ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

4 min di letturaAggiornato il 10/06/2026adr

In sintesi

  • Sì.
  • Sono sostanze termicamente instabili che possono decomporsi in modo esotermico anche senza ossigeno.
  • I fiammiferi sono oggetti di classe 4.1.
  • No.

La classe 4.1 dell’ADR raccoglie i solidi infiammabili, le materie autoreattive e gli esplosivi solidi desensibilizzati: prodotti che possono incendiarsi facilmente per attrito, scintille o una breve esposizione a una sorgente di calore, oppure che possono decomporsi liberando energia. È una classe spesso sottovalutata da chi vende prodotti chimici online, perché molte di queste sostanze hanno l’aspetto innocuo di una polvere o di un granulato.

In questa guida vediamo come riconoscere una merce di classe 4.1, quali sono i codici di classificazione, gli esempi più frequenti nel commercio e gli adempimenti pratici prima di spedire.

Definizione e criteri di classificazione

Secondo l’ADR (capitolo 2.2.41) appartengono alla classe 4.1 tre gruppi distinti di sostanze:

  • Solidi facilmente infiammabili: materie solide che possono incendiarsi per breve contatto con una fiamma o per sfregamento, e in cui la fiamma si propaga rapidamente. La classificazione si basa su una prova di velocità di combustione normalizzata.
  • Materie autoreattive: sostanze termicamente instabili che possono subire una decomposizione esotermica anche in assenza di ossigeno. Sono caratterizzate dalla temperatura di decomposizione autoaccelerata (TDAA); alcune richiedono il controllo della temperatura durante il trasporto.
  • Esplosivi solidi desensibilizzati: esplosivi resi non esplosivi mediante aggiunta di acqua, alcol o flemmatizzanti (per esempio la nitrocellulosa umidificata).

I codici di classificazione della classe 4.1

All’interno della classe 4.1 l’ADR distingue diversi codici, utili per leggere correttamente la colonna 3b della Tabella A:

Codice Significato
F Materie solide infiammabili (organiche, organiche fuse, inorganiche)
FO Solidi infiammabili comburenti
FT Solidi infiammabili tossici
FC Solidi infiammabili corrosivi
SR Materie autoreattive (SR1 senza, SR2 con controllo di temperatura)
D / DT Esplosivi solidi desensibilizzati (DT se anche tossici)

I solidi infiammabili sono assegnati al gruppo di imballaggio II o III; non esistono solidi infiammabili in gruppo I.

Esempi frequenti nel commercio

Molte merci di classe 4.1 sono prodotti tecnici di uso comune, non sostanze da laboratorio:

  • Zolfo (UN 1350), classe 4.1, gruppo di imballaggio III: in polvere o in pani, usato in agricoltura e nell’industria.
  • Naftalene fuso o in scaglie e altri solidi organici infiammabili.
  • Fiammiferi di sicurezza e fiammiferi “da cucina”, classificati come oggetti di classe 4.1.
  • Nitrocellulosa umidificata o plastificata, esplosivo desensibilizzato usato in vernici, inchiostri e collodi.
  • Metaldeide (esca per lumache) e alcuni metalli in polvere rivestiti.

Imballaggio, etichette e documento di trasporto

Le merci di classe 4.1 viaggiano in imballaggi omologati UN adeguati al gruppo di imballaggio e recano l’etichetta di modello 4.1 (fiamma nera su sfondo a strisce verticali rosse e bianche). Quando la sostanza ha rischi secondari (per esempio FT o FC) si applicano anche le etichette corrispondenti. Il documento di trasporto riporta numero ONU, denominazione ufficiale di spedizione, classe, gruppo di imballaggio e quantità.

Esenzioni: quantità limitate ed eccettuate

Per diverse voci di classe 4.1 in gruppo II o III è ammesso il regime delle quantità limitate (LQ), che consente di spedire piccoli imballaggi interni senza la maggior parte degli obblighi ADR, applicando solo la marcatura LQ sul collo. I limiti esatti vanno letti nella colonna 7a della Tabella A per il singolo numero ONU: non sono uguali per tutte le sostanze. Le materie autoreattive con controllo di temperatura, invece, sono in genere escluse da questi alleggerimenti.

Errori più comuni

  • Considerare “non pericolosa” una polvere solo perché non è liquida o non puzza di solvente.
  • Spedire nitrocellulosa o prodotti che la contengono senza verificarne lo stato di umidificazione e la corretta voce ONU.
  • Non applicare la marcatura LQ quando si sfrutta il regime delle quantità limitate.
  • Ignorare i rischi secondari (tossico, corrosivo) che impongono etichette aggiuntive.

Domande frequenti

Lo zolfo è una merce pericolosa ADR?

Sì. Lo zolfo è classificato UN 1350, classe 4.1, gruppo di imballaggio III. È un solido infiammabile e, se trasportato in quantità rilevanti, richiede imballaggi omologati, etichetta 4.1 e documento di trasporto. In piccoli imballaggi può rientrare nel regime delle quantità limitate, secondo i limiti della Tabella A.

Cosa sono le materie autoreattive della classe 4.1?

Sono sostanze termicamente instabili che possono decomporsi in modo esotermico anche senza ossigeno. Si caratterizzano con la temperatura di decomposizione autoaccelerata (TDAA): se è abbastanza bassa, la sostanza deve viaggiare sotto controllo di temperatura, con obblighi più stringenti.

I fiammiferi rientrano nell’ADR?

I fiammiferi sono oggetti di classe 4.1. Spedizioni commerciali significative richiedono imballaggio ed etichettatura ADR, mentre piccole quantità possono beneficiare delle esenzioni previste per le quantità limitate, sempre verificando la voce ONU applicabile.

Un solido infiammabile può rientrare nel gruppo di imballaggio I?

No. Nella classe 4.1 i solidi infiammabili sono assegnati solo ai gruppi di imballaggio II o III. Il gruppo I, che indica il pericolo più elevato, non è previsto per questa categoria.

Come faccio a sapere se il mio prodotto è di classe 4.1?

La fonte è la sezione 14 della scheda dati di sicurezza (SDS): riporta numero ONU, classe, gruppo di imballaggio e codice di classificazione. Se la sezione 14 è vuota o indica “merce non pericolosa per il trasporto”, il prodotto non è soggetto all’ADR.

Fonti ufficiali

  • Accordo ADR 2025 (UNECE), Parte 2, capitolo 2.2.41 – Classe 4.1.
  • ADR Parte 3, Tabella A del capitolo 3.2 (numeri ONU, gruppi di imballaggio, quantità limitate).
  • D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 35 (attuazione della direttiva 2008/68/CE sul trasporto interno di merci pericolose).

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.