Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

7 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • Un acido o una base è duro se è piccolo, con carica concentrata e poco polarizzabile (cioè con una nuvola elettronica rigida); è molle se è grande, con carica diffusa e molto…
  • Gli acidi duri formano i complessi più stabili con le basi dure, e gli acidi molli con le basi molli.
  • Perché le specie dure, piccole e con carica concentrata, si legano soprattutto per attrazione elettrostatica (legame in gran parte ionico) e questo è più efficace tra partner…
  • No, dice quale combinazione è preferita, non la forza assoluta del legame.

Non tutti gli acidi di Lewis «amano» le stesse basi. Lo ione alluminio si lega molto più volentieri al fluoruro che allo ioduro; lo ione mercurio fa esattamente il contrario. Questa preferenza sistematica è il cuore della teoria HSAB (dall’inglese Hard and Soft Acids and Bases): acidi e basi si dividono in duri e molli, e i duri preferiscono i duri, i molli preferiscono i molli.

Vediamo come si classificano duri e molli, qual è la regola fondamentale, perché funziona in termini di legame, e a che cosa serve in pratica — dalla geochimica alla biodisponibilità dei metalli.

Duri e molli: la classificazione

La distinzione, dovuta a R. G. Pearson, ha basi empiriche: si osserva con quanta forza un dato acido forma complessi con basi diverse (misurando la costante di formazione). Un acido duro è in genere piccolo, con carica elevata e poco polarizzabile: H⁺, Li⁺, Al³⁺, gli ioni dei primi metalli. Un acido molle è grande, con carica bassa e molto polarizzabile: Ag⁺, Hg²⁺, Pd²⁺. Specularmente, le basi dure sono piccole e poco polarizzabili (F⁻, OH⁻, H₂O, NH₃), mentre le basi molli sono grandi e polarizzabili (I⁻, CN⁻, CO, i tioeteri).

Lo spettro durezza–mollezza: dimensione, carica, polarizzabilitàDUROMOLLEpiccolo, alta carica, poco polarizzabilegrande, bassa carica, molto polarizzabileAcidi:H⁺Al³⁺Fe³⁺Zn²⁺Cu⁺Ag⁺Hg²⁺Basi:F⁻OH⁻NH₃Cl⁻Br⁻I⁻COla regola: gli acidi duri preferiscono le basi dure, i molli le basi molli
Lo spettro dal duro al molle. Spostandosi da sinistra a destra gli ioni diventano più grandi, meno carichi e più polarizzabili. Gli acidi e le basi non sono in due caselle nette, ma lungo un continuo, con una zona intermedia di specie «al limite».

La regola fondamentale

Tutta la teoria si riassume in una frase: gli acidi duri tendono a legarsi alle basi dure, gli acidi molli alle basi molli. È per questo che un acido duro come Al³⁺ forma il complesso più stabile con il fluoruro (base dura) e il più debole con lo ioduro, mentre un acido molle come Hg²⁺ segue l’ordine inverso, preferendo nettamente lo ioduro.

acido duro + base dura  ·  acido molle + base molle  →  complessi più stabili

andamenti periodici delle proprietàlungo il periodo →: ↑ elettronegatività, ↑ E. ionizzazione, ↓ raggiolungo il gruppo ↓: ↑ raggio, ↓ elettroneg.
Da dove vengono durezza e mollezza. Dimensione, carica e polarizzabilità degli ioni seguono gli andamenti periodici: scendendo lungo un gruppo gli atomi diventano più grandi e più polarizzabili (più molli), mentre l’aumento della carica e la diminuzione del raggio (verso l’alto e a destra) rendono gli ioni più duri.

Perché funziona: legame ionico o covalente

La regola non è arbitraria: riflette la natura del legame. Gli ioni duri sono piccoli e con carica concentrata, e si legano soprattutto per attrazione elettrostatica: il loro legame è in larga misura ionico, e quindi prediligono partner altrettanto piccoli e carichi, cioè altre specie dure. Gli ioni molli, grandi e con nuvole elettroniche deformabili, formano invece legami con un carattere più covalente, in cui gli elettroni vengono condivisi e ridistribuiti: si trovano bene con altre specie molli, ugualmente polarizzabili. Si può dire che il duro «parla la lingua» dell’elettrostatica e il molle quella della covalenza.

