Aggiornamenti ATP del CLP: come restare conformi

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • ATP sta per Adattamento al Progresso Tecnico. È un regolamento delegato o di esecuzione che modifica gli allegati del Reg. 1272/2008 CLP per recepire nuove classificazioni…
  • Non esiste una cadenza fissa.
  • Ogni ATP stabilisce i propri periodi transitori nell’articolato.
  • L’ECHA aggiorna l’Allegato VI della versione consolidata del CLP sul proprio sito.

Il Regolamento CLP non è un testo statico: dal 2009 a oggi ha ricevuto oltre venti Adattamenti al Progresso Tecnico (ATP), ognuno dei quali ha modificato l’Allegato VI con nuove classificazioni armonizzate o ha aggiornato i criteri e i pittogrammi. Per le PMI e gli importatori che gestiscono decine o centinaia di prodotti, il rischio concreto è trovarsi con etichette o schede di sicurezza obsolete senza accorgersene.

Questa guida spiega cosa sono gli ATP, con quale logica vengono emessi, come si identificano le modifiche rilevanti per il proprio portafoglio prodotti e quali azioni operative adottare per restare conformi senza dover riclassificare tutto da zero a ogni revisione.

Cosa cambia con un ATP: le tre categorie di modifica

Quando la Commissione europea pubblica un ATP, le modifiche che può contenere rientrano in tre categorie principali:

  • Nuove classificazioni armonizzate (CLH): sostanze che prima richiedevano auto-classificazione entrano nell’Allegato VI con una voce obbligatoria. Questo avviene tipicamente a seguito di pareri del Comitato di valutazione dei rischi (RAC) di ECHA, su proposta degli Stati membri o dell’ECHA stessa.
  • Modifica di classificazioni esistenti: una voce già in Allegato VI viene aggiornata — ad esempio cambia la categoria di un pericolo, viene aggiunta una nuova classe di pericolo, o un’indicazione di pericolo supplementare (indicazioni EUH) viene rivista.
  • Aggiornamento dei criteri nell’Allegato I: meno frequente, avviene quando il GHS ONU pubblica una nuova edizione e la UE decide di recepirne i cambiamenti (es. revisione dei criteri per le miscele, nuove classi di pericolo come sensibilizzanti per gli occhi).

La cronologia degli ATP più significativi

Dalla prima versione del CLP applicata dal 2010, gli ATP più rilevanti per i settori PMI sono stati:

ATP Reg. UE Anno pubbl. Principali novità
7° ATP 2015/1221 2015 Ampliamento significativo Allegato VI; revisione biossido di titanio
14° ATP 2021/849 2021 Nuove CLH per numerosi solventi e intermedi industriali
17° ATP 2023/166 2023 Biossido di titanio (nano) Carc. 2 inhal.; aggiornamento SVHC
18° ATP 2023/707 2023 Nuove classi di pericolo (perturbatori endocrini, PBT/vPvB, PMT/vPvM); recepimento GHS 8a edizione
21° ATP 2024/197 2024 Aggiornamento Allegato VI con nuove CLH su sostanze PFAS e prodotti fitosanitari

L’18° ATP merita un’attenzione particolare: introduce per la prima volta le classi di pericolo per i perturbatori endocrini per la salute umana e l’ambiente (ED HH / ED ENV) e per le sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche con criteri aggiornati. Queste classi diventeranno obbligatorie per le nuove sostanze dal 1° maggio 2025 e per le miscele dal 1° maggio 2026, con impatto su formulatori di detergenti, cosmetici e prodotti agrochimici.

Come leggere un ATP: struttura del regolamento

Ogni ATP ha una struttura standard. Prima di applicare qualunque modifica, conviene identificare:

  1. Articolo 1: indica quali allegati vengono modificati (di solito Allegato I e/o Allegato VI del Reg. 1272/2008).
  2. Allegato dell’ATP: contiene le voci da aggiungere o sostituire. Le voci dell’Allegato VI hanno formato tabellare con: numero indice, numero CAS/CE, classificazione minima, note, etichettatura obbligatoria.
  3. Disposizioni transitorie: articolo finale che indica le date di applicazione e i periodi per lo smaltimento degli stock precedentemente etichettati.

La versione consolidata del CLP con tutti gli ATP incorporati è disponibile su EUR-Lex come testo unico; è il documento di riferimento per la verifica quotidiana.

