido di sodio danno cloruro di sodio e acqua. La neutralizzazione è generalmente una reazione esotermica, che libera calore: un dettaglio importante quando si neutralizzano acidi o basi concentrati, perché il calore sviluppato può essere considerevole.

2712punto equivalenteVeqzona tamponevolume di titolante (mL) →pH
Neutralizzazione e punto equivalente. Aggiungendo progressivamente una base a un acido, il pH sale con un brusco salto in corrispondenza del punto equivalente, dove acido e base si sono esattamente bilanciati formando il sale. La forma della curva dipende dalla forza dell’acido e della base.

L’idrolisi salina: i sali non sono tutti neutri

Un errore comune è pensare che ogni sale dia una soluzione neutra. Non è così: dipende dalla forza dell’acido e della base da cui il sale deriva. Quando un sale si scioglie, i suoi ioni possono reagire con l’acqua (idrolisi salina) alterandone il pH:

Sale da… Soluzione Esempio
acido forte + base forte neutra (pH ≈ 7) cloruro di sodio
acido debole + base forte basica (pH > 7) acetato di sodio
acido forte + base debole acida (pH < 7) cloruro di ammonio

Altri modi di formare i sali

La neutralizzazione acido-base non è l’unica via per ottenere un sale. Un sale si forma anche dalla reazione di un metallo con un acido (con sviluppo di idrogeno gassoso), dalla reazione tra un ossido metallico e un acido, o per reazione diretta tra un metallo e un non-metallo (come il sodio che brucia nel cloro dando direttamente cloruro di sodio). Esiste poi la reazione di doppio scambio, in cui due sali in soluzione si scambiano gli ioni e, se uno dei prodotti è insolubile, precipita: è il modo con cui si producono molti sali poco solubili e si separano gli ioni in chimica analitica. La varietà di queste vie riflette quanto i sali siano centrali e onnipresenti nella chimica inorganica, e offre al chimico più strade per ottenere il prodotto desiderato a seconda dei reagenti disponibili, delle condizioni di lavoro e della purezza richiesta per l’applicazione finale.

Perché conta nella pratica

I sali sono una delle classi di sostanze più diffuse e utili: fertilizzanti (nitrati, fosfati, sali di potassio), materiali (carbonato di calcio, solfati), additivi alimentari, farmaci (moltissimi principi attivi sono formulati come sali per renderli solubili), reagenti industriali. Capire come si formano e prevederne il comportamento in soluzione — compreso il pH che ne deriva — è essenziale nel controllo dei processi, nel trattamento delle acque e nella formulazione di prodotti. La gestione della neutralizzazione, in particolare, è un’operazione quotidiana che richiede attenzione al calore sviluppato e al pH finale reale, mai dato per scontato. Anche lo smaltimento dei reflui industriali passa quasi sempre per una fase di neutralizzazione e precipitazione di sali, a conferma di quanto questa chimica apparentemente elementare sia in realtà al centro di processi di grande rilevanza ambientale.

Domande frequenti

Che cos’è un sale in chimica?

È un composto ionico formato da un catione e da un anione, che deriva tipicamente dalla reazione tra un acido e una base. Allo stato solido forma un reticolo cristallino; in acqua si dissocia negli ioni costituenti. Il cloruro di sodio è l’esempio più noto, ma la famiglia comprende solfati, nitrati, carbonati e molti altri.

Come si forma un sale?

La via più tipica è la neutralizzazione: un acido e una base reagiscono formando un sale e acqua. Gli ioni H⁺ e OH⁻ si combinano in acqua, mentre il catione della base e l’anione dell’acido formano il sale. La reazione è generalmente esotermica.

Tutti i sali danno soluzioni neutre?

No. Dipende dalla forza dell’acido e della base da cui derivano. Un sale di acido forte e base forte dà soluzione neutra; uno di acido debole e base forte dà soluzione basica; uno di acido forte e base debole dà soluzione acida. Il fenomeno si chiama idrolisi salina.

Che cos’è l’idrolisi salina?

È la reazione degli ioni di un sale con l’acqua, che può alterare il pH della soluzione. Avviene quando il sale deriva da un acido o una base debole: lo ione corrispondente reagisce con l’acqua rendendo la soluzione leggermente acida o basica anziché neutra.

Perché la neutralizzazione richiede attenzione?

Perché è una reazione esotermica che può sviluppare molto calore con acidi o basi concentrati, e perché il sale prodotto può dare una soluzione non neutra (idrolisi). Per portare davvero a pH 7 occorre controllare con un pH-metro, non affidarsi alla sola stechiometria.

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