Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

7 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica inorganica

In sintesi

  • Perché il triplo legame N≡N ha energia di dissociazione di 945 kJ mol−¹, una delle più alte tra i legami diatomici.
  • NO (monossido di azoto, stato +2) è un radicale incolore; si ossida rapidamente in aria a NO2.
  • Con il processo di Ostwald: NH3 viene ossidato su platino a 800–900 °C a NO; il NO viene poi ossidato a NO2; infine NO2 viene assorbito in acqua producendo HNO3.
  • Perché contiene sia un’anione ossidante (NO3−) sia un catione riducente (NH4+).

L'azoto atmosferico, N2, è la molecola di gas più abbondante sulla Terra ma una delle meno reattive in condizioni normali: il triplo legame che unisce i due atomi ha una forza di 945 kJ mol−¹, tra le più alte note. Eppure la chimica inorganica dell'azoto è straordinariamente ricca: dal gas esilarante N2O al fertilizzante NH3, dall'acido nitrico usato nella sintesi degli esplosivi al biossido NO2 responsabile dello smog, l'azoto occupa sette stati di ossidazione distinti, da −3 a +5.

Vediamo come si passa da N2 ai composti principali, quali reazioni li collegano e perché questo elemento è così centrale sia in chimica industriale che in chimica ambientale.

L'azoto elementare e la sua inerti: perché N2 è così stabile

La molecola N2 ha configurazione elettronica che genera un legame triplo N≡N. L'energia di dissociazione è 945 kJ mol−¹, un valore altissimo che spiega la difficoltà di «attivare» l'azoto a temperatura ambiente. In natura questa sfida è affrontata dall'enzima nitrogenasi, che riduce N2 a NH3 a temperatura ambiente usando ATP. In laboratorio e in industria, la reazione di Haber-Bosch richiede temperature di 400–500 °C, pressioni di 200–300 atm e un catalizzatore a ferro promosso con K2O e Al2O3.

N2 + 3H2 ⇌ 2NH3   ΔH = −92 kJ mol−¹

Stati di ossidazione dell’azoto e composti rappresentativi−3+5-3NH₃+0N₂+1N₂O+2NO+3HNO₂+4NO₂+5HNO₃
Stati di ossidazione dell’azoto. L’azoto forma composti stabili in tutti i gradi da −3 (NH3) a +5 (HNO3). Questa polivalenza eccezionale è alla base della ricchissima chimica dei composti dell’azoto.

Ammoniaca NH3: struttura, proprietà e sintesi

L'ammoniaca è un gas incolore con punto di ebollizione −33,4 °C e punto di fusione −77,8 °C. La geometria è piramidale trigonale (VSEPR: tre legami N–H + coppia solitaria), con angolo H–N–H di 107,1°, leggermente compresso rispetto ai 109,5° del tetraedro perfetto per effetto della coppia solitaria. NH3 è molto polare (momento di dipolo 1,46 D) e forma legami idrogeno intensi, che spiegano la solubilizzazione eccezionale in acqua (a 20 °C si sciolgono ∼700 volumi di gas per volume d'acqua).

Come base di Brønsted, NH3 in acqua ha Kb = 1,8 × 10−⁵: base debole ma efficace per molte applicazioni. Annuncio curioso riportato da House: il sale NH4NO3, contenendo sia un agente ossidante (NO3−) sia un riducente (NH4+), è un'ottima fonte di azoto ma anche un esplosivo potente se riscaldato bruscamente. A temperature moderate (170–200 °C) si decompone in N2O e acqua.

Ossidi dell'azoto: una famiglia eclettica

L'azoto forma una serie di ossidi a proprietà molto diverse, riassunti nella tabella seguente. La chimica degli NOx è centrale per la qualità dell'aria: NO e NO2 prodotti dai motori a combustione partecipano alla formazione di smog fotochimica e piogge acide. Il protossido N2O, pur non essendo acido, è un potente gas serra (circa 300 volte il CO2 su 100 anni) e un anestetico.

