Esempio pratico

Le 16 sezioni della SDS spiegate una per una, da usare come traccia di controllo.

4 min di letturaAggiornato il 31/05/2026sds

In sintesi

  • Sedici, in ordine fisso, secondo il formato dell’allegato II del REACH aggiornato dal Regolamento (UE) 2020/878.
  • In italiano: la scheda va fornita nella lingua dello Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato, salvo diversa indicazione.
  • In genere per sostanze e miscele classificate come pericolose destinate a utilizzatori professionali, oltre ad altri casi specifici previsti dal REACH.
  • Quasi mai: va verificata, tradotta in italiano e resa coerente con la classificazione e con l’etichetta.

La scheda dati di sicurezza (SDS) ha una struttura fissa di 16 sezioni, uguale in tutta l’Unione europea. Conoscere cosa va in ciascuna sezione aiuta a capire se la scheda che hai ricevuto dal fornitore è completa e se quella che fornisci ai tuoi clienti è a norma. Il formato è quello stabilito dall’allegato II del REACH, aggiornato dal Regolamento (UE) 2020/878.

Qui trovi l’elenco delle 16 sezioni con cosa contiene ciascuna, così puoi usarlo come traccia di controllo.

Le 16 sezioni della scheda dati di sicurezza

Sezione Cosa contiene
1. Identificazione Nome del prodotto, usi pertinenti, dati e contatto del fornitore, numero di telefono di emergenza
2. Identificazione dei pericoli Classificazione CLP, elementi dell’etichetta (pittogrammi, avvertenza, frasi H e P)
3. Composizione/ingredienti Sostanze pericolose presenti e relative concentrazioni o intervalli
4. Misure di primo soccorso Cosa fare in caso di contatto, inalazione, ingestione
5. Misure antincendio Mezzi di estinzione idonei e pericoli particolari
6. Rilascio accidentale Precauzioni, contenimento e bonifica
7. Manipolazione e immagazzinamento Come usare e conservare il prodotto in sicurezza
8. Controllo esposizione/DPI Valori limite e dispositivi di protezione
9. Proprietà fisiche e chimiche Stato fisico, pH, punto di infiammabilità, ecc.
10. Stabilità e reattività Condizioni e materiali da evitare
11. Informazioni tossicologiche Effetti sulla salute
12. Informazioni ecologiche Effetti sull’ambiente, persistenza, bioaccumulo
13. Smaltimento Gestione del prodotto e degli imballaggi come rifiuto
14. Trasporto Classificazione ADR/merci pericolose
15. Informazioni normative Norme di sicurezza, salute e ambiente applicabili
16. Altre informazioni Data di revisione, legenda delle frasi, modifiche rispetto alla versione precedente

Quando la SDS è obbligatoria

La scheda va fornita, in genere, per le sostanze e le miscele classificate come pericolose destinate a utilizzatori professionali, e in altri casi specifici previsti dal REACH. Deve essere redatta nella lingua del Paese in cui il prodotto è immesso sul mercato: in Italia, in italiano.

Come leggere una SDS che hai ricevuto

Tre controlli rapidi prima di accettarla:

  • Coerenza sezione 2 ↔ etichetta: pittogrammi e frasi H devono coincidere con quanto c’è sul contenitore.
  • Lingua e data: deve essere in italiano e riportare in sezione 16 la data di revisione.
  • Sezione 1: deve indicare un fornitore reale e un recapito di emergenza.

Un esempio concreto

Ricevi da un fornitore la SDS di un detergente acido. In sezione 2 leggi “Skin Corr. 1B, H314” con pittogramma di corrosione: l’etichetta del flacone deve riportare lo stesso pittogramma e la stessa frase. Se l’etichetta mostra solo un generico “irritante” senza pittogramma, scheda ed etichetta non sono coerenti: è il segnale che qualcosa va corretto prima di rivendere il prodotto.

SDS e scheda tecnica non sono la stessa cosa

Capita di confonderle. La scheda tecnica descrive le prestazioni e le caratteristiche commerciali del prodotto; la scheda dati di sicurezza è un documento normato che riguarda pericoli, sicurezza e gestione. La scheda tecnica non sostituisce la SDS: dove la SDS è obbligatoria, deve essere fornita nel formato delle 16 sezioni, a prescindere dalla documentazione commerciale.

Errori tipici

  • SDS in lingua straniera usata così com’è sul mercato italiano.
  • Sezione 2 non allineata all’etichetta reale.
  • Scheda non aggiornata dopo una variazione di formula o di classificazione.

Domande frequenti

Quante sezioni ha una scheda dati di sicurezza?

Sedici, in ordine fisso, secondo il formato dell’allegato II del REACH aggiornato dal Regolamento (UE) 2020/878. L’ordine e i titoli sono uguali in tutta l’UE.

In che lingua deve essere la SDS in Italia?

In italiano: la scheda va fornita nella lingua dello Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato, salvo diversa indicazione.

Quando è obbligatoria?

In genere per sostanze e miscele classificate come pericolose destinate a utilizzatori professionali, oltre ad altri casi specifici previsti dal REACH.

Posso usare la scheda del fornitore estero così com’è?

Quasi mai: va verificata, tradotta in italiano e resa coerente con la classificazione e con l’etichetta. La responsabilità del documento fornito in Italia è di chi immette il prodotto sul mercato.

Ogni quanto va aggiornata?

Va aggiornata quando cambiano informazioni rilevanti: nuova classificazione, variazione di formula, nuove restrizioni. La data di revisione si indica in sezione 16.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.