Riclassificare un prodotto dopo un ATP: cosa rifare

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Un ATP (Adattamento al Progresso Tecnico) e’ un regolamento che modifica l’Allegato VI del Reg. 1272/2008 CLP, aggiornando la classificazione armonizzata di sostanze gia’ presenti…
  • Ogni ATP fissa una data di applicazione obbligatoria, tipicamente 18-24 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’UE.
  • Non necessariamente, occorre ricalcolare la classificazione della miscela con la nuova classificazione dell’ingrediente.
  • Si’, se la classificazione della miscela cambia a seguito dell’ATP.

La classificazione di un prodotto chimico non e’ fissa nel tempo. Il Reg. 1272/2008 CLP viene aggiornato periodicamente attraverso gli Adattamenti al Progresso Tecnico (ATP), che modificano la classificazione armonizzata delle sostanze nell’Allegato VI. Ogni volta che un ingrediente della vostra miscela viene interessato da un ATP, l’intera classificazione della miscela va riesaminata — con potenziale effetto a cascata su etichetta, scheda di sicurezza e notifiche regolatorie.

Questa guida descrive in modo sistematico il processo di riclassificazione di un prodotto dopo un ATP: quando e’ obbligatorio, quali documenti vanno aggiornati, in quale ordine operare e quali sono i punti critici da non sottovalutare.

Cosa cambia con un ATP: capire l’impatto sulla propria miscela

Non tutti gli ATP hanno impatto su tutti i prodotti. Il primo passo e’ capire se e come il nuovo ATP tocca la vostra composizione. L’ATP puo’ comportare:

  • Modifica della classificazione di una sostanza: es. una sostanza che era Carc. 2 diventa Carc. 1B, oppure viene aggiunta una classificazione per la tossicita’ riproduttiva.
  • Introduzione di uno SCL (Specific Concentration Limit) nuovo o modificato: abbassa o alza la soglia a cui quella sostanza contribuisce alla classificazione della miscela.
  • Introduzione o modifica di un fattore M: rilevante per gli impatti ambientali acquatici.
  • Nuova voce nell’Allegato VI: una sostanza finora senza classificazione armonizzata ne ottiene una obbligatoria.
  • Rimozione o correzione di una voce: meno frequente, ma possibile in caso di revisione scientifica.

Il modo piu’ efficiente di verificare l’impatto e’ confrontare la lista degli ingredienti della propria miscela con le sostanze modificate dall’ATP, usando il testo dell’ATP pubblicato in GU o il database C&L aggiornato di ECHA.

Quando scatta l’obbligo di aggiornamento

Ogni ATP fissa due date fondamentali:

  1. Data di entrata in vigore: solitamente 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’UE. Da questa data il regolamento e’ giuridicamente vincolante.
  2. Data di applicazione obbligatoria: il termine entro cui le classificazioni aggiornate devono essere applicate alle sostanze e alle miscele. Tipicamente 18-24 mesi dopo la pubblicazione per le miscele.

Tra le due date e’ previsto un periodo transitorio durante il quale le aziende possono continuare a usare la vecchia classificazione ma sono gia’ autorizzate ad applicare quella nuova. Dal giorno dell’applicazione obbligatoria, solo la nuova classificazione e’ ammessa per i prodotti nuovi immessi sul mercato. Per lo stock gia’ prodotto e confezionato con la vecchia etichetta, il Reg. CLP art. 30 prevede un ulteriore periodo di smaltimento (12 mesi per le miscele).

Ricalcolo della classificazione della miscela: il processo corretto

Una volta identificato che un ingrediente ha cambiato classificazione, il processo di ricalcolo segue questi passi:

  1. Aggiornare le informazioni sull’ingrediente: inserire nel proprio sistema la nuova classificazione (frasi H, categorie, SCL, fattori M) dell’ingrediente aggiornato dall’ATP.
  2. Rieseguire la classificazione della miscela usando i metodi dell’Allegato I CLP (Parti 1-5), applicando i nuovi valori per quell’ingrediente e mantenendo invariati i dati degli altri componenti.
  3. Confrontare la classificazione vecchia e nuova: annotare se e quali classi di pericolo cambiano, se cambiano le categorie, se si aggiungono o rimuovono frasi H.
  4. Determinare se la classificazione del prodotto finale e’ invariata: se la concentrazione dell’ingrediente modificato e’ sotto il cut-off (o SCL) anche con la nuova classificazione, il prodotto finale non cambia. In questo caso non e’ necessario aggiornare etichetta e SDS.
  5. Se la classificazione cambia: procedere con gli aggiornamenti descritti nelle sezioni successive.

Aggiornamento dell’etichetta CLP

L’etichetta e’ il documento piu’ visibile della conformita’. Quando la classificazione della miscela cambia, gli elementi che possono richiedere modifica sono:

  • Pittogrammi GHS: aggiunta, modifica o rimozione a seconda delle nuove classi di pericolo.
  • Avvertenza: cambio da “Attenzione” ad “Avvertenza” (o viceversa) se la categoria di pericolo cambia in modo da modificare la gravita’ prevalente.
  • Frasi H: aggiunta di nuove frasi o modifica di quelle esistenti in base alla nuova classificazione.
  • Frasi P: devono essere congruenti con le frasi H. Se cambiano le frasi H, vanno riviste anche le P applicabili.
  • UFI: se la formula non e’ cambiata ma e’ cambiata solo la classificazione, l’UFI di regola rimane invariato (l’UFI e’ legato alla formula, non alla classificazione). Verificare comunque il portale PCN ECHA per eventuali requisiti specifici.

