ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

5 min di letturaAggiornato il 10/06/2026adr

In sintesi

  • Sì.
  • Indicano la pericolosità del perossido.
  • Quando la temperatura di decomposizione autoaccelerata del perossido è abbastanza bassa da rendere instabile la sostanza alle temperature di trasporto.
  • Solo per alcune voci e con limiti molto bassi.

La classe 5.2 dell’ADR comprende i perossidi organici: sostanze che contengono il legame perossido –O–O– e che possono decomporsi in modo esplosivo, bruciare rapidamente, essere sensibili agli urti o all’attrito e reagire pericolosamente con altre sostanze. È la classe degli induritori e catalizzatori per resine (vetroresina, poliesteri), dei reticolanti e di molti iniziatori di polimerizzazione.

Vediamo i criteri di classificazione, i sette tipi A–G, il controllo della temperatura e cosa serve per spedire correttamente un induritore.

Definizione e criteri di classificazione

Secondo l’ADR (capitolo 2.2.52) i perossidi organici sono materie soggette a decomposizione esotermica a temperatura normale o elevata. La decomposizione può essere innescata dal calore, dal contatto con impurezze (acidi, metalli pesanti, ammine), dall’attrito o dagli urti. Per la loro instabilità termica, molti perossidi organici richiedono il controllo della temperatura durante il trasporto.

I sette tipi: dalla A alla G

I perossidi organici sono suddivisi in sette tipi (A–G) in funzione del livello di pericolo, determinato con prove normalizzate (serie di prove del Manuale delle prove e dei criteri ONU):

Tipo Pericolosità e ammissione al trasporto
A Troppo pericoloso: non ammesso al trasporto nell’imballaggio provato
B – F Ammessi al trasporto in quantità per collo crescenti, con condizioni via via meno severe
G Non presenta pericoli particolari: non soggetto alla classe 5.2

I perossidi sono inoltre divisi in due gruppi pratici: P1 (non richiedono controllo di temperatura) e P2 (lo richiedono). Per i tipi che lo necessitano si definiscono la temperatura di controllo e la temperatura critica.

Esempi frequenti: gli induritori per resine

  • Perossido di metiletilchetone (MEKP), il classico catalizzatore per resine poliestere e vetroresina: la formulazione liquida tipica è classificata UN 3105 – perossido organico tipo D, liquido, classe 5.2, gruppo di imballaggio II, con rischi secondari di esplosione e corrosione (etichette aggiuntive).
  • Perossido di benzoile (BPO), iniziatore di polimerizzazione e reticolante, presente in formulazioni con numeri ONU differenti a seconda di tipo e contenuto (per esempio UN 3102 per il tipo B solido).
  • Perossido di dicumile, perossido di laurile e altri reticolanti per gomme e materie plastiche.

I numeri ONU effettivi 3101–3120 dipendono dallo stato fisico (liquido o solido), dal tipo (B–F) e dall’eventuale necessità di controllo della temperatura: la voce esatta è quella indicata dal fabbricante nella scheda di sicurezza.

Imballaggio, etichette e controllo della temperatura

I perossidi organici viaggiano in imballaggi omologati specifici, spesso con limiti di quantità per collo ridotti. L’etichetta è il modello 5.2 (fiamma su sfondo metà rosso e metà giallo); molte formulazioni recano anche l’etichetta di rischio esplosione. Per i perossidi che lo richiedono, la catena del freddo non è un’opzione: superare la temperatura di controllo è la causa più frequente di decomposizione e incidenti. Il documento di trasporto deve riportare, dove previste, la temperatura di controllo e quella critica.

Esenzioni: quantità limitate per i perossidi

Il regime delle quantità limitate è ammesso solo per alcune voci e con limiti molto bassi (tipicamente da pochi grammi a poche centinaia di grammi per imballaggio interno); i perossidi di tipo B e quelli con controllo di temperatura ne sono in genere esclusi (LQ 0). Anche qui la regola è leggere la colonna 7a della Tabella A per la singola voce ONU: per gli induritori più comuni l’alleggerimento, quando esiste, riguarda confezioni di piccolo formato.

Errori più comuni

  • Spedire un induritore MEKP come “liquido non pericoloso” perché venduto in flaconcini.
  • Ignorare il controllo di temperatura per le formulazioni che lo richiedono.
  • Stoccare o trasportare perossidi vicino ad acceleranti (cobalto), acidi o riducenti: combinazione pericolosa.
  • Non riportare nel documento di trasporto la temperatura di controllo e critica quando previste.

Domande frequenti

L’induritore per vetroresina è una merce pericolosa ADR?

Sì. Il catalizzatore MEKP per resine poliestere è un perossido organico di classe 5.2: la formulazione liquida tipica è UN 3105 (perossido organico tipo D, liquido), gruppo di imballaggio II. Va spedito con imballaggio omologato, etichetta 5.2 (più le etichette di rischio secondario), documento di trasporto e, se la formulazione lo richiede, controllo della temperatura.

Cosa significano i tipi da A a G?

Indicano la pericolosità del perossido. Il tipo A è troppo pericoloso e non è ammesso al trasporto; i tipi da B a F sono ammessi con condizioni via via meno severe e quantità per collo crescenti; il tipo G non presenta pericoli particolari e non rientra nella classe 5.2.

Quando serve il controllo della temperatura?

Quando la temperatura di decomposizione autoaccelerata del perossido è abbastanza bassa da rendere instabile la sostanza alle temperature di trasporto. In quei casi l’ADR fissa una temperatura di controllo e una temperatura critica, da rispettare e dichiarare.

Posso spedire un induritore in quantità limitata?

Solo per alcune voci e con limiti molto bassi. I perossidi di tipo B e quelli che richiedono controllo di temperatura sono in genere esclusi (LQ 0). Per le formulazioni ammesse, il regime LQ riguarda confezioni di piccolo formato: va verificata la voce ONU nella Tabella A.

Perché i perossidi non vanno messi vicino ad acidi o metalli?

Perché impurezze come acidi, ammine e metalli pesanti possono innescare la decomposizione esotermica del perossido, accelerandola fino all’incendio o all’esplosione. Per questo imballaggio, stoccaggio e trasporto devono mantenerli separati da queste sostanze.

Fonti ufficiali

  • Accordo ADR 2025 (UNECE), Parte 2, capitolo 2.2.52 – Classe 5.2.
  • ADR Parte 3, Tabella A del capitolo 3.2 (numeri ONU 3101–3120; MEKP UN 3105).
  • Manuale delle prove e dei criteri ONU (classificazione dei perossidi organici, tipi A–G).
  • D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 35.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.