Chimica inorganica
Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.
In sintesi
- Perché da Li a N la separazione energetica tra gli AO 2s e 2p è piccola: i quattro orbitali σ si mescolano fortemente (mixing s-p), alzando l’energia del 2σg al di sopra dei…
- Otto MO in totale (quattro σ e quattro π, due coppie degeneri), ciascuno con al massimo due elettroni: capacità massima 16 elettroni.
- Due orbitali degeneri hanno esattamente la stessa energia per ragioni di simmetria.
- Perché in F₂ gli orbitali antileganti 1πg* sono completamente occupati (4 elettroni), annullando quasi del tutto il contributo legante dei πu.
Le molecole biatomiche omonucleari — N₂, O₂, F₂ e le altre del secondo periodo — sono il banco di prova della teoria MO. Il loro diagramma MO mette in fila gli otto orbitali molecolari che nascono dai valence shell AO di ciascun atomo (2s e 2p), e riempirli con gli elettroni disponibili permette di prevedere ordine di legame, magnetismo e persino il colore. C'è però una sorpresa nascosta: l'ordine degli orbitali non è lo stesso per tutte le molecole.
Vediamo come si costruisce il diagramma, perché l’ordine cambia tra N₂ e O₂, e cosa si può leggere direttamente da una configurazione MO.
La base di partenza: quattro AO per atomo
Per le molecole del secondo periodo, il set minimale di orbitali atomici comprende, per ciascun atomo, l’orbitale 2s e i tre orbitali 2p (2px, 2py, 2pz). Da 4 orbitali per atomo × 2 atomi = 8 orbitali atomici si costruiscono 8 orbitali molecolari. L’asse internucleare è per convenzione z.
Gli orbitali con simmetria cilindrica attorno a z (2s e 2pz) si combinano per formare 4 orbitali σ: 1σg, 1σu, 2σg, 2σu. I rimanenti 2px e 2py, avvicinandosi lateralmente, formano 4 orbitali π a coppie degeneri: 1πu (leganti) e 1πg (antileganti).
L'ordine di legame nel diagramma omonucleare
Dalla configurazione MO si ricava subito l’ordine di legame contando gli elettroni leganti e antileganti:
b = n − n*2
Un ordine di legame intero corrisponde ai legami classici (1 = singolo, 2 = doppio, 3 = triplo); valori frazionari (1,5; 2,5) descrivono specie ioniche o radicaliche. Per N₂: 8 elettroni leganti − 2 antileganti = 6, diviso 2 = ordine 3. Per O₂: 8 leganti − 4 antileganti = 4, diviso 2 = ordine 2.
L'inversione σ₂ₚ/π₂ₚ: la sorpresa di N₂
Ci si aspetterebbe che l’ordine di energia sia sempre lo stesso: prima gli MO da 2s, poi quelli da 2p. In realtà da Li₂ a N₂ l’orbitale 2σg (che nasce prevalentemente da 2pz) ha energia maggiore dei due orbitali 1πu (nati da 2px e 2py). Da O₂ in poi l’ordine si inverte e il 2σg torna al di sotto del 1πu.
La ragione è il mixing s-p: quando la separazione energetica tra 2s e 2p è piccola (come in Li, B, C, N), i quattro orbitali σ si mescolano fortemente e il risultato è un abbassamento di 1σg e 1σu e un innalzamento di 2σg. Passando a O e F, la separazione s-p cresce e il mixing diventa trascurabile; gli MO tornano a comportarsi come «puri» s o p e l’ordine si normalizza.
N₂: la molecola più stabile del secondo periodo
N₂ ha 10 elettroni di valenza (5 per atomo). La configurazione è:
N₂: (1σg)² (1σu)² (1πu)⁴ (2σg)²
Tutti i MO occupati sono leganti (o debolmente antileganti 1σu che si compensa con il 1σg), nessuno antilegante; l’ordine di legame risulta 3. Questo corrisponde al triplo legame N≡N, con un’energia di dissociazione di 946 kJ/mol, una delle più alte di qualunque molecola biatomica.