Procedura di monitoraggio: come non perdere un aggiornamento

Un sistema di monitoraggio efficace per una PMI si articola su tre livelli:

  • Alert automatico GU UE: EUR-Lex permette di impostare notifiche via email per atti che modificano un determinato CELEX base (es. 32008R1272). Nessun costo, notifica entro 24 ore dalla pubblicazione.
  • Newsletter ECHA: la newsletter mensile ECHA Chemical Safety Updates riporta i pareri RAC recenti e anticipa le prossime CLH in pipeline, fornendo un anticipo di 12-24 mesi rispetto all’adozione formale.
  • Aggiornamento Allegato VI nel proprio gestionale SDS: i software SDS (ChemGes, Lisam, ecc.) si aggiornano di solito entro settimane dalla pubblicazione di un ATP. Verificare con il fornitore del software la frequenza degli aggiornamenti del database CLP.

Impatto sul portafoglio prodotti: come fare una gap analysis

Quando viene pubblicato un ATP, la verifica di conformità segue questi passi:

  1. Estrarre l’elenco delle sostanze modificate dall’Allegato dell’ATP (di solito in formato tabella PDF o CSV disponibile sul sito ECHA).
  2. Confrontare con il proprio inventario: identificare quali prodotti contengono sostanze con numero CAS corrispondente a una voce modificata, anche se presente come componente minoritario di una miscela.
  3. Valutare l’impatto sulla classificazione della miscela: una nuova CLH su un componente può cambiare le soglie di concentrazione rilevanti ai sensi dell’Allegato I, Parte 3 (criteri per le miscele).
  4. Aggiornare SDS ed etichetta entro i termini dell’ATP, documentando la data e la versione dell’ATP che ha generato la modifica.

Periodi transitori: cosa si può vendere e fino a quando

Gli ATP prevedono di norma due soglie temporali:

  • Data di applicazione per nuove immissioni: dopo questa data, i prodotti immessi per la prima volta sul mercato devono già rispettare la nuova classificazione.
  • Data di esaurimento stock: i prodotti già classificati e imballati prima della data di applicazione possono continuare a essere venduti fino alla scadenza dello stock, di solito 18-24 mesi dopo la data di applicazione.

Questa distinzione è rilevante per gli importatori che gestiscono scorte con etichette pre-esistenti: la non conformità non scatta al giorno della pubblicazione dell’ATP, ma alla data di applicazione obbligatoria indicata nell’articolato. Tuttavia, per le sostanze con CLH che riguardano effetti gravi (CMR, sensibilizzanti), le autorità nazionali tendono a valutare con rigore il rispetto delle date.

Documentazione interna: cosa conservare

Per dimostrare la conformità in caso di ispezione, è buona prassi mantenere un registro di conformità CLP che per ogni prodotto riporti:

  • versione corrente della classificazione con riferimento all’ATP applicato;
  • data dell’ultimo aggiornamento della SDS e dell’etichetta;
  • responsabile interno della verifica;
  • eventuali deroghe temporali applicate con relativa motivazione.

Domande frequenti

Cos’è un ATP nel contesto del Regolamento CLP?

ATP sta per Adattamento al Progresso Tecnico: è un regolamento che modifica gli allegati del Reg. 1272/2008 CLP per recepire nuove classificazioni armonizzate, correggere voci esistenti o aggiornare i criteri in linea con il GHS ONU. Ogni ATP è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea con un numero progressivo.

Ogni quanto vengono pubblicati gli ATP del CLP?

Non esiste una cadenza fissa: in media 1-3 ATP all’anno, con accelerazione negli ultimi anni per via dell’agenda European Green Deal. Il ritmo richiede un monitoraggio attivo tramite alert GU UE o newsletter ECHA piuttosto che controlli periodici ad hoc.

Quali sono i periodi transitori per l’applicazione degli ATP?

Ogni ATP stabilisce i propri periodi transitori. Di norma si distingue tra una data di applicazione per le nuove immissioni e una data di esaurimento stock per i prodotti già classificati. I periodi vanno tipicamente da 18 mesi a 3 anni dalla pubblicazione.

Come faccio a sapere se una sostanza ha una nuova classificazione armonizzata?

L’ECHA aggiorna la versione consolidata del CLP con ogni ATP. Per un monitoraggio sistematico, si può impostare un alert EUR-Lex sul CELEX base 32008R1272 o seguire la newsletter ECHA Chemical Safety Updates, che anticipa le prossime CLH con 12-24 mesi di anticipo sull’adozione formale.

Se la mia scheda SDS è già approvata, devo aggiornarla ad ogni ATP?

Sì, se un ATP modifica la classificazione di una sostanza presente nel tuo prodotto. Il Reg. 2020/878 impone di fornire la SDS aggiornata alla prima consegna successiva alla modifica e, a richiesta, ai destinatari precedenti. Non farlo espone a non conformità durante le ispezioni delle autorità nazionali.

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Monitoriamo per te le modifiche CLP rilevanti per i tuoi prodotti e aggiorniamo classificazioni, etichette e SDS nei tempi previsti da ogni ATP.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).