ADR e merci pericolose
Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.
In sintesi
- La Classe 3 ADR raggruppa i liquidi infiammabili, cioè liquidi con punto di infiammabilità ≤ 60°C (metodo chiuso).
- GI: punto di infiammabilità < 23°C e punto di ebollizione iniziale ≤ 35°C (es. etere etilico, acetone).
- L’acetone (UN 1090, GII, CT1) ha una soglia di esenzione 1.1.3.6 di soli 20 kg.
- Dipende dalla quantità e dal gruppo di imballaggio.
I liquidi infiammabili sono tra le merci pericolose più movimentate nelle filiere chimiche, farmaceutiche, cosmetiche e industriali. Solventi, vernici, diluenti, alcoli, acetoni: prodotti di uso quotidiano che richiedono un trattamento ADR preciso, specialmente quando si affidano a un corriere per la distribuzione nazionale o la consegna e-commerce.
Questa guida affronta sistematicamente gli obblighi ADR per la Classe 3 (liquidi infiammabili): come determinare il gruppo di imballaggio, quali regimi di esenzione si applicano, che tipo di imballaggi sono richiesti, come scegliere il corriere giusto e quando il documento di trasporto diventa obbligatorio.
La Classe 3 ADR: definizione e confini
L’ADR definisce come liquido infiammabile qualsiasi liquido con punto di infiammabilità ≤ 60°C (misurato con metodo in vaso chiuso). La classe include anche miscele liquide, soluzioni e prodotti formulati che contengono sostanze infiammabili sopra soglia.
Attenzione ai casi limite:
- Liquidi con punto di infiammabilità tra 60°C e 100°C non rientrano nella Classe 3, ma alcune normative di sicurezza sul lavoro li considerano comunque combustibili.
- Liquidi con punto di infiammabilità > 35°C trasportati a temperatura superiore al loro punto di infiammabilità rientrano comunque nella Classe 3.
- Miscele con solvente infiammabile < 3% in peso possono non essere classificate Classe 3, ma occorre verificare caso per caso sulla SDS.
Gruppi di imballaggio: GI, GII, GIII
Il gruppo di imballaggio determina il livello di pericolosità e di conseguenza le soglie di esenzione e i requisiti di imballaggio:
| Gruppo | Criterio | Esempi tipici | UN | CT (soglia 1.1.3.6) |
|---|---|---|---|---|
| GI | PI < 23°C e PE ≤ 35°C | Etere etilico, acetone, solfuro di carbonio | 1090, 1155, 1362 | CT1 – 20 kg |
| GII | PI < 23°C e PE > 35°C | Etanolo, toluene, metiletilchetone | 1170, 1294, 1193 | CT2 – 333 kg |
| GIII | PI tra 23°C e 60°C | Gasolio, xilene, vernici, diluenti standard | 1202, 1307, 1263 | CT3 – 1000 kg |
PI = punto di infiammabilità, PE = punto di ebollizione iniziale
I regimi di esenzione applicabili
Prima di ricorrere all’ADR completo, è utile verificare se si rientra in uno dei regimi semplificati:
- Quantità esenti (cap. 3.5): per campioni o kit in quantità micro (pochi ml per contenitore); richiede il marchio con asterisco. Raro in spedizioni commerciali.
- Quantità limitate (cap. 3.4): il più usato. Il codice LQ nella colonna 7a della tabella ADR indica il limite per contenitore interno (LQ3 = 1 L per GI, LQ4 = 5 L per GIII per molti liquidi infiammabili). Collo max 30 kg lordi. Richiede il marchio LQ sul collo.
- Esenzione parziale 1.1.3.6: si applica al carico complessivo del veicolo. GI → soglia 20 kg; GII → 333 kg; GIII → 1000 kg per viaggio. Nessun marchio ADR obbligatorio sul collo, ma buona prassi tenerlo.
Le due esenzioni (LQ e 1.1.3.6) sono cumulative e possono coesistere: un carico può essere sia LQ (per imballaggio) sia sotto soglia 1.1.3.6 (per viaggio).
Imballaggi: omologati ONU e non
I requisiti di imballaggio variano in base al regime scelto:
- ADR completo (GI): imballaggi certificati ONU obbligatori. Tipicamente taniche HDPE o metallo con marcatura ONU 1H1/Y o 1H1/X. Il contenitore deve essere testato e approvato per il liquido specifico.
- ADR completo (GII/GIII): imballaggi certificati ONU. Per GIII sono ammesse anche taniche in plastica o metallo non certificate in alcune configurazioni, ma la certificazione ONU è comunque raccomandata per evitare contestazioni.
- Regime LQ: il contenitore interno non deve essere certificato ONU; deve però essere a chiusura sicura, in materiale compatibile con il solvente. Il collo esterno (scatola) deve essere solido ma non certificato. Max 30 kg lordi.
- Materiali da evitare: molti solventi attaccano polistirolo e PVC. HDPE, PP e vetro sono generalmente compatibili con la maggior parte dei solventi organici. Verificare la compatibilità chimica con il fornitore dell’imballaggio.
