Chimica fisica
Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.
In sintesi
- È il modello che descrive un gas come un’enorme quantità di molecole in moto casuale e continuo, prive di interazioni reciproche, che urtano elasticamente le pareti del…
- Perché le sue molecole colpiscono di continuo le pareti del recipiente e a ogni urto le trasferiscono quantità di moto.
- La temperatura assoluta è direttamente proporzionale all’energia cinetica media di traslazione delle molecole: Ek = (3/2)kT.
- È la radice quadrata della media dei quadrati delle velocità molecolari e vale √(3RT/M).
Le leggi dei gas dicono come si comporta un gas: se comprimi raddoppia la pressione, se scaldi si espande. La teoria cinetica molecolare spiega perché: tutto nasce da un’enorme folla di molecole che volano, urtano le pareti e si scambiano energia. È il ponte che lega il mondo microscopico (le molecole in moto) alle grandezze che misuriamo in laboratorio (pressione e temperatura).
Vediamo i postulati del modello, come da essi nasce la pressione, perché la temperatura è energia cinetica e che cosa significano velocità come la vrms.
I postulati del modello cinetico
La teoria cinetica del gas ideale poggia su poche ipotesi semplici. Un gas è fatto di un numero enorme di molecole in moto continuo e disordinato. Il volume proprio delle molecole è trascurabile rispetto al volume del recipiente: per la maggior parte del tempo viaggiano nel vuoto. Tra una molecola e l’altra non ci sono forze di attrazione o repulsione, se non nell’istante dell’urto. Gli urti, sia tra molecole sia contro le pareti, sono perfettamente elastici: non si perde energia cinetica complessiva. Infine l’energia cinetica media delle molecole dipende solo dalla temperatura.
Da dove nasce la pressione
La pressione di un gas è il risultato di un bombardamento incessante: ogni molecola che colpisce una parete e rimbalza le trasferisce una piccola quantità di moto. Sommando i miliardi di miliardi di urti al secondo si ottiene una forza media costante per unità di superficie — appunto la pressione. Più molecole, più veloci, più spesso colpiscono la parete, maggiore è la pressione. Tradotto in formula, la teoria cinetica porta a un risultato centrale che lega la pressione P al numero di molecole N, alla loro massa m e alla media del quadrato delle velocità:
PV = 13 N m ‹v2›
Questa relazione è notevole: collega una grandezza macroscopica (PV) a una microscopica (la velocità quadratica media delle molecole). È la prima vera traduzione del moto molecolare in pressione misurabile.
La temperatura è energia cinetica
Il secondo grande risultato della teoria cinetica è che la temperatura assoluta misura l’energia cinetica media delle molecole. Per un gas monoatomico l’energia cinetica media di traslazione di una molecola vale:
‹Ek› = 32 k T
dove k è la costante di Boltzmann e T la temperatura assoluta (in kelvin). Questo spiega che cosa «sia» davvero la temperatura: non un fluido di calore, ma l’agitazione termica delle particelle. A T più alta le molecole si muovono mediamente più veloci e possiedono più energia; allo zero assoluto il moto traslazionale cesserebbe. Da notare che l’energia cinetica media dipende solo dalla temperatura, non dal tipo di gas: alla stessa T, una molecola di idrogeno e una di anidride carbonica hanno la stessa energia cinetica media (ma velocità molto diverse, perché hanno masse diverse).
Velocità quadratica media vrms
Uguagliando l’energia cinetica media (3/2)kT all’espressione (1/2)m‹v2› si ricava la velocità quadratica media, cioè la radice della media dei quadrati delle velocità. Espressa con la costante dei gas R e la massa molare M, vale:
vrms = √‹v2› = √(3RTM)
La formula racchiude due dipendenze cruciali. La vrms cresce con la radice della temperatura: per raddoppiare la velocità tipica delle molecole bisogna quadruplicare la temperatura assoluta. E diminuisce con la radice della massa molare: a parità di temperatura, le molecole leggere sono molto più veloci di quelle pesanti. A temperatura ambiente una molecola di idrogeno viaggia in media a quasi 2 km/s, mentre l’ossigeno, sedici volte più pesante, va circa quattro volte più piano. È proprio questa dipendenza dalla massa a spiegare fenomeni come la diffusione e l’effusione.
Tre velocità caratteristiche a confronto
Dalla distribuzione delle velocità si possono definire tre grandezze tipiche, leggermente diverse tra loro ma tutte proporzionali a √(T/M):
| Grandezza | Definizione | Espressione |
|---|---|---|
| Velocità più probabile (vp) | il picco della distribuzione | √(2RT/M) |
| Velocità media (v̄) | la media aritmetica delle velocità | √(8RT/πM) |
| Velocità quadratica media (vrms) | radice della media dei quadrati | √(3RT/M) |
L’ordine è sempre vp < v̄ < vrms: la distribuzione è asimmetrica, con una coda verso le alte velocità che «tira» la media verso destra. Tutte e tre, comunque, dipendono allo stesso modo da temperatura e massa, e raccontano la stessa storia: gas caldi e leggeri = molecole veloci.
Domande frequenti
Che cos’è la teoria cinetica molecolare dei gas?
È il modello che descrive un gas come un’enorme quantità di molecole in moto casuale e continuo, prive di interazioni reciproche, che urtano elasticamente le pareti del recipiente. Da queste poche ipotesi deduce, su base microscopica, le leggi macroscopiche dei gas e il significato di pressione e temperatura.
Perché un gas esercita pressione?
Perché le sue molecole colpiscono di continuo le pareti del recipiente e a ogni urto le trasferiscono quantità di moto. La somma di miliardi di urti al secondo si traduce in una forza media costante per unità di superficie, che è appunto la pressione. Più molecole, più veloci o più frequenti sono gli urti, maggiore è la pressione.
Che relazione c’è tra temperatura ed energia cinetica?
La temperatura assoluta è direttamente proporzionale all’energia cinetica media di traslazione delle molecole: Ek = (3/2)kT. La temperatura, quindi, è una misura dell’agitazione termica delle particelle. Allo zero assoluto il moto traslazionale cesserebbe.
Che cos’è la velocità quadratica media vrms?
È la radice quadrata della media dei quadrati delle velocità molecolari e vale √(3RT/M). Fornisce una velocità «tipica» delle molecole del gas: cresce con la radice della temperatura e diminuisce con la radice della massa molare, per cui i gas leggeri sono molto più veloci di quelli pesanti alla stessa temperatura.
A parità di temperatura, gas diversi hanno la stessa velocità?
No. Alla stessa temperatura tutti i gas hanno la stessa energia cinetica media, ma non la stessa velocità: poiché Ek = (1/2)mv2, le molecole più leggere devono muoversi più veloci per avere la medesima energia. L’idrogeno, leggerissimo, è molto più rapido dell’anidride carbonica alla stessa temperatura.
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