Sostanza vs miscela vs articolo

REACH

Registrazione, restrizioni e obblighi REACH lungo la catena di fornitura.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026REACH

In sintesi

  • Una sostanza è un elemento chimico o suo composto nella forma naturale o ottenuto per processo di fabbricazione, incluse le impurezze necessarie per la stabilità (art. 3(1) REACH).
  • Un articolo è un oggetto a cui durante la produzione viene conferita una forma, una superficie o un design particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua…
  • Gli articoli non si registrano come tali.
  • Se il prodotto esercita la sua funzione attraverso la sua composizione chimica (es. un detergente, un adesivo, una vernice), è una miscela.

Il Regolamento REACH (CE) 1907/2006 costruisce l’intero sistema di obblighi — registrazione, notifica, comunicazione — attorno a tre categorie fondamentali: sostanza, miscela e articolo. Capire a quale categoria appartiene il proprio prodotto non è un esercizio accademico: determina quali adempimenti si applicano, con quale tempistica e con quali responsabilità. Un errore di classificazione può significare l’omissione di una registrazione obbligatoria o di una scheda di sicurezza.

Questo confronto analizza le definizioni normative delle tre categorie, le differenze pratiche negli obblighi REACH e CLP, e i casi limite più frequenti che generano incertezza nella prassi aziendale.

Le definizioni normative a confronto

Categoria Definizione (art. 3 REACH) Esempi tipici Criterio distintivo
Sostanza Elemento chimico o suo composto nella forma naturale o ottenuto per fabbricazione, con impurezze necessarie alla stabilità Etanolo, acido solforico, biossido di titanio, cloruro di sodio Identità chimica definita; funzione dipende dalla composizione
Miscela Soluzione o mescolanza composta da due o più sostanze Detergenti, vernici, adesivi, lubrificanti, disinfettanti Mix di sostanze; funzione dipende ancora dalla composizione
Articolo Oggetto a cui forma/superficie/design conferiscono la funzione in misura maggiore della composizione Pneumatici, cavi elettrici, tessuti, componenti meccanici Funzione dipende dalla forma, non dalla composizione chimica

Obblighi di registrazione: chi deve fare cosa

La registrazione REACH riguarda le sostanze, non le miscele né gli articoli. I produttori e gli importatori di sostanze in quantità ≥ 1 t/anno devono registrarle all’ECHA (art. 6 REACH). Le sostanze nelle miscele sono registrate dai rispettivi fabbricanti a monte; il formulatore di una miscela non registra la miscela, ma deve assicurarsi che le sostanze che usa siano registrate da chi gliele fornisce.

Per gli articoli, l’obbligo di registrazione si attiva solo se la sostanza contenuta può essere rilasciata in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili (art. 7(1) REACH), e solo se quella sostanza non è già stata registrata per quell’uso.

Obblighi CLP e SDS per miscele

Le miscele immesse sul mercato sono soggette agli obblighi del Regolamento CLP (CE) 1272/2008 per la classificazione e l’etichettatura. Il formulatore deve:

  • Classificare la miscela applicando i criteri di sommatoria o di esperto previsti dal CLP.
  • Etichettare il contenitore con pittogrammi, avvertenze, indicazioni di pericolo (H) e consigli di prudenza (P).
  • Redigere e fornire una SDS conforme al Reg. (UE) 2020/878, aggiornandola quando cambia la composizione o la classificazione.
  • Se la miscela è immessa sul mercato al pubblico e contiene determinati principi attivi o CMR, rispettare le restrizioni dell’Allegato XVII REACH.

Obblighi specifici per gli articoli

I produttori e gli importatori di articoli non redigono SDS, ma hanno obblighi derivanti dall’art. 7 e dall’art. 33 del REACH:

  • Art. 7(1): Se la sostanza nell’articolo deve essere rilasciata durante l’uso (es. inchiostro in una penna, profumo in un deodorante a diffusione), va valutata la necessità di registrazione.
  • Art. 7(2): Se l’articolo contiene una SVHC (Candidate List) in concentrazione > 0,1% w/w e la quantità totale supera 1 t/anno, il produttore/importatore deve notificarla all’ECHA.
  • Art. 33: Se l’articolo contiene una SVHC in concentrazione > 0,1% w/w, il fornitore dell’articolo deve comunicarlo al destinatario e, su richiesta, al consumatore finale entro 45 giorni, con informazioni sufficienti per il uso sicuro.

