ADR e merci pericolose
Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.
In sintesi
- Gli aerosol rientrano quasi sempre nel numero ONU UN 1950 AEROSOL, classe 2.1 (infiammabili) o 2.2 (non infiammabili/non tossici), a seconda del propellente e del contenuto.
- Sì, per UN 1950 la quantità massima per recipiente interno in regime LQ è 1 L (valore riportato nella tavola LQ del capitolo 3.4).
- Le piccole bombole o cartucce di gas compresso non ricaricabili (es. cartucce di CO2 per pellet, butano per accendini ricaricabili, propano per torce) rientrano in numeri ONU…
- Dipende dalla quantità, il trasporto di aerosol UN 1950 in regime LQ o sotto la soglia esenzione del capitolo 1.1.3.6 (max 1000 punti per classe 2) non richiede la formazione ADR…
Lattine spray, bombolette di vernice, deodoranti, prodotti tecnici pressurizzati: gli aerosol sono merci pericolose di classe 2 ADR. La loro presenza quasi universale nei magazzini di distribuzione, nell’e-commerce e nella grande distribuzione fa sì che siano anche tra le categorie più spedite in modo scorretto: classificazione sbagliata, colli privi di marchio LQ, documento di trasporto incompleto o pannelli arancioni assenti su veicoli che ne avrebbero bisogno.
Questa guida analizza le regole ADR 2025 applicabili agli aerosol UN 1950 e alle bombolette di gas compresso, con particolare attenzione al regime LQ (sezione 3.4), alle esenzioni quantitative (capitolo 1.1.3.6) e alle marcature richieste per ogni scenario di spedizione.
Definizione e classificazione degli aerosol in ADR 2025
L’ADR 2025 definisce l’aerosol al punto 2.2.2.1.6: un recipiente non ricaricabile in metallo, vetro o plastica contenente un gas compresso, liquefatto o disciolto sotto pressione, con o senza liquido, pasta o polvere, munito di una valvola che, alla pressione di azionamento, permette di emettere il contenuto sotto forma di particelle solide o liquide in sospensione in un gas, o come schiuma, pasta, polvere o liquido.
Il numero ONU di riferimento è UN 1950 AEROSOL. La classe principale è la 2 (gas), con sottoclasse in base alle proprietà del propellente e del contenuto:
- Classe 2.1 (infiammabile): aerosol con propellente idrocarburo (propano, butano, dimetil-etere) o contenuto infiammabile predominante. Etichetta: rombo rosso con fiamma.
- Classe 2.2 (non infiammabile, non tossico): aerosol con propellente CO2, azoto o miscele non infiammabili, e contenuto non infiammabile. Etichetta: rombo verde con cilindro a gas.
- Classe 2.3 (tossico): solo per aerosol con contenuto tossico significativo; raro nel consumo ordinario.
La classificazione deve basarsi sulla scheda di sicurezza (SDS, sezione 14) del prodotto. Non è sufficiente guardare l’etichetta commerciale del prodotto finito.
Disposizioni speciali per UN 1950 (Tavola A, colonna 6)
La tavola A del capitolo 3.2 assegna a UN 1950 alcune disposizioni speciali rilevanti:
- DS 190: non si applicano le disposizioni del capitolo 6.2 (requisiti costruttivi per recipienti a pressione) se gli aerosol soddisfano la definizione e i test della DS 190 stessa.
- DS 327: consente esenzioni per aerosol con contenuto infiammabile limitato (meno del 45% in massa di componenti infiammabili e pressione ≤ 1,1 MPa a 50 °C).
- DS 944: disposizioni specifiche per aerosol polimeri.
Le disposizioni speciali sono riportate nella colonna 6 della tavola A e nel capitolo 3.3; vanno consultate caso per caso.
Regime LQ per UN 1950: soglie e obblighi ridotti
La sezione 3.4 dell’ADR 2025 disciplina le quantità limitate. Per UN 1950:
- Quantità massima per recipiente interno (singola bomboletta): 1 L
- Massa lorda massima dell’imballaggio esterno: 30 kg
Una bomboletta standard da 750 ml rientra abbondantemente nella soglia. Un fusto spray da 5 L no: non è ammissibile in regime LQ e deve essere trattato come merce piena.
In regime LQ, i vantaggi sono significativi:
- Nessun pannello arancione sul veicolo
- Nessuna formazione speciale ADR obbligatoria per il conducente (sotto la soglia 1.1.3.6)
- Documento di trasporto commerciale con semplice indicazione “LQ” o “quantità limitate”
- Imballaggio: non è richiesta l’omologazione ONU del collo esterno, ma l’imballaggio deve soddisfare i requisiti generali di robustezza (punto 3.4.5)
Il collo LQ deve recare il marchio LQ: un rombo (cubo orientato) con sfondo bianco e bordo nero, lato minimo 100 mm, con la lettera “Y” al centro o senza (a seconda della versione). Dal 1° gennaio 2025 (ADR 2025), il marchio standard è il cubo bianco-nero senza “Y”.
