Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

7 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • Gli ossidi basici sono quelli dei metalli: con l’acqua danno idrossidi (basi) e reagiscono con gli acidi.
  • È un ossido che si comporta sia da acido sia da base, reagendo sia con gli acidi sia con le basi.
  • Da una reazione di neutralizzazione tra un acido e una base, che produce un sale e di norma acqua.
  • Soprattutto dal numero di atomi di ossigeno terminali (non legati a idrogeno) attorno all’atomo centrale: più ce ne sono, più l’acido è forte, perché stabilizzano la carica…

Ossidi, idrossidi, acidi e sali non sono quattro mondi separati: sono le tappe di una stessa storia. Un metallo brucia e forma un ossido; quell’ossido incontra l’acqua e diventa una base; un non metallo fa lo stesso e diventa un acido; quando l’acido e la base si incontrano nasce un sale. Capire questi legami di parentela è il modo migliore per orientarsi tra le classi fondamentali dei composti inorganici.

Vediamo come si comportano gli ossidi acidi e basici, che cosa sono gli ossidi anfoteri, come nascono acidi e basi e perché il numero di ossidazione decide il carattere dell’ossido.

Ossidi acidi e ossidi basici

Il carattere di un ossido segue la natura dell’elemento. Gli ossidi basici sono quelli dei metalli: reagiscono con l’acqua dando idrossidi (basi) e reagiscono con gli acidi. L’ossido di calcio CaO con l’acqua dà idrossido di calcio Ca(OH)₂; l’ossido di sodio Na₂O dà idrossido di sodio. Gli ossidi acidi sono invece quelli dei non metalli: reagiscono con l’acqua dando acidi e reagiscono con le basi. Il diossido di carbonio CO₂ con l’acqua forma acido carbonico; il triossido di zolfo SO₃ forma acido solforico. Per questo gli ossidi acidi sono anche detti anidridi: sono l’acido «senza acqua».

ossido basico + H₂O → idrossido  ·  ossido acido + H₂O → acido

Carattere acido o basico degli ossidi nella tavola periodicaBASICIANFOTERIACIDImetalli (sinistra)non metalli (destra)Na₂O+ H₂O → NaOHCaO+ H₂O → Ca(OH)₂Al₂O₃reagisce con acidi E basiZnOanfoteroCO₂+ H₂O → H₂CO₃SO₃+ H₂O → H₂SO₄al crescere del numero di ossidazione e del carattere covalente, l'ossido diventa più acido
Dagli ossidi basici a quelli acidi. Spostandosi da sinistra (metalli) a destra (non metalli) nella tavola periodica, gli ossidi passano da basici ad acidi, attraversando una zona di ossidi anfoteri. Lo stesso effetto si ottiene aumentando il numero di ossidazione del metallo: l’ossido diventa più acido.

Gli ossidi anfoteri: la frontiera

Tra gli ossidi nettamente basici e quelli nettamente acidi c’è una zona di confine, occupata dagli ossidi anfoteri: si comportano da base con gli acidi e da acido con le basi. L’ossido di alluminio Al₂O₃ ne è l’esempio tipico: insolubile in soluzione neutra, si scioglie sia in ambiente acido sia in ambiente alcalino (in quest’ultimo dando ioni alluminato). L’anfoterismo segnala il passaggio dal carattere metallico a quello non metallico ed è legato a un’apprezzabile quota di carattere covalente nel legame metallo-ossigeno.

Acidi, idrossidi e la nascita dei sali

Quando un ossido acido (o l’acido che ne deriva) incontra un ossido basico (o l’idrossido corrispondente), avviene la reazione di neutralizzazione: si forma un sale e, di norma, acqua. È così che da acido cloridrico e idrossido di sodio nasce il cloruro di sodio, e da acido solforico e idrossido di calcio il solfato di calcio. Il sale conserva la «memoria» dei suoi genitori: il catione proviene dalla base, l’anione dall’acido. Questo spiega perché il nome del sale è sempre «anione di catione» e perché conoscere acido e base di partenza permette di prevedere il sale che si ottiene.