I casi limite più frequenti

Nella pratica aziendale, i casi di classificazione ambigua generano frequenti errori. Ecco i più comuni:

  • Vernici e rivestimenti applicati a pennello: durante la vendita sono miscele (SDS obbligatoria, CLP applicabile); una volta applicati e indurite, la pellicola può diventare un articolo — ma solo se la funzione è ormai conferita dalla forma fisica, non dalla composizione.
  • Profumi e fragranze: il profumo liquido in flacone è una miscela. Il profumo impregnato in un supporto diffusore (es. cartone, ceramica porosa) potrebbe essere considerato un articolo che rilascia la sostanza — il che riattiva l’obbligo di valutazione art. 7(1).
  • Batterie: la batteria come tale è un articolo; ma l’elettrolita liquido all’interno, se ceduto, mantiene gli obblighi delle miscele.
  • Carta trattata con agenti chimici: la carta è un articolo; il rivestimento funzionale (es. adesivo sensibile alla pressione) applicato come tale è una miscela al momento dell’applicazione.
  • Pellet polimerici: sono sostanze (polimeri) o miscele, non articoli, anche se hanno una forma fisica definita — perché la loro funzione è determinata dalla composizione chimica, non dalla forma.

Come classificare correttamente il proprio prodotto

Il test pratico per determinare la categoria è il seguente: la funzione del prodotto dipende principalmente dalla sua composizione chimica o dalla sua forma fisica? Se la risposta è “composizione”, si è di fronte a una sostanza o miscela. Se la risposta è “forma”, si tratta di un articolo. In caso di dubbio, l’ECHA ha pubblicato le Guidance on requirements for substances in articles (ultima versione disponibile sul sito ECHA) con una metodologia di classificazione e casi pratici.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra sostanza e miscela nel REACH?

Una sostanza è un elemento chimico o suo composto con identità chimica definita. Una miscela è una combinazione di due o più sostanze. La distinzione pratica: la sostanza pura viene registrata all’ECHA dal produttore; la miscela non si registra, ma le sostanze componenti sì, e la miscela segue gli obblighi CLP e SDS propri.

Cosa si intende per articolo nel REACH?

Un articolo è un oggetto la cui funzione è determinata principalmente dalla forma fisica (pneumatico, cavo, tessuto, pezzo meccanico), non dalla composizione chimica. Gli articoli non si registrano, ma possono generare obblighi di notifica SVHC e comunicazione ai clienti se contengono sostanze della Candidate List.

Gli articoli devono essere registrati sotto REACH?

No, gli articoli non si registrano. Tuttavia, se contengono una SVHC in concentrazione >0,1% w/w con quantità totale >1 t/anno, devono essere notificati all’ECHA (art. 7(2)) e comunicati ai destinatari e ai consumatori su richiesta (art. 33).

Un prodotto finito venduto sfuso è una miscela o un articolo?

Dipende da dove risiede la funzione. Se il prodotto funziona grazie alla sua composizione chimica (detergente, adesivo, vernice), è una miscela. Se funziona grazie alla forma (un pezzo stampato, un tessuto, un contenitore), è un articolo. In caso di dubbio, consultare le Guidance ECHA sugli articoli.

Cosa succede se classifico erroneamente un prodotto come articolo invece che come miscela?

Si omettono obblighi CLP (classificazione ed etichettatura) e SDS. In sede di ispezione, l’errore può portare a sanzioni ai sensi del D.Lgs. 133/1992 e del Regolamento CLP. L’ECHA ha pubblicato linee guida specifiche per i casi borderline da consultare preventivamente.

Non sei sicuro a quale categoria appartiene il tuo prodotto?

Classificare correttamente la tua sostanza, miscela o articolo ai sensi del REACH è il punto di partenza per determinare tutti gli obblighi successivi. Ti aiutiamo a fare la valutazione in modo corretto e documentato.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).