Tabella riepilogativa: scenari di spedizione aerosol UN 1950
| Scenario | Condizione | Pannelli arancioni | Doc. di trasporto | Cert. ADR conducente | Marcatura collo |
|---|---|---|---|---|---|
| LQ (≤1 L/bom., ≤30 kg/collo) | Qualsiasi quantità | No | Commerciale + “LQ” | No (sotto soglia 1.1.3.6) | Marchio LQ (100 mm) |
| Sotto soglia EQ (cap. 3.5) | Pochi colli, <1000 punti totali | No | Non obbligatorio | No | Etichetta cl. 2.1 o 2.2 |
| Trasporto pieno, <soglia 1.1.3.6 | Totale <1000 punti cl. 2 | No | Completo ADR 5.4.1 | No | Etichetta + UN 1950 |
| Trasporto pieno, >soglia 1.1.3.6 | Totale >1000 punti cl. 2 | Sì (arancione + rombo) | Completo ADR 5.4.1 | Sì (cert. cl. 2) | Etichetta + UN 1950 |
Bombolette di gas compresso non ricaricabili (UN diversi da 1950)
Le piccole cartucce di gas (non rientranti nella definizione di aerosol) hanno numeri ONU specifici:
- UN 2037 — RECIPIENTI PICCOLI CONTENENTI GAS (cartucce di gas), senza dispositivo di rilascio; es. cartucce CO2 per armi ad aria compressa
- UN 1978 — PROPANO (gas liquefatto); piccole bombole portatili per uso campeggio
- UN 1011 — BUTANO
- UN 1013 — ANIDRIDE CARBONICA (CO2)
Ciascuno ha proprie esenzioni LQ. Per UN 2037, la quantità massima LQ per recipiente interno è 120 ml. Per UN 1978 (propano), non sono previste esenzioni LQ ordinarie: la spedizione di piccole bombole di propano richiede trattamento pieno ADR salvo esenzioni specifiche per quantità ridottissime.
Imballaggi per aerosol in LQ
In regime LQ, l’imballaggio esterno non deve essere omologato ONU, ma deve soddisfare i criteri generali del punto 3.4.5:
- Resistenza sufficiente a evitare schiacciamento durante il trasporto
- Ogni bomboletta deve essere separata da imballaggi interni o da divisori (fori in cartone, sacchetti di plastica singoli)
- Nessun materiale che possa creare reazione pericolosa con il contenuto
In pratica, le casse di cartone con divisori interni in cartone o i vassoi in plastica termoformata sono i formati più usati e conformi.
Controlli pre-spedizione: checklist per aerosol
- Verificare la SDS sezione 14: qual è il numero ONU, la classe e la sotto-classe assegnata?
- Il volume di ogni bomboletta è ≤ 1 L? (LQ ammissibile per UN 1950)
- Il peso lordo del collo esterno è ≤ 30 kg?
- Il collo esterno reca il marchio LQ corretto (100 mm)?
- Il documento di trasporto riporta “LQ” e il numero ONU?
- Il totale in punti per la classe 2 supera i 1000? (verificare prima della partenza se serve pannello arancione)
- Il corriere accetta aerosol infiammabili classe 2.1 in LQ?
Errori frequenti nel trasporto di aerosol
- Classificare come 2.2 un aerosol con propellente butano/propano: è sempre 2.1 (infiammabile).
- Omettere il marchio LQ sul collo esterno: l’ispezione la rileva immediatamente.
- Non indicare “LQ” nel documento di trasporto commerciale, rendendo il trasporto “pieno ADR” senza le relative precauzioni.
- Usare bombolette da 1,5 L in regime LQ (soglia è 1 L per recipiente interno).
- Dimenticare che i campioni promozionali con aerosol sono comunque merci pericolose.
Domande frequenti
Quale numero ONU si usa per gli aerosol?
Quasi sempre UN 1950 AEROSOL, classe 2.1 (propellente infiammabile) o 2.2 (propellente non infiammabile). La SDS sezione 14 riporta la classificazione corretta.
Gli aerosol rientrano nella disciplina LQ?
Sì: max 1 L per bomboletta, max 30 kg per collo esterno. In LQ gli obblighi ADR sono molto ridotti.
Cosa si intende per bombolette non ricaricabili (UN diversi da 1950)?
Cartucce di gas senza valvola erogante (UN 2037), piccole bombole di propano (UN 1978), butano (UN 1011), CO2 (UN 1013). Ciascuna ha regole LQ specifiche, spesso più restrittive.
Serve la patente ADR per trasportare aerosol?
No, se la spedizione rientra in LQ o sotto la soglia 1000 punti del capitolo 1.1.3.6. Sopra quella soglia, il conducente deve avere il certificato ADR classe 2.
Come si etichetta un pallet di aerosol UN 1950?
In LQ: marchio LQ su ogni collo; se aggregati in overpack (pallet), anche sull’overpack. In regime pieno: etichetta classe 2.1 (rosso/fiamma) o 2.2 (verde/cilindro) su ogni collo.
Gli aerosol si possono spedire con corriere espresso?
Sì in LQ, con documento che riporta “LQ” e il numero ONU. Verificare preventivamente le condizioni generali del vettore per aerosol infiammabili (classe 2.1).
Spedisci aerosol o bombolette? Verifica la tua conformità ADR.
Un esperto ADR controlla la classificazione, le marcature LQ e il documento di trasporto prima che un errore blocchi la spedizione o generi sanzioni.
Fonti ufficiali
- UNECE — ADR 2025 (testo integrale, cap. 2.2 e 3.4)
- Direttiva 2008/68/CE — Trasporto interno merci pericolose
- ECHA — Classificazione aerosol CLP/ADR
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
