Rifiuti pericolosi: caratteristiche di pericolo HP

Rifiuti e RENTRI

Classificare, depositare e tracciare i rifiuti chimici evitando sanzioni.

5 min di letturaAggiornato il 25/06/2026rifiuti rentri

In sintesi

  • Un rifiuto è pericoloso quando possiede almeno una delle 15 caratteristiche HP1-HP15 definite dall’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE, come interpretate dal Reg.
  • Si divide la concentrazione di ogni sostanza per la soglia della sua categoria di tossicità acuta e si sommano le frazioni: se il totale è ≥ 1 il rifiuto è HP6.
  • Si considerano le sostanze con classificazione Aquatic Acute 1 o Aquatic Chronic 1–4; il calcolo si basa sulla somma delle frazioni ponderate moltiplicata per i fattori M e…
  • Sì.

Classificare correttamente un rifiuto come pericoloso o non pericoloso è un obbligo del produttore del rifiuto, con conseguenze dirette sugli adempimenti (registro RENTRI, FIR, Albo gestori) e sul regime sanzionatorio. Il quadro di riferimento europeo è il Regolamento UE 1357/2014, che fissa criteri tecnici puntuali per ciascuna delle 15 caratteristiche di pericolo HP. Questa guida illustra le caratteristiche HP1-HP15 applicabili ai rifiuti delle imprese chimiche, con i criteri di attribuzione, le soglie di concentrazione, il metodo di calcolo e i casi pratici più ricorrenti.

Il quadro normativo: Reg. 1357/2014 e Decisione 2014/955/UE

Il Reg. UE 1357/2014 ha sostituito l’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE, allineando le caratteristiche HP alla nomenclatura CLP. La Decisione 2014/955/UE ha aggiornato il catalogo EER, introducendo i codici a specchio che riflettono la pericolosità condizionata alla composizione. Il meccanismo: per ogni caratteristica HP il regolamento stabilisce le sostanze rilevanti (identificate da classificazione CLP), le soglie di concentrazione nel rifiuto e il metodo di calcolo (somma di frazioni ponderate). La classificazione del rifiuto non può quindi prescindere dalla conoscenza della sua composizione chimica.

Panoramica delle 15 caratteristiche HP

Codice Denominazione Criteri principali (CLP) Soglia indicativa
HP1 Esplosivo Expl. 1.1–1.6, Self-react. A/B, Org. Perox. A/B presenza = pericoloso
HP2 Comburente Ox. Gas 1, Ox. Liq. 1–3, Ox. Sol. 1–3 variabile
HP3 Infiammabile Flam. Liq. 1–3, Flam. Sol. 1–2, Flam. Gas 1–2 Flam. Liq. 1: >1%; 2–3: >3%
HP4 Irritante (cute/occhi) Skin Irrit. 2, Eye Irrit. 2, Eye Dam. 1 cumulative 1%–10%
HP5 STOT / tossicità per aspirazione STOT SE 1–3, STOT RE 1–2, Asp. Tox. 1 0,1%–10%
HP6 Tossicità acuta Acute Tox. 1–4 Acute Tox. 1: >0,1%; 4: >25%
HP7 Cancerogeno Carc. 1A, 1B, 2 1A/1B: >0,1%; 2: >1%
HP8 Corrosivo Skin Corr. 1A–1C >1% (1A: >0,1%)
HP9 Infettivo criteri microbiologici (non CLP) criteri ECDC/OMS
HP10 Tossico per la riproduzione Repr. 1A, 1B, 2 1A/1B: >0,3%; 2: >3%
HP11 Mutageno Muta. 1A, 1B, 2 1A/1B: >0,1%; 2: >1%
HP12 Liberazione di gas tossico reazione che libera gas tossici caso per caso
HP13 Sensibilizzante Skin Sens. 1/1A/1B, Resp. Sens. 1/1A/1B Skin: >1%; Resp.: >0,1%
HP14 Ecotossico Aquatic Acute 1, Aquatic Chronic 1–4 somma ponderata + fattori M
HP15 Può sviluppare HP1–HP14 proprietà acquisibili dopo smaltimento valutazione prospettica

Come si calcola la concentrazione: il metodo della somma

Per la maggior parte delle caratteristiche HP, il Reg. 1357/2014 prevede il confronto tra la concentrazione di ogni sostanza pericolosa nel rifiuto e la corrispondente soglia. Quando più sostanze contribuiscono alla stessa caratteristica si usa la somma ponderata: il rifiuto è pericoloso se la somma delle frazioni (concentrazione di ogni sostanza divisa per la soglia della sua categoria) è ≥ 1.

