ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

4 min di letturaAggiornato il 10/06/2026adr

In sintesi

  • No.
  • Perché reagiscono proprio con l’acqua sviluppando gas infiammabili e calore.
  • Sì, con un rischio in più.
  • Dalla sezione 14 della scheda dati di sicurezza: numero ONU, classe 4.3 e codice di classificazione (W, WS, WT, WC ecc.).

La classe 4.3 dell’ADR comprende le materie che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili. Sono sostanze che reagiscono con l’umidità — anche solo con quella dell’aria — liberando idrogeno, acetilene o altri gas che possono incendiarsi o esplodere. È la classe del carburo di calcio, dei metalli alcalini e di molti reagenti tecnici.

Vediamo i criteri di classificazione, i codici, gli esempi commerciali più frequenti e perché molte di queste merci non sono spedibili in quantità limitata.

Definizione e criteri di classificazione

Secondo l’ADR (capitolo 2.2.43) appartiene alla classe 4.3 ogni materia che, reagendo con l’acqua, sviluppa gas infiammabili in quantità pericolose. La prova normalizzata misura la velocità di sviluppo del gas (litri per chilogrammo di sostanza all’ora) e ne valuta l’infiammabilità. In base al risultato la sostanza è assegnata al gruppo di imballaggio I, II o III.

Il pericolo è doppio: da un lato il gas infiammabile prodotto, dall’altro il calore della reazione, che può innescare l’accensione anche senza fiamma esterna. Per questo l’acqua non va mai usata per spegnere un incendio che coinvolge queste materie.

I codici di classificazione della classe 4.3

Codice Significato
W1 / W2 / W3 Materie idroreattive liquide (W1), solide (W2) oppure oggetti (W3), senza rischi secondari
WF1 / WF2 Anche infiammabili (liquide / solide)
WS Anche autoriscaldanti
WO Anche comburenti
WT Anche tossiche
WC Anche corrosive
WFC Infiammabili e corrosive

Esempi frequenti

  • Carburo di calcio (UN 1402): a contatto con l’acqua sviluppa acetilene. È usato per generatori di acetilene, lampade e in metallurgia. Per questa voce la quantità limitata è pari a 0 (LQ 0) e la quantità esente è E0: non si spedisce in regime semplificato.
  • Sodio (UN 1428) e altri metalli alcalini (potassio, litio): reagiscono violentemente con l’acqua liberando idrogeno; gruppo di imballaggio I.
  • Magnesio in polvere o leghe di magnesio in polvere (UN 1418), idroreattive e autoriscaldanti (codice WS).
  • Fosfuri (fosfuro di alluminio UN 1397, fosfuro di magnesio): a contatto con l’umidità liberano fosfina, gas tossico e infiammabile (codice WT).
  • Idruri metallici e silani usati come reagenti di sintesi.

Imballaggio, etichette e trasporto

Le merci di classe 4.3 viaggiano in imballaggi a tenuta stagna che impediscono l’ingresso di umidità; il carburo di calcio, per esempio, è confezionato in fusti metallici a chiusura ermetica. L’etichetta è il modello 4.3 (fiamma nera o bianca su sfondo blu). I rischi secondari (infiammabile, tossico, corrosivo) impongono le etichette aggiuntive corrispondenti. Sul collo e nel documento di trasporto compare la dicitura della merce con la denominazione ufficiale di spedizione.

Perché molte voci non ammettono le quantità limitate

Per le materie più reattive — tipicamente quelle di gruppo di imballaggio I e diverse di gruppo II, tra cui il carburo di calcio — il limite LQ è pari a 0: non possono essere immesse nel regime delle quantità limitate, perché un piccolo imballaggio non offre garanzie sufficienti contro l’umidità. Significa che non basta “fare un pacco piccolo” per evitare gli obblighi ADR. I valori esatti, voce per voce, sono nelle colonne 7a (LQ) e 7b (quantità esenti) della Tabella A.

Errori più comuni

  • Spedire carburo di calcio o metalli alcalini come merce ordinaria, ignorando che LQ è 0.
  • Usare imballaggi non a tenuta, esponendo la sostanza all’umidità dell’aria.
  • Affidare il pacco a un corriere espresso standard senza dichiarare la merce pericolosa.
  • Non considerare il rischio secondario (per esempio la fosfina tossica dei fosfuri).

Domande frequenti

Il carburo di calcio si può spedire con un corriere normale?

No. Il carburo di calcio (UN 1402, classe 4.3) ha quantità limitata pari a 0: non è ammesso il regime semplificato. Va spedito come merce pericolosa ADR, con imballaggio omologato a tenuta, etichetta 4.3, documento di trasporto e, a seconda delle quantità, vettore abilitato e adempimenti completi.

Perché non si deve usare acqua su queste sostanze?

Perché reagiscono proprio con l’acqua sviluppando gas infiammabili e calore. Versare acqua su carburo di calcio o sodio peggiora l’incendio. Le schede di sicurezza indicano mezzi estinguenti specifici (per esempio polvere o sabbia asciutta).

I fosfuri rientrano nella classe 4.3?

Sì, con un rischio in più. Fosfuro di alluminio (UN 1397) e simili a contatto con l’umidità liberano fosfina, gas tossico e infiammabile: hanno codice WT e richiedono sia l’etichetta 4.3 sia quella di tossicità.

Come riconosco una merce di classe 4.3 nel mio prodotto?

Dalla sezione 14 della scheda dati di sicurezza: numero ONU, classe 4.3 e codice di classificazione (W, WS, WT, WC ecc.). La sezione 2 e la 7 (manipolazione e stoccaggio) di solito avvertono di tenere il prodotto al riparo dall’umidità.

Il magnesio in polvere è merce pericolosa?

Sì, in forma di polvere. Il magnesio e le sue leghe in polvere (UN 1418) sono idroreattivi e autoriscaldanti (codice WS). Il magnesio in pezzi massicci, invece, ha un profilo di pericolo diverso: conta sempre la forma fisica e la voce ONU della SDS.

Fonti ufficiali

  • Accordo ADR 2025 (UNECE), Parte 2, capitolo 2.2.43 – Classe 4.3.
  • ADR Parte 3, Tabella A del capitolo 3.2 (per il carburo di calcio UN 1402: LQ 0, E0).
  • D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 35.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.