Composto Nome Stato ossid. N Aspetto a 25 °C Note principali
N₂O protossido +1 gas incolore anestetico, gas serra
NO monossido +2 gas incolore (radicale) segnalatore biologico; si ossida a NO₂ in aria
N₂O₃ triossido +3 liquido blu anidride di HNO₂
NO₂ biossido +4 gas rosso-bruno radicale; in equilibrio con N₂O₄
N₂O₄ tetrossido +4 (medio) gas/liquido giallo dimerizz. di NO₂; prop&dellante razzi
N₂O₅ pentossido +5 solido bianco anidride di HNO₃

Acido nitrico HNO3 e acido nitroso HNO2

L'acido nitrico è un liquido incolore (p.e. 83 °C) che in soluzione concentrata sviluppa vapori giallo-bruni di NO2. È un forte ossidante: l'acido concentrato scioglie quasi tutti i metalli (tranne l'oro, che richiede l'acqua regia HCl/HNO3 3:1) e oxida lo zolfo elementare. La miscela con H2SO4 concentrato genera lo ione nitronio NO2+, agente nitrantre usato nella sintesi di esplosivi e coloranti aromatici nitrati. Shriver riporta la reazione:

HNO3 + H2SO4 ⇌ H2NO3+ + HSO4 ⇌ NO2+ + H2O + HSO4

L'acido nitroso HNO2 è invece un acido debole (pKa ≈ 3,3) instabile che esiste solo in soluzione diluita; in concentrazione decompone in HNO3, NO e acqua. È importante come agente diazotante nella sintesi organica.

Idruri dell'azoto: idrazina e acido azotidrico

L'idrazina N2H4 è il composto bivalente analogo del perossido di idrogeno H2O2 (struttura H2N–NH2, lunghezza N–N 145 pm). È una base debole diprotica (Kb1 ≈ 8,5 × 10−⁷) ma un potente riducente: la combustione con N2O4 liquido libera enormi quantità di energia, ragione del suo impiego come propellente per razzi. Il punto di ebollizione (114 °C) è elevato per l'intenso legame idrogeno. L'acido azotidrico HN3 (o acido idrazidico) è il composto più esplosivo del gruppo: 98% in massa è azoto, e i composti covalenti dell'azide (Pb(N3)2, AgN3) sono usati come detonatori primari proprio per la loro sensibilità agli urti.

Domande frequenti

Perché il diazoto N2 è così poco reattivo?

Perché il triplo legame N≡N ha energia di dissociazione di 945 kJ mol−¹, una delle più alte tra i legami diatomici. Rompere questo legame richiede molta energia, oppure un catalizzatore speciale. La nitrogenasi batterica lo fa a temperatura ambiente grazie a un centro ferro-molibdeno complesso; il processo Haber-Bosch richiede invece 400–500 °C e 200–300 atm.

Qual è la differenza tra NO e NO2?

NO (monossido di azoto, stato +2) è un radicale incolore; si ossida rapidamente in aria a NO2. NO2 (biossido, +4) è rosso-bruno e anch’esso radicale; in equilibrio con il dimero N2O4 incolore. Biologicamente NO è un importante segnalatore molecolare (vasodilatazione, trasmissione nervosa); ambientalmente entrambi contribuiscono alla formazione di smog fotochimica e piogge acide.

Come si produce l’acido nitrico industrialmente?

Con il processo di Ostwald: NH3 viene ossidato su platino a 800–900 °C a NO; il NO viene poi ossidato a NO2; infine NO2 viene assorbito in acqua producendo HNO3. Tutto parte dall’ammoniaca del processo Haber. Il prodotto commerciale è tipicamente al 68% (azeotropo con acqua); l’acido fumante supera il 90%.

Perché il nitrato di ammonio NH4NO3 è usato sia come fertilizzante sia come esplosivo?

Perché contiene sia un’anione ossidante (NO3−) sia un catione riducente (NH4+). In condizioni normali è stabile e fornisce azoto alle piante. Ma se riscaldato bruscamente o detonato, la reazione redox interna libera enormi quantità di energia e gas (N2, H2O). Un riscaldamento moderato (170–200 °C) produce N2O e acqua.

Che cos’è l’idrazina e perché è usata come propellente?

L’idrazina N2H4 è un liquido con struttura H2N–NH2, potente riducente. Reagendo con N2O4 o H2O2 produce N2, H2O e calore: la reazione è molto esotermica e genera un grande volume di gas, ideale per razzi. Il vantaggio rispetto ai propellenti solidi è la possibilità di controllare la spinta modulando il flusso dei liquidi.

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