Imballaggi ed etichettatura ambientale

Etichettatura ambientale degli imballaggi e contributo CONAI.

4 min di letturaAggiornato il 10/06/2026imballaggi ambiente

In sintesi

  • Sì, ma servono attenzione e metodo: vanno individuate le codifiche corrette per ogni materiale e componente, distinti gli imballaggi B2C dai B2B e impostato il contributo…
  • Dipende dal numero di referenze e imballaggi e dalla presenza di prodotti importati o di grafiche da rivedere.
  • Sì.
  • Il Regolamento (UE) 2025/40 introdurrà un’etichettatura armonizzata con pittogrammi e nuovi requisiti di riciclabilità, con un periodo di transizione.

L’etichettatura ambientale degli imballaggi e il contributo CONAI sono obblighi che riguardano chiunque immetta sul mercato prodotti confezionati: dal flacone di detergente alla scatola, fino al pallet. Sono adempimenti dall’apparenza semplice, ma pieni di dettagli — codifiche per materiale, distinzione B2C/B2B, calcolo del contributo — in cui è facile sbagliare. Ti aiutiamo a metterli a posto una volta e bene.

Cosa facciamo per te

  • Analisi degli imballaggi: mappiamo tutti i tuoi imballaggi (primari, secondari, terziari e da trasporto) e i relativi materiali.
  • Etichetta ambientale conforme: definiamo le codifiche corrette (Dec. 97/129/CE) e le indicazioni di raccolta per gli imballaggi destinati al consumatore.
  • Layout dell’etichetta: integriamo l’etichettatura ambientale con quella di pericolo CLP, su spazi distinti e leggibili.
  • Contributo CONAI: ti aiutiamo a impostare il calcolo del contributo per materiale e la dichiarazione periodica.
  • Imballaggi importati: verifichiamo gli obblighi sugli imballaggi in arrivo dall’estero, spesso dimenticati.

Come si svolge

Fase Cosa succede
1. Censimento Raccogliamo i dati degli imballaggi (materiali, pesi, destinazione)
2. Conformità etichetta Definiamo codifiche e indicazioni di raccolta per ogni componente
3. Contributo Impostiamo il calcolo CONAI e la dichiarazione
4. Aggiornamento Ti prepariamo all’arrivo del Regolamento europeo (PPWR)

Cosa determina l’impegno

L’impegno dipende dal numero di referenze e di imballaggi diversi, dalla presenza di imballaggi importati e dalla necessità di rivedere grafiche già stampate. Per una piccola gamma di prodotti l’adeguamento è rapido; per cataloghi ampi conviene un intervento strutturato. Lavoriamo su preventivo, dopo una verifica iniziale del tuo assortimento.

Perché affidarsi a noi

Un’etichetta ambientale sbagliata o un contributo non dichiarato espongono a sanzioni e a contestazioni da parte di clienti e distributori, che oggi pretendono imballaggi conformi. Mettere ordine una volta — codifiche, layout, contributo — evita rilavorazioni costose e ti lascia pronto per la prossima armonizzazione europea. Soprattutto, ti permette di concentrarti sul prodotto e sulle vendite, lasciando a noi la parte normativa che rallenta e fa perdere tempo.

Domande frequenti

Posso fare da solo l’etichettatura ambientale?

Sì, ma servono attenzione e metodo: vanno individuate le codifiche corrette per ogni materiale e componente, distinti gli imballaggi B2C dai B2B e impostato il contributo CONAI. Per cataloghi con molte referenze un supporto esterno riduce errori e tempi.

Quanto costa il servizio?

Dipende dal numero di referenze e imballaggi e dalla presenza di prodotti importati o di grafiche da rivedere. Forniamo un preventivo dopo una verifica iniziale, così il costo è proporzionato al lavoro effettivo.

Gestite anche l’etichettatura CLP del prodotto?

Sì. Coordiniamo l’etichettatura ambientale dell’imballaggio con quella di pericolo CLP del contenuto, evitando confusione grafica e garantendo che entrambe siano complete e leggibili.

Cosa succede con il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi?

Il Regolamento (UE) 2025/40 introdurrà un’etichettatura armonizzata con pittogrammi e nuovi requisiti di riciclabilità, con un periodo di transizione. Ti aiutiamo a progettare le etichette già in quest’ottica, per non doverle rifare a breve.

Dovete vedere fisicamente i miei imballaggi?

Non sempre. Per la maggior parte dei casi bastano le informazioni su materiali, pesi e destinazione (B2C o B2B) e le immagini delle confezioni. Per assortimenti complessi o imballaggi multi-materiale può essere utile un confronto più approfondito, che concordiamo in fase di analisi.

Il nostro obiettivo è lasciarti un sistema ripetibile: una volta definite codifiche, layout e regole di calcolo del contributo, i nuovi prodotti seguono uno schema chiaro, senza dover ripartire da zero a ogni lancio.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.