Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica fisica

In sintesi

  • È la collezione di sistemi che possono scambiare sia energia sia materia con un serbatoio a T e μ costanti.
  • La fugacità z = eβμ è un modo di riscrivere il potenziale chimico che semplifica molte equazioni dei gas quantistici.
  • Perché il vincolo di conservazione del numero di particelle rende il calcolo della funzione di partizione canonica molto complesso (bisogna sommare solo sui microstati con…
  • Per sistemi macroscopici (N ~ 1023) le previsioni per le grandezze medie coincidono perché le fluttuazioni sono trascurabili.

Quando il numero di particelle non è fisso — perché il sistema
scambia molecole con un serbatoio — né il canonico né il microcanonico
bastano. L’insieme grancanonico gestisce sistemi aperti a temperatura T
e potenziale chimico μ costanti: le particelle possono entrare e uscire,
e la funzione di partizione grancanonica ℤ generalizza Z includendo questo grado di libertà.

Capire il grancanonico significa capire perché il potenziale chimico è
la variabile che controlla il flusso di materia, esattamente come T controlla il flusso
di calore.

La distribuzione grancanonica

Ripetiamo il ragionamento dell’insieme canonico, ma questa volta il bagno A’ scambia
sia energia sia particelle con il sistema A. Il microstato r è ora caratterizzato da
una coppia (Er, Nr). Espandendo ln Ω’ in entrambe le variabili
si ottiene una doppia decrescita esponenziale:

Pr = e−βEr − αNrr e−βEr − αNr

Il parametro α regola lo scambio di particelle; dall’equazione di Gibbs-Helmholtz
si identifica α con il potenziale chimico diviso per kBT:

α = −μkBT  →  fugacità z = eβμ

La fugacità z = eβμ (non confondere con la
funzione di partizione molecolare) è la variabile naturale per i sistemi aperti: al
posto di specificare μ si specifica z, ed è la scelta standard per trattare gas quantistici
e soluzioni in termodinamica chimica.

La funzione di partizione grancanonica ℤ

La funzione di partizione grancanonica è:

ℤ = ∑r e−βEr + βμNr

In modo del tutto analogo a Z nell’insieme canonico, ln ℤ genera tutte le grandezze
termodinamiche. Il numero medio di particelle e l’energia media si ottengono come:

⟨N⟩ = ∂ ln ℤ∂(βμ)

U = ⟨E⟩ = −∂ ln ℤ∂β  (a μ e V costanti)

Fluttuazioni relative ΔN/N nel grancanonico: ∝ 1/√NΔN/NNgran canonicocanonico (N fisso)1501001502000.20.40.60.81.0Per N macroscopico (10²³) le fluttuazioni sono irrilevanti (∼10⁻¹²): gran canonico e canonico coincidono.
Fluttuazioni relative ΔN/N nel grancanonico. Per N piccolo le fluttuazioni nel numero di particelle sono rilevanti (da qui l’utilità dell’ensemble per sistemi nanoscopici e interfaciali); per N macroscopico ΔN/N ~ 1/√N diventa trascurabile e il grancanonico coincide con il canonico.

Il potenziale chimico come «forza» per le particelle

μ gioca per il flusso di materia lo stesso ruolo che T gioca per il flusso di calore.
Due sistemi in equilibrio chimico hanno lo stesso μ: è la condizione che il numero
totale di microstati sia massimo rispetto alla variabile N. Quando μ di un sistema è
più alto di quello del bagno, le particelle fluiscono fuori dal sistema; quando è
più basso, fluiscono dentro.

Fluttuazioni del numero di particelle

A differenza del canonico (dove N è fisso), nel grancanonico N fluttua. La varianza è:

⟨(N − ⟨N⟩)²⟩ = kBT ∂⟨N⟩∂μ

Per un sistema macroscopico questa varianza è proporzionale a N, quindi
ΔN/⟨N⟩ ~ 1/√N → 0: le fluttuazioni scompaiono e
le previsioni coincidono con quelle del canonico. Per sistemi piccoli — nanocluster,
membrane biologiche, superfici di adsorbimento — le fluttuazioni diventano
osservabili e il grancanonico è lo strumento necessario.

Quando è indispensabile il grancanonico

Tre classi di problemi richiedono specificamente l’insieme grancanonico:

  • Gas quantistici: bosoni e fermioni sono trattati naturalmente come ensemble aperti
    (la conservazione del numero di particelle è un vincolo difficile da gestire nell’ensemble canonico);
  • Equilibri di fase e di adsorbimento: quando una fase può scambiare molecole
    con un’altra, μ costante è la condizione fisica naturale;
  • Simulazioni Monte Carlo Gran Canoniche (GCMC): inserimento e rimozione di particelle
    permettono di calcolare proprietà termodinamiche a μ fisso, usato per isoterme di adsorbimento
    e solubilizzazione.

Il grand potenziale termodinamico Ω

L’analogo di A per il grancanonico è il grand potenziale:

Ωgrand = −kBT ln ℤ = U − TS − μN = A − μN

Le variabili naturali di Ωgrand sono T, V, μ: è il potenziale da minimizzare
all’equilibrio quando si controlla la temperatura e il potenziale chimico. Da esso si
recuperano la pressione, l’entropia e il numero medio di particelle come derivate.

Riepilogo: i tre ensemble a confronto

Ensemble Fisso Fluttua Funzione chiave
Microcanonico E, V, N S = kB ln W
Canonico T, V, N E A = −kBT ln Z
Grancanonico T, V, μ E, N Ω = −kBT ln ℤ

Domande frequenti

Che cos’è l’insieme grancanonico?

È la collezione di sistemi che possono scambiare sia energia sia materia con un serbatoio
a T e μ costanti. È il caso fisico di un sistema aperto: N e E fluttuano, ma il valore
medio di N è fissato dal potenziale chimico μ del serbatoio.

Che cos’è la fugacità?

La fugacità z = eβμ è un modo di riscrivere il potenziale chimico
che semplifica molte equazioni dei gas quantistici. Per un gas ideale classico z = nΛ3
(dove Λ è la lunghezza d’onda termica), e z ≪ 1 corrisponde al regime classico.
Per i gas quantistici z si avvicina a 1 (o lo supera per i bosoni): segnala la degenerazione.

Perché il grancanonico è usato per i gas quantistici?

Perché il vincolo di conservazione del numero di particelle rende il calcolo della funzione
di partizione canonica molto complesso (bisogna sommare solo sui microstati con esattamente N particelle).
Il grancanonico rimuove questo vincolo: la conservazione di N emerge in media come condizione sul
potenziale chimico, e i calcoli diventano molto più trattabili.

Quando grancanonico e canonico danno risultati diversi?

Per sistemi macroscopici (N ~ 1023) le previsioni per le grandezze medie coincidono
perché le fluttuazioni sono trascurabili. Per sistemi piccoli — nanoparticelle, cluster
con decine o centinaia di atomi, adsorbimento su superfici — le fluttuazioni in N diventano
rilevanti e i due ensemble danno risultati diversi.

Come si calcola ℤ per un gas di fotoni?

Per i fotoni μ = 0 (non conservazione del numero): ℤ coincide con la funzione di
partizione grancanonica con α = 0. Ogni modo del campo electromagnético è un
oscillatore armonico quantistico; sommando su tutti i modi si ottiene ln ℤ = −∑r ln(1 − e−βεr),
da cui la distribuzione di Planck e il corpo nero.

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