Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

7 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica inorganica

In sintesi

  • È una formula empirica che lega la pKa del primo stadio di dissociazione al numero p di gruppi osso terminali: pKa ≈ 8 − 5p.
  • HNO3 ha due gruppi osso terminali (p=2), HNO2 ne ha uno solo (p=1).
  • No.
  • La seconda regola di Pauling afferma che ogni stadio successivo di ionizzazione aumenta la pKa di circa 5 unità.

Perché l'acido perclorico distrugge le pareti dello stomaco mentre l'acido ipocloroso è un blando disinfettante? Entrambi contengono cloro e ossigeno, eppure le loro forze acide differiscono di oltre 15 ordini di grandezza. La risposta sta in un'elegante regola strutturale: la regola di Pauling, che permette di prevedere la pKa di un ossiacido dal semplice conteggio dei gruppi osso terminali.

In questo articolo esploriamo la struttura degli ossiacidi, la regola di Pauling con la formula pKa ≈ 8 − 5p, e le anomalie strutturali che sfidano la semplice formula molecolare.

Che cos'è un ossiacido

Un ossiacido è un acido in cui il protone acido si trova su un gruppo ossidrile –OH legato a un atomo centrale E, che porta anche uno o più gruppi osso terminali =O. La formula generica si scrive Op×E(OH)q: p indica i gruppi osso non protonati, q i gruppi –OH che possono cedere un protone. Acido solforico, acido fosforico, acido nitrico e acido perclorico sono tutti ossiacidi con diverse combinazioni di p e q.

La distinzione tra gli ossiacidi e le acqua-acidi (in cui il protone parte da una molecola d'acqua coordinata) o gli idrossoacidi (–OH senza gruppi osso vicini) è fondamentale: è la presenza dei gruppi =O ad amplificare enormemente la forza acida, per ragioni elettroniche che vedremo subito.

La regola di Pauling: pKa ≈ 8 − 5p

Linus Pauling sintetizzò il legame tra struttura e forza in due regole empiriche semplici ma potenti. La prima dice che, per una serie di ossiacidi dello stesso elemento con numero crescente di gruppi osso p, la pKa del primo stadio di dissociazione vale approssimativamente:

pKa ≈ 8 − 5p

Quando p = 0 si ha pKa ≈ 8 (acido debolissimo, come B(OH)3 o HOCl). Con p = 1, pKa ≈ 3 (acido debole, come HNO2 o H3PO4). Con p = 2, pKa ≈ −2 (acido forte, come H2SO4 o HNO3). Con p = 3, pKa ≈ −10 (acido fortissimo, come HClO4).

La regola di Pauling funziona perché ogni gruppo osso terminale attira elettroni verso l'atomo centrale, indebolendo il legame O–H e rendendo più facile la cessione del protone. In più stabilizza la base coniugata per risonanza: i p ossigeni distribuiscono la carica negativa su più centri. Più gruppi osso, maggiore la stabilizzazione della base coniugata, più forte l'acido.

Forza degli ossiacidi del cloro (regola di Pauling)HClO(p=0)pKa ≈ 7.5HClO₂(p=1)pKa ≈ 2HClO₃(p=2)pKa ≈ −1HClO₄(p=3)pKa << −1forza ↑
Forza degli ossiacidi del cloro al crescere di p. Da HOCl (p=0, pKa ≈ 7,5) a HClO₄ (p=3, pKa << −1): ogni gruppo osso terminale in più abbassa la pKa di circa 5 unità, rendendo l'acido oltre 105 volte più forte.

La seconda regola: gli acidi poliprotici

La seconda regola di Pauling riguarda gli acidi con q > 1, che possono cedere più protoni. I valori successivi di pKa aumentano di circa 5 unità per ogni protone ceduto. Così H3PO4 ha pKa1 ≈ 2,1; pKa2 ≈ 7,2; pKa3 ≈ 12,4 (incremento reale: ∼5 per stadio). Per H2SO4: il primo H è completamente dissociato (forte); il secondo ha pKa2 ≈ 1,9. Il fattore di 10⁵ tra costanti di ionizzazione successive è una firma strutturale che si osserva anche nella serie dei fosfati, come confermato da House nella sua trattazione degli equilibri degli acidi poliprotici.

Perché l'acido nitroso è più debole dell'acido nitrico

HNO2 ha p = 1, HNO3 ha p = 2. La regola prevede pKa(HNO2) ≈ 3, pKa(HNO3) ≈ −2: esatto (pKa sperimentali: 3,3 e ∼−1,4). Per l'anione NO2− sono possibili solo due strutture di risonanza, mentre per NO3− se ne disegnano tre: la carica negativa è più dispersa in NO3−, la base coniugata è più stabile, e quindi HNO3 cede il protone molto più facilmente. È il meccanismo di risonanza che governa la forza acida.