Le specie al limite e i leganti ambidentati

Tra i due estremi c’è una fascia di specie «al limite» (borderline): ioni come Fe²⁺, Co²⁺, Ni²⁺, Zn²⁺ o basi come il nitrito e il bromuro non sono né nettamente duri né nettamente molli, e il loro comportamento dipende dal contesto. Un caso elegante è quello dei leganti ambidentati, che possiedono due atomi donatori di durezza diversa. Lo ione tiocianato, SCN⁻, ha un atomo di azoto (più duro) e uno di zolfo (più molle): si lega attraverso l’azoto agli acidi duri e attraverso lo zolfo agli acidi molli. È un test diretto della teoria.

A che cosa serve: dalla roccia alla biologia

La teoria HSAB è molto più di un esercizio di classificazione. In geochimica spiega come sono distribuiti gli elementi: i cationi duri (Li⁺, Mg²⁺, Ti³⁺, Cr³⁺) si trovano in natura legati alla base dura ossido, mentre i cationi molli (Cd²⁺, Pb²⁺, Bi³⁺) si trovano nei minerali a base di zolfo, selenio e tellurio — tutte basi molli. Aiuta a prevedere il verso delle reazioni di scambio e le condizioni di sintesi più favorevoli. E ha un risvolto importante per la biodisponibilità e la tossicità dei metalli: gli ioni molli come il mercurio si legano avidamente agli atomi di zolfo molli dei gruppi tiolici delle proteine, ed è proprio questa affinità a renderli così insidiosi per gli organismi.

Classificazione di acidi e basi: la tabella

Una selezione di acidi e basi raggruppati per durezza, secondo l’analisi delle costanti di formazione dei loro complessi:

Duri Al limite Molli
Acidi H⁺, Li⁺, Na⁺, Al³⁺, BF₃ Fe²⁺, Co²⁺, Ni²⁺, Zn²⁺ Ag⁺, Au⁺, Hg²⁺, Pd²⁺, BH₃
Basi F⁻, OH⁻, H₂O, NH₃ Br⁻, NO₂⁻, N₃⁻ I⁻, CN⁻, CO, R₂S

La fascia centrale ricorda che la classificazione è un continuo, non una divisione netta: molti ioni di transizione si collocano proprio in questa zona intermedia.

Domande frequenti

Che cosa significa acido o base «duro» e «molle»?

Un acido o una base è duro se è piccolo, con carica concentrata e poco polarizzabile (cioè con una nuvola elettronica rigida); è molle se è grande, con carica diffusa e molto polarizzabile. Sono categorie empiriche, dedotte da come queste specie formano complessi più o meno stabili.

Qual è la regola HSAB?

Gli acidi duri formano i complessi più stabili con le basi dure, e gli acidi molli con le basi molli. In sigla: duro con duro, molle con molle. È uno strumento rapido per prevedere quale combinazione acido-base sarà favorita e in che direzione andrà una reazione di scambio.

Perché gli acidi duri preferiscono le basi dure?

Perché le specie dure, piccole e con carica concentrata, si legano soprattutto per attrazione elettrostatica (legame in gran parte ionico) e questo è più efficace tra partner ugualmente piccoli e carichi. Le specie molli, polarizzabili, formano invece legami più covalenti e si abbinano bene con altre specie molli.

La teoria HSAB dice quanto è forte il legame?

No, dice quale combinazione è preferita, non la forza assoluta del legame. Un’interazione molle-molle può essere addirittura debole: ciò che rende stabile il complesso può dipendere da altri fattori, come l’energia di idratazione degli ioni in soluzione. La regola va quindi usata per prevedere preferenze, tenendo conto del contesto.

Che cosa c’entra l’HSAB con la tossicità dei metalli?

Molti ioni metallici tossici, come il mercurio, sono acidi molli: si legano con grande affinità agli atomi di zolfo (basi molli) presenti nei gruppi tiolici delle proteine. Questa preferenza spiega perché certi metalli pesanti si accumulano nei sistemi biologici e ne disturbano il funzionamento, e aiuta a capirne la pericolosità.

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