Cambio formula o concentrazione: quando rifare UFI e PCN

UFI e notifica PCN

Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026UFI e notifica PCN

In sintesi

  • No, solo le modifiche che portano la composizione al di fuori dei range di concentrazione dichiarati nella notifica PCN originale richiedono un nuovo UFI e una nuova notifica.…
  • L'Allegato VIII al Reg. CLP prevede range di concentrazione per classe (es. ≥1% a <5%, ≥5% a <10%, ecc.).
  • Di norma no, se la sostanza è la stessa (stesso numero CAS, stessa specifica tecnica) e la concentrazione rientra nei range dichiarati.
  • Durante il periodo di transizione, entrambi i prodotti (vecchia e nuova formula) possono coesistere sul mercato con rispettivi UFI e notifiche.

Una delle domande più frequenti tra i responsabili conformità di aziende chimiche riguarda la gestione delle modifiche di formula: quando un cambio di ingrediente, di fornitore o di concentrazione impone di generare un nuovo codice UFI e di ripresentare la notifica PCN? La risposta non è sempre semplice, perché l'Allegato VIII al Reg. CLP introduce un sistema di range di concentrazione che tollera variazioni entro certi limiti senza richiedere aggiornamenti onerosi, ma superate certe soglie l'obbligo scatta.

Questa guida analizza i criteri normativi, le soglie pratiche, come gestire il periodo di transizione tra vecchia e nuova versione del prodotto, e gli errori da evitare per non trovarsi con UFI non allineati alle notifiche PCN attive.

Il sistema di range di concentrazione dell'Allegato VIII CLP

L'Allegato VIII al Reg. CLP non richiede di dichiarare le concentrazioni esatte delle sostanze pericolose nella notifica PCN. Invece, prevede un sistema di range di concentrazione standardizzati:

  • <1%
  • ≥1% a <5%
  • ≥5% a <10%
  • ≥10% a <20%
  • ≥20% a <30%
  • ≥30% a <40%
  • ≥40% a <50%
  • ≥50% a <60%
  • ecc. (incrementi di 10 punti percentuali fino al 100%)

Questo sistema protegge la riservatezza commerciale (non si dichiara il valore esatto) e al tempo stesso consente ai centri antiveleni di conoscere la finestra di concentrazione di ogni sostanza pericolosa.

Quando una variazione di formula NON richiede un nuovo UFI

Una modifica alla composizione non richiede un nuovo UFI (e può essere gestita con semplice aggiornamento della notifica) se:

  • La concentrazione della sostanza pericolosa varia, ma rimane all'interno dello stesso range già dichiarato nella notifica originale. Esempio: una sostanza dichiarata nel range ≥5% a <10% che passa dal 6% al 8% non esce dal range: nessun nuovo UFI.
  • Si cambia un ingrediente non classificato come pericoloso e non si alterano i range delle sostanze pericolose già dichiarate.
  • Si modifica la concentrazione di un agente di processo (solvente di bilanciamento, acqua) senza impatto sulla classificazione CLP del prodotto.

In questi casi è sufficiente aggiornare la notifica PCN esistente nel portale ECHA, mantenendo lo stesso UFI. La modifica deve essere registrata internamente con data e descrizione.

Quando è obbligatorio un nuovo UFI e una nuova notifica

Un nuovo UFI è necessario quando la variazione porta fuori dai range dichiarati o altera in modo sostanziale le caratteristiche del prodotto:

  • Una sostanza pericolosa supera il limite superiore del range dichiarato (es. da ≥5% a <10% a ≥10% a <20%).
  • Una sostanza pericolosa scende sotto il limite inferiore del range, oppure scompare completamente dalla formula.
  • Si aggiunge una nuova sostanza classificata come pericolosa non precedentemente presente nella notifica.
  • La classificazione CLP del prodotto cambia (es. da irritante a corrosivo, oppure si aggiunge una classe di pericolo fisico).
  • Cambia il tipo di confezione in modo rilevante (es. da liquido in flacone a spray pressurizzato).

Tabella di riepilogo: modifica → azione richiesta

Tipo di modifica Dentro range dichiarati Fuori range / nuova sostanza pericolosa
Variazione concentrazione sostanza pericolosa Aggiornamento notifica, stesso UFI Nuovo UFI + nuova notifica PCN
Aggiunta sostanza non pericolosa Nessuna azione se non impatta classi Aggiornamento notifica se impatta classificazione
Aggiunta sostanza pericolosa nuova Nuovo UFI + nuova notifica PCN
Cambio fornitore, stessa sostanza stessa spec. Nessuna azione Aggiornamento se impurezze nuove pericolose
Cambio nome commerciale Aggiornamento notifica, stesso UFI
Cambio confezione (es. flacone → spray) Aggiornamento notifica Potenziale nuovo UFI se cambia classificazione
Cambio titolare immissione sul mercato Nuova notifica a nome del nuovo titolare + nuovo UFI Nuova notifica + nuovo UFI