Lo stesso vale per H2SO4 rispetto a H2SO3: quattro strutture di risonanza per HSO4− contro due per HSO3−, e H2SO4 è molto più forte.

Anomalie strutturali: H2CO3 e H2SO3

Alcune formule molecolari ingannano. L'anidride carbonica disciolta in acqua esiste prevalentemente come CO2(aq) idratato, non come H2CO3 vero e proprio: la pKa «apparente» di 6,35 riflette anche la lentezza della reazione di idratazione CO2 + H2O → H2CO3. Il valore reale di H2CO3 nuda è ∼3,5, coerente con la regola di Pauling (p = 1). Analogamente H2SO3 in soluzione acquosa è in realtà SO2(aq) + H2O in equilibrio, non un composto stabile a sé. La pKa sperimentale ≈ 1,8 suggerisce che la specie acida predominante ha una struttura osso-acida diversa dalla formula bruta.

Ossiacidi sostituiti e derivati

I gruppi –OH di un ossiacido possono essere sostituiti da altri gruppi per formare ossiacidi modificati. L'acido fluorosolforico O2SF(OH) si ottiene rimpiazzando un –OH di H2SO4 con un atomo di fluoro molto elettronegativo: il risultato è un acido ancora più forte, poiché il fluoro ritira ulteriore densità elettronica sull'atomo centrale. L'acido trifluorometansolfonico CF3SO3H porta questo principio all'estremo: è uno dei superacidi. Anche le ossiacidi condensati (poliossoacidi, come H2S2O7, il cosiddetto oleum) seguono la stessa logica: il ponte S–O–S aumenta il numero effettivo di ossigeni che stabilizzano la base coniugata.

Riepilogo: struttura e pKa degli ossiacidi comuni

Ossiacido Formula strutturale p (gruppi =O) pKa1 (calc.) pKa1 (sper.)
Acido ipocloroso HO–Cl 0 ≈ 8 7,5
Acido cloroso O=Cl(OH) 1 ≈ 3 2,0
Acido clorico O₂Cl(OH) 2 ≈ −2 ∼−1
Acido perclorico O₃Cl(OH) 3 ≈ −10 << −1
Acido nitrico O₂N(OH) 2 ≈ −2 ∼−1,4
Acido solforico O₂S(OH)₂ 2 ≈ −2 forte
Acido fosforico OP(OH)₃ 1 ≈ 3 2,1
Acido ortoboricoH B(OH)₃ 0 ≈ 8 9,1

Domande frequenti

Che cos’è la regola di Pauling per gli ossiacidi?

È una formula empirica che lega la pKa del primo stadio di dissociazione al numero p di gruppi osso terminali: pKa ≈ 8 − 5p. Con p=0 l’acido è molto debole, con p=1 è debole, con p=2 è forte, con p=3 è fortissimo. La regola funziona perché ogni gruppo =O sottrae densità elettronica all’atomo centrale e stabilizza la base coniugata per risonanza.

Perché HNO3 è più forte di HNO2?

HNO3 ha due gruppi osso terminali (p=2), HNO2 ne ha uno solo (p=1). La base coniugata NO3− dispone di tre strutture di risonanza contro le due di NO2−: la carica negativa è più dispersa, la base è più stabile, e l’acido cede il protone molto più facilmente. La regola di Pauling prevede la differenza di circa 5 unità di pKa.

Tutti gli H in un ossiacido sono acidi?

No. Solo gli H legati a gruppi –OH sono acidi (cedibili). In H3PO2 (acido ipofosforoso, OPH(OH)2), due H sono direttamente sul fosforo e non sono cedibili: solo uno è acido. Contare i gruppi –OH è fondamentale per determinare quanti H possono dissociarsi.

Come cambia la pKa nei successivi stadi di dissociazione?

La seconda regola di Pauling afferma che ogni stadio successivo di ionizzazione aumenta la pKa di circa 5 unità. Per H3PO4 i tre valori sperimentali (2,1 – 7,2 – 12,4) mostrano incrementi di circa 5, confermando la regola. Questo riflette l’aumento della repulsione elettrostatica man mano che la specie diventa più carica negativamente.

Che cos’è un ossiacido sostituito?

Un ossiacido in cui uno o più gruppi –OH sono stati rimpiazzati da altri gruppi (F, NH2, CF3 ecc.). Il fluoro, molto elettronegativo, aumenta ulteriormente la forza acida: l’acido fluorosolforico O2SF(OH) è più forte di H2SO4, e l’acido trifluorometansolfonico CF3SO3H è uno dei superacidi. Il principio è sempre lo stesso: più il sostituto sottrae elettroni, più forte è l’acido.

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