La nuova etichetta deve essere disponibile entro la data di applicazione obbligatoria dell’ATP per tutti i prodotti nuovi immessi sul mercato.

Aggiornamento della scheda di sicurezza (SDS)

La SDS deve essere aggiornata per riflettere la nuova classificazione. Le sezioni tipicamente interessate sono:

Sezione SDS Cosa aggiornare
Sezione 2.1 Classificazione della miscela: nuove classi, categorie, frasi H
Sezione 2.2 Elementi dell’etichetta: pittogrammi, avvertenza, frasi H e P aggiornate, UFI se modificato
Sezione 3.2 Composizione: se la classificazione dell’ingrediente cambia, aggiornare le frasi H dell’ingrediente nella tabella
Sezione 8 Controlli dell’esposizione: rivedere se la nuova classificazione introduce nuove vie di esposizione (es. via cutanea)
Sezione 11 Informazioni tossicologiche: integrare con i nuovi dati che hanno portato alla riclassificazione
Sezione 15 Informazioni sulla regolamentazione: aggiornare con riferimento all’ATP che ha modificato la classificazione

La nuova SDS deve essere distribuita a tutti i clienti a valle della catena di approvvigionamento entro i tempi previsti dal Reg. REACH art. 31: “senza indugio” su richiesta o quando la SDS viene aggiornata per ragioni regolamentari. In pratica, entro la data di applicazione dell’ATP.

Aggiornamento della notifica PCN

La notifica al Poison Centres Notification portal di ECHA deve essere aggiornata ogni volta che:

  • La classificazione del prodotto cambia (nuove frasi H, nuovi pittogrammi).
  • La composizione cambia in modo che influenzi la classificazione o le informazioni cliniche rilevanti.
  • Le informazioni sull’etichetta (incluso l’UFI) cambiano.

L’aggiornamento deve precedere la nuova immissione in commercio del prodotto con la classificazione aggiornata. L’omissione dell’aggiornamento PCN e’ una violazione del Reg. CLP art. 45 e delle linee guida ECHA correlate.

Monitoraggio proattivo degli ATP: costruire un processo interno

Il problema principale e’ la sistematicita’: gli ATP vengono pubblicati senza preavviso fisso e una PMI che non monitora la GU dell’UE o le comunicazioni ECHA rischia di scoprire il cambio solo quando viene controllata. Le misure pratiche per evitare questo scenario sono:

  • Iscriversi alla newsletter regolamentare di ECHA (sezione “Aggiornamenti CLP” sul sito ECHA).
  • Mantenere un inventario aggiornato degli ingredienti pericolosi con i rispettivi numeri CAS e le classificazioni correnti, da confrontare con ogni nuovo ATP.
  • Se si usa un software gestionale per SDS/etichette, verificare che riceva aggiornamenti automatici dell’Allegato VI.
  • Inserire nel contratto con i fornitori l’obbligo di notifica in caso di riclassificazione armonizzata degli ingredienti forniti.

Domande frequenti

Cos’e’ un ATP del CLP e perche’ obbliga a riclassificare un prodotto?

Un ATP aggiorna l’Allegato VI del Reg. 1272/2008 CLP, modificando la classificazione armonizzata di sostanze. Se un componente della vostra miscela cambia classificazione, la miscela deve essere ricalcolata e, se il risultato cambia, etichetta e SDS devono essere aggiornate entro la data di applicazione dell’ATP.

Entro quanto tempo devo aggiornare etichetta e SDS dopo un ATP?

Ogni ATP fissa una data di applicazione obbligatoria, tipicamente 18-24 mesi dalla pubblicazione in GU UE. Da quella data le miscele immesse sul mercato devono rispettare la classificazione aggiornata. Lo stock gia’ etichettato puo’ restare in commercio per un ulteriore periodo transitorio (solitamente 12 mesi per le miscele).

Se un ATP cambia la classificazione di un mio ingrediente, devo sempre rifare l’etichetta?

No. Occorre ricalcolare la classificazione della miscela. Se il risultato non cambia (perche’ la concentrazione e’ sotto il cut-off anche con la nuova classificazione), l’etichetta puo’ restare invariata. Se la classificazione della miscela cambia, etichetta, SDS e notifica PCN vanno aggiornate.

La notifica PCN va rifatta dopo un ATP?

Si’, se la classificazione della miscela cambia a seguito dell’ATP. L’aggiornamento deve essere effettuato prima della nuova immissione in commercio del prodotto con la classificazione aggiornata.

Come tengo traccia dei nuovi ATP senza monitorare costantemente la GU europea?

ECHA pubblica una newsletter con aggiornamenti regolatori. E’ possibile iscriversi alle notifiche per ricevere avvisi su nuovi ATP. I software di gestione SDS/etichette aggiornati incorporano gli ATP automaticamente.

Verifica se il tuo prodotto e’ ancora conforme dopo l’ultimo ATP

Un nuovo ATP potrebbe aver modificato la classificazione di un ingrediente che usi. Il nostro team analizza le tue miscele rispetto all’Allegato VI aggiornato e ti dice cosa cambiare sull’etichetta e sulla SDS.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).