Il documento di trasporto ADR per liquidi infiammabili
Se si supera la soglia 1.1.3.6, il documento di trasporto è obbligatorio. Per la Classe 3 deve contenere almeno:
- Numero ONU (es. UN 1263) con prefisso “UN”.
- Denominazione ufficiale di spedizione: es. “VERNICI, compresi solventi e prodotti affini per vernici”.
- Classe ADR: 3.
- Gruppo di imballaggio: es. “III” (in parentesi, o seguito dal segno “***” per GIII in alcune notazioni).
- Quantità totale espressa in litri o kg.
- Dati di mittente e destinatario.
Il documento va conservato a bordo durante tutta la durata del trasporto e consegnato al conducente prima della partenza. In formato elettronico è ammesso solo se accessibile e leggibile durante l’intera tratta.
Corrieri: chi accetta liquidi infiammabili
La scelta del corriere è determinante. Le opzioni principali:
- Corrieri ADR specializzati: le uniche opzioni sicure per GI e per carichi sopra soglia. Attrezzatura ADR a bordo, conducente formato, procedure di accettazione standardizzate.
- Corrieri espressi con accordo DGR: GLS, BRT, DHL e altri offrono servizi DGR (Dangerous Goods by Road) per GIII in regime LQ o 1.1.3.6. Richiedono notifica anticipata o accettazione esplicita delle merci. Spesso escludono GI in ogni caso.
- Trasporto in proprio: se il veicolo aziendale supera le soglie 1.1.3.6, il conducente deve avere la formazione ADR Classe 3 (certificato ADR, aggiornamento ogni 5 anni) e il veicolo deve avere l’equipaggiamento obbligatorio (almeno due estintori per liquidi infiammabili).
Pratica comune da evitare: dichiarare “vernice” o “solvente” nella lettera di vettura senza indicare il numero ONU, sperando che il corriere non verifichi. Oltre a essere una violazione ADR, espone il mittente a responsabilità civile e penale in caso di incidente.
Errori frequenti e come prevenirli
- Confondere punto di fiamma e punto di ebollizione: entrambi determinano il gruppo di imballaggio. Leggere la sezione 9 della SDS (proprietà fisico-chimiche) oltre alla sezione 14.
- Usare imballaggi in PVC o PS per solventi organici: acetone, toluene e xilene attaccano il polistirolo e degradano il PVC non stabilizzato. Conseguenza: perdite durante il trasporto.
- Superare il peso del collo LQ: 30 kg lordi è il massimo tassativo. Un corriere che bilancia i pacchi può rifiutare il collo in tronco.
- Non comunicare la presenza di DG al corriere: anche sotto soglia 1.1.3.6, comunicare che il pacco contiene liquidi infiammabili è buona pratica e spesso richiesta dalle condizioni generali di trasporto.
- Ignorare il divieto di fumo sul mezzo: per carichi GI il conducente non può fumare anche durante le soste. Non è un dettaglio: è norma ADR con sanzione.
Domande frequenti
Quali sono i liquidi infiammabili della Classe 3 ADR?
Tutti i liquidi con punto di infiammabilità ≤ 60°C. Acetone, etanolo, toluene, xilene, vernici e diluenti sono tra i più comuni. La sezione 14 della SDS indica il numero ONU e il gruppo di imballaggio corretti.
Come si determina il gruppo di imballaggio per un liquido infiammabile?
GI: PI < 23°C e PE iniziale ≤ 35°C. GII: PI < 23°C e PE > 35°C (o PI 23-60°C per alcune eccezioni). GIII: PI tra 23°C e 60°C. La sezione 14 della SDS del prodotto riporta il gruppo corretto per la formulazione specifica.
Posso spedire acetone con un corriere espresso?
L’acetone (UN 1090, GI, CT1) ha una soglia 1.1.3.6 di soli 20 kg. Per quantità commerciali serve un corriere ADR abilitato. Piccole quantità (max 1 L per contenitore interno) possono viaggiare in regime LQ con marchio sul collo.
Il documento di trasporto ADR è obbligatorio per le vernici?
Solo se la massa totale del carico supera la soglia 1.1.3.6 (tipicamente 333 kg per GII o 1000 kg per GIII per viaggio). Sotto tali soglie il documento ADR non è obbligatorio, ma è buona pratica allegare una nota con numero ONU e quantità.
Quale imballaggio serve per spedire solventi infiammabili?
In regime LQ: contenitore interno in HDPE o vetro (max 1-5 L a seconda del codice LQ), collo esterno max 30 kg lordi, marchio LQ sul collo. In regime ADR ordinario: imballaggi certificati ONU obbligatori per GI e GII.
Devi spedire solventi o liquidi infiammabili con corriere?
I nostri esperti ADR verificano la classificazione del tuo prodotto, il regime di esenzione applicabile e le condizioni di imballaggio per una spedizione conforme senza sorprese.
Fonti ufficiali
- UNECE – ADR 2025 (testo consolidato, Cap. 2.2.3 Classe 3)
- ECHA – Classificazione CLP (correlazione CLP/ADR)
- Direttiva 2008/68/CE – trasporto interno merci pericolose
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