O₂: il paramagnetismo spiegato
O₂ ha 12 elettroni di valenza. Qui l’ordine è quello «normale» (2σg sotto 1πu). La configurazione è:
O₂: (1σg)² (1σu)² (2σg)² (1πu)⁴ (1πg)²
Gli ultimi due elettroni entrano nella coppia degenere 1πg*: per la regola di Hund si dispongono uno per orbitale con spin paralleli. Ne risultano due elettroni spaiati e O₂ è paramagnetica. È il successo più celebre della teoria MO: la teoria del legame di valenza prevedeva erroneamente tutti gli elettroni appaiati.
F₂: legame singolo debole
F₂ ha 14 elettroni di valenza. Configurazione:
F₂: (1σg)² (1σu)² (2σg)² (1πu)⁴ (1πg)⁴
I due orbitali 1πg* sono completamente pieni. L’ordine di legame è 1. F₂ è così debole (energia di dissociazione 155 kJ/mol) perché la repulsione tra le coppie solitarie sui due F e l’occupazione completa degli antileganti π* penalizzano fortemente il legame.
Configurazioni e ordini di legame: riepilogo
| Molecola | e⁻ di valenza | Configurazione (MO) | Ordine di legame | Magnetismo |
|---|---|---|---|---|
| N₂ | 10 | (1σg)²(1σu)²(1πu)⁴(2σg)² | 3 | diamagnetica |
| O₂ | 12 | …(2σg)²(1πu)⁴(1πg)² | 2 | paramagnetica (2 e⁻ spaiati) |
| F₂ | 14 | …(2σg)²(1πu)⁴(1πg)⁴ | 1 | diamagnetica |
Lo schema permette di prevedere, senza calcoli, magnetismo e ordine di legame di qualunque specie isoelettronica: ad esempio O₂²⁻ (perrossido) ha 14 elettroni come F₂ e ordine di legame 1; O₂⁻ (superossido) ha 13 elettroni e ordine 1,5.
Domande frequenti
Perché l'ordine degli MO cambia tra N₂ e O₂?
Perché da Li a N la separazione energetica tra gli AO 2s e 2p è piccola: i quattro orbitali σ si mescolano fortemente (mixing s-p), alzando l’energia del 2σg al di sopra dei 1πu. Da O in poi la separazione s-p aumenta, il mixing si indebolisce e il 2σg torna energeticamente sotto i 1πu. L’inversione influisce sull’ordine di occupazione ma non cambia l’ordine di legame totale.
Quanti elettroni può contenere un diagramma MO del secondo periodo?
Otto MO in totale (quattro σ e quattro π, due coppie degeneri), ciascuno con al massimo due elettroni: capacità massima 16 elettroni. Ne20, con 16 elettroni di valenza, avrebbe tutti gli MO pieni — leganti e antileganti — e ordine di legame 0: non esiste come molecola stabile, coerentemente con la natura di gas nobile del neon.
Che cosa significa «degenere» per gli MO π?
Due orbitali degeneri hanno esattamente la stessa energia per ragioni di simmetria. I 1πu leganti sono una coppia degenere (uno da 2px+2px, l’altro da 2py+2py): nessuno dei due può essere preferito dall’altro e, per la regola di Hund, se arrivano due elettroni questi si distribuiscono uno per orbitale con spin paralleli, esattamente come avviene per gli atomi.
Perché F₂ è così meno stabile di N₂?
Perché in F₂ gli orbitali antileganti 1πg* sono completamente occupati (4 elettroni), annullando quasi del tutto il contributo legante dei πu. Rimane un unico legame netto (ordine = 1) contro il triplo legame di N₂. Inoltre la repulsione tra le abbondanti coppie solitarie sui due atomi di fluoro penalizza ulteriormente il legame, portando l’energia di dissociazione di F₂ a soli 155 kJ/mol contro i 946 kJ/mol di N₂.
Come si usa il diagramma MO per prevedere proprietà di ioni?
Si aggiunge o si toglie il numero di elettroni corrispondente alla carica dell’ione, si ripopola il diagramma e si ricalcola l’ordine di legame. Per N₂⁺ (un elettrone in meno rispetto a N₂) si perde un elettrone dal 2σg: ordine di legame scende da 3 a 2,5, la lunghezza di legame aumenta da 109 a 112 pm e l’energia di dissociazione cala da 946 a 855 kJ/mol, tutto consistente con il fatto che il legame si è indebolito.
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