Procedura pratica per gestire un cambio di formula

Quando si pianifica una modifica di formula, il percorso operativo consigliato è il seguente:

  1. Mappatura della modifica: documentare esattamente cosa cambia (quale sostanza, da quale concentrazione a quale, eventuale aggiunta o rimozione).
  2. Verifica dei range: confrontare la nuova concentrazione con il range dichiarato nella notifica PCN attiva. Se il cambio rientra nel range, si procede con aggiornamento.
  3. Verifica della classificazione CLP: ricalcolare la classificazione della miscela con la nuova composizione. Se cambia, occorre nuovo UFI e nuova notifica.
  4. Aggiornamento o nuova notifica PCN: accedere al portale ECHA PCN e modificare la notifica esistente (se si mantiene UFI) oppure creare una nuova notifica (se si genera nuovo UFI).
  5. Generazione nuovo UFI (se necessario): tramite il tool ECHA UFI Generator, con incremento del numero di formulazione interno.
  6. Aggiornamento etichette: produrre nuove etichette con il nuovo UFI prima di immettere sul mercato le confezioni con la nuova formula.
  7. Aggiornamento SDS: la scheda di dati di sicurezza deve riflettere la nuova composizione; una modifica rilevante richiede nuova SDS con data di revisione.

Gestione del periodo di transizione

Nella pratica, il cambio di formula non avviene dall'oggi al domani: esistono scorte di materie prime vecchie, lotti in produzione con la vecchia formula e lotti nuovi già in lavorazione. Per gestire correttamente la transizione:

  • Mantenere attive entrambe le notifiche PCN (vecchia e nuova formula) fino a esaurimento delle scorte del prodotto con il vecchio UFI.
  • Separare fisicamente il magazzino (o identificare con lotto/data di produzione) le confezioni con il vecchio UFI da quelle con il nuovo.
  • Non mescolare etichette: le confezioni con il vecchio UFI devono andare al mercato con l'etichetta vecchia; quelle con il nuovo UFI con la nuova etichetta.
  • Comunicare ai distributori principali il cambio di UFI, in modo che possano aggiornare le proprie procedure di gestione emergenze.

Cambio fornitore di materie prime: un caso spesso sottovalutato

Il cambio di fornitore di una materia prima, anche a parità di sostanza chimica (stesso numero CAS), può avere implicazioni sulla notifica PCN se:

  • La nuova specifica tecnica introduce impurezze classificate come pericolose assenti nella specifica precedente.
  • Il grado di purezza varia significativamente e impatta sulla concentrazione della sostanza attiva nella miscela finale.
  • Il nuovo fornitore ha una classificazione CLP diversa per la stessa sostanza (es. impurezze diverse che spostano la classificazione).

Quando si cambia fornitore di una materia prima critica, è buona prassi richiedere la SDS aggiornata e confrontare la composizione dichiarata con quella del fornitore precedente prima di procedere.

Domande frequenti

Ogni modifica alla formula richiede un nuovo UFI?

No. Solo le modifiche che portano la composizione al di fuori dei range di concentrazione dichiarati nella notifica PCN originale richiedono un nuovo UFI e una nuova notifica. Variazioni minori che rientrano nei range tollerati possono essere gestite aggiornando la notifica esistente senza cambiare UFI.

Quali soglie di concentrazione determinano l'obbligo di nuova notifica?

L'Allegato VIII al Reg. CLP prevede range di concentrazione per classe. Se una sostanza pericolosa supera il limite superiore del range dichiarato o scende al di sotto del limite inferiore, la notifica deve essere aggiornata; se il cambio di range è sostanziale, occorre un nuovo UFI.

Un cambio di fornitore di materie prime, a parità di sostanza e concentrazione, richiede aggiornamenti PCN?

Di norma no, se la sostanza è la stessa e la concentrazione rientra nei range dichiarati. Tuttavia, se il cambio di fornitore introduce impurezze classificate come pericolose non precedentemente dichiarate, la notifica va aggiornata.

Come si gestisce il periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo UFI?

Durante la transizione, entrambe le notifiche (vecchia e nuova formula) devono restare attive. Le confezioni con il vecchio UFI devono andare al mercato con la vecchia etichetta; quelle con il nuovo UFI con la nuova etichetta.

Cambio il nome commerciale del prodotto: devo fare una nuova notifica PCN?

Sì. Il cambio del nome commerciale richiede l'aggiornamento della notifica PCN. Non necessariamente richiede un nuovo UFI se la formulazione rimane invariata.

Stai cambiando una formula o aggiornando una ricetta?

Verifichiamo se il cambio rientra nei range PCN già notificati o se occorre un nuovo UFI e una nuova notifica, aggiornando anche la SDS in modo coerente.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).