La forza degli acidi e le regole di Pauling

Non tutti gli ossoacidi hanno la stessa forza, e c’è una regolarità sorprendente: la forza dipende soprattutto dal numero di atomi di ossigeno «doppiamente legati» (gli ossigeni non legati a idrogeno) attorno all’atomo centrale. Più ce ne sono, più l’acido è forte, perché quegli ossigeni stabilizzano la carica negativa dell’anione che resta dopo la cessione del protone. È il senso delle regole empiriche di Pauling, che stimano l’acidità in base proprio al numero di questi ossigeni: per questo l’acido perclorico (con tre ossigeni di questo tipo) è fortissimo, mentre l’acido ipocloroso (con nessuno) è debolissimo.

HClpKa -7H₃O⁺pKa -1.7acido aceticopKa 4.8ione ammoniopKa 9.2acquapKa 15.7etanolopKa 16ammoniacapKa 38metanopKa 50← più acido (pKa basso)meno acido (pKa alto) →scala dei pKa
Una scala di acidità. Gli ossoacidi coprono un’enorme gamma di forze: dagli acidi fortissimi come il perclorico, completamente dissociati in acqua, agli acidi debolissimi. La regola di Pauling lega questa forza al numero di ossigeni terminali attorno all’atomo centrale, cioè indirettamente al numero di ossidazione dell’elemento.

Quando la formula inganna: l’acido carbonico

Un caso istruttivo è l’acido carbonico. La sua acidità misurata sembra molto più bassa di quanto le regole prevedano, e per anni è sembrata un’anomalia. La spiegazione è che, quando la CO₂ si scioglie in acqua, solo una piccolissima frazione si converte davvero in acido carbonico H₂CO₃: la gran parte resta CO₂ disciolta. Trattando tutta la CO₂ come se fosse acido si sottostima la sua forza; tenendo conto della frazione reale, l’acidità torna in linea con le previsioni. È un buon promemoria: la formula scritta non sempre rappresenta ciò che c’è davvero in soluzione.

Le classi di composti e i loro legami: riepilogo

Una mappa delle quattro classi, di come si formano e di come si comportano in acqua:

Classe Da cosa nasce Comportamento
Ossido basico metallo + ossigeno con acqua dà un idrossido; reagisce con acidi
Ossido acido (anidride) non metallo + ossigeno con acqua dà un acido; reagisce con basi
Ossido anfotero elemento di frontiera reagisce sia con acidi sia con basi
Idrossido / acido ossido + acqua si neutralizzano a vicenda
Sale acido + base catione dalla base, anione dall’acido

Letta dall’alto in basso, la tabella racconta proprio il percorso che lega le quattro classi: dall’elemento all’ossido, dall’ossido all’acido o alla base, e infine al sale.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ossido acido e ossido basico?

Gli ossidi basici sono quelli dei metalli: con l’acqua danno idrossidi (basi) e reagiscono con gli acidi. Gli ossidi acidi sono quelli dei non metalli: con l’acqua danno acidi e reagiscono con le basi. Per questo gli ossidi acidi sono detti anche anidridi, cioè acidi privati dell’acqua.

Che cos’è un ossido anfotero?

È un ossido che si comporta sia da acido sia da base, reagendo sia con gli acidi sia con le basi. L’ossido di alluminio è l’esempio classico: si scioglie tanto in ambiente acido quanto in ambiente alcalino. Gli ossidi anfoteri si trovano alla frontiera tra elementi metallici e non metallici della tavola periodica.

Come si forma un sale?

Da una reazione di neutralizzazione tra un acido e una base, che produce un sale e di norma acqua. Il sale conserva il catione proveniente dalla base e l’anione proveniente dall’acido: per questo da acido cloridrico e idrossido di sodio si ottiene cloruro di sodio. Conoscere acido e base di partenza permette di prevedere il sale.

Da cosa dipende la forza di un ossoacido?

Soprattutto dal numero di atomi di ossigeno terminali (non legati a idrogeno) attorno all’atomo centrale: più ce ne sono, più l’acido è forte, perché stabilizzano la carica negativa dell’anione. È il contenuto delle regole empiriche di Pauling, e spiega perché l’acido perclorico è molto più forte dell’acido ipocloroso.

Perché l’acido carbonico è più debole del previsto?

Perché quando la CO₂ si scioglie in acqua, solo una frazione minima si trasforma realmente in acido carbonico; la maggior parte resta CO₂ disciolta. Misurando l’acidità come se tutta la CO₂ fosse acido si ottiene un valore apparentemente troppo basso; tenendo conto della frazione effettiva, il dato torna in accordo con le previsioni.

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