Esempio worked (HP6, tossicità acuta orale). Un rifiuto contiene: sostanza A classificata Acute Tox. 3 (soglia 5%) all’1%; sostanza B Acute Tox. 4 (soglia 25%) al 10%. Somma = 1/5 + 10/25 = 0,20 + 0,40 = 0,60. Essendo < 1, il rifiuto non è HP6 per questa via; ma se A salisse al 4% (4/5 = 0,80; 0,80 + 0,40 = 1,20 ≥ 1) il rifiuto diventerebbe HP6 pur senza che nessuna singola sostanza superi la propria soglia. È il punto chiave del metodo: molte sostanze tossiche a bassa concentrazione possono cumularsi.

Caratteristiche HP più rilevanti per le imprese chimiche

  • HP3 (infiammabile): solventi, diluenti, combustibili; criterio sul punto di flash. Quasi tutti i rifiuti con solventi organici sono HP3.
  • HP6 (tossicità acuta): rifiuti con biocidi, pesticidi, disinfettanti, detergenti concentrati; frequente in laboratorio.
  • HP14 (ecotossico): tensioattivi, metalli pesanti, solventi clorurati; rilevante per acque di lavaggio e residui.
  • HP8 (corrosivo): acidi e basi forti, rifiuti di decapaggio, bagni esauriti.
  • HP5 (STOT): solventi aromatici, xileni, stirene, chetoni.

Rifiuti a specchio: quando il codice EER non basta

I codici EER «a specchio» esistono in coppia: una versione con asterisco (pericoloso) e una senza (non pericoloso). La scelta dipende dalla classificazione HP del rifiuto specifico. Errore comune: usare il codice senza asterisco perché «più semplice da gestire». È un falso risparmio: se il rifiuto ha composizione pericolosa, la classificazione errata configura una violazione dell’art. 256 TUA.

Il ruolo dell’analisi chimica

La classificazione HP si basa sulla composizione del rifiuto. Quando è nota e documentata (rifiuto da un singolo processo con ricetta fissa), può basarsi sui dati di composizione disponibili. Quando è incerta o variabile, serve un’analisi chimica certificata. Le linee guida ISPRA raccomandano l’analisi quando: il rifiuto proviene da più flussi miscelati; la composizione del prodotto originario non è completamente nota; vi è sospetto di contaminazioni non previste.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra rifiuto pericoloso e non pericoloso?

Un rifiuto è pericoloso quando possiede almeno una delle 15 caratteristiche HP1-HP15 definite dall’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE, come interpretate dal Reg. UE 1357/2014 e dalla Decisione 2014/955/UE.

Come si applica il metodo della somma per HP6?

Si divide la concentrazione di ogni sostanza per la soglia della sua categoria di tossicità acuta e si sommano le frazioni: se il totale è ≥ 1 il rifiuto è HP6. Così anche più sostanze tossiche sotto-soglia possono rendere pericoloso il rifiuto.

Come si determina la caratteristica HP14 (ecotossico)?

Si considerano le sostanze con classificazione Aquatic Acute 1 o Aquatic Chronic 1–4; il calcolo si basa sulla somma delle frazioni ponderate moltiplicata per i fattori M e confrontata con le soglie del Reg. 1357/2014.

Un rifiuto con codice EER senza asterisco può essere pericoloso?

Sì. I codici a specchio senza asterisco diventano pericolosi se l’analisi della composizione dimostra sostanze pericolose sopra le soglie HP: in tal caso occorre usare il codice con asterisco.

Chi è responsabile della corretta attribuzione delle caratteristiche HP?

Il produttore iniziale del rifiuto, ai sensi dell’art. 184 del D.Lgs. 152/2006. Errori nella classificazione possono configurare violazioni dell’art. 256 TUA.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.