Esempio pratico

Tutti gli elementi obbligatori dell’etichetta CLP, con una traccia di esempio.

4 min di letturaAggiornato il 31/05/2026clp

In sintesi

  • Identificatori del prodotto, dati del fornitore, quantità nominale (per il pubblico), pittogrammi, avvertenza, indicazioni di pericolo (H), consigli di prudenza (P),…
  • No: vanno riportate per esteso.
  • Sull’etichetta, in genere vicino ai dati del fornitore, per le miscele pericolose soggette a notifica ai centri antiveleni.
  • Sì: pittogrammi e frasi di pericolo dell’etichetta devono essere coerenti con la sezione 2 della SDS.

L’etichetta CLP di un prodotto chimico pericoloso non è libera: deve contenere una serie di elementi obbligatori stabiliti dal Regolamento CLP. Sapere quali sono ti permette di controllare a colpo d’occhio se un’etichetta è completa, sia che la riceva dal fornitore sia che la debba realizzare per i tuoi prodotti.

Vediamo gli elementi obbligatori, un fac-simile della struttura e gli errori che fanno scartare un’etichetta.

Gli elementi obbligatori dell’etichetta CLP

Elemento Cosa indica
Identificatori del prodotto Nome della sostanza/miscela e identificatori delle sostanze pericolose rilevanti
Dati del fornitore Nome, indirizzo e numero di telefono del responsabile dell’immissione sul mercato
Quantità nominale Per i prodotti destinati al pubblico, se non indicata altrove
Pittogrammi di pericolo I simboli su rombo rosso applicabili al prodotto
Avvertenza “Pericolo” o “Attenzione” secondo la gravità
Indicazioni di pericolo (H) Frasi che descrivono la natura del pericolo
Consigli di prudenza (P) Frasi su prevenzione, reazione, conservazione, smaltimento
Informazioni supplementari (EUH) Diciture aggiuntive quando previste
Codice UFI Per le miscele pericolose soggette a notifica ai centri antiveleni

Fac-simile della struttura

Una traccia di come si dispongono gli elementi su un’etichetta tipo:

Posizione Contenuto
Alto Nome del prodotto · quantità nominale
Centro Pittogrammi · avvertenza (Pericolo/Attenzione)
Corpo Indicazioni di pericolo (H) · consigli di prudenza (P) · eventuali EUH
Basso Dati del fornitore · codice UFI

Le frasi vanno riportate per esteso (non solo i codici) e in lingua italiana per il mercato nazionale. Lingua, leggibilità e dimensioni minime sono oggetto delle nuove regole del CLP in arrivo nel 2026-2027.

Un esempio concreto

Per un detergente classificato “Skin Irrit. 2” e “Eye Irrit. 2”, l’etichetta riporterà il pittogramma del punto esclamativo, l’avvertenza “Attenzione”, le frasi H315 e H319, i pertinenti consigli P, i dati del fornitore e, trattandosi di miscela pericolosa destinata al consumatore, il codice UFI. Mancasse anche solo l’UFI o i dati del fornitore, l’etichetta non sarebbe conforme.

Errori che rendono l’etichetta non conforme

  • Frasi H e P indicate solo con i codici, senza il testo per esteso.
  • Etichetta in lingua straniera per il mercato italiano.
  • UFI assente su miscele pericolose vendute al consumatore.
  • Pittogrammi non coerenti con la classificazione riportata in scheda dati di sicurezza.

Imballaggi piccoli: etichettatura ridotta

Quando il contenitore è molto piccolo e applicare un’etichetta completa è impraticabile, il CLP prevede deroghe sull’etichettatura: alcuni elementi possono essere ridotti o omessi a determinate condizioni. Non significa “niente etichetta”, ma una versione adattata alle dimensioni. Le nuove regole 2024/2865 intervengono anche su questo aspetto, quindi conviene verificare i requisiti aggiornati prima di stampare formati molto piccoli.

Cosa fare ora

  • Confronta l’etichetta con la sezione 2 della SDS: devono dire la stessa cosa.
  • Verifica la presenza di tutti gli elementi obbligatori, UFI compreso per le miscele.
  • Controlla lingua e leggibilità in vista delle nuove regole di formato del CLP.

Domande frequenti

Quali sono gli elementi obbligatori dell’etichetta CLP?

Identificatori del prodotto, dati del fornitore, quantità nominale (per il pubblico), pittogrammi, avvertenza, indicazioni di pericolo (H), consigli di prudenza (P), eventuali informazioni supplementari (EUH) e il codice UFI per le miscele soggette a notifica.

Le frasi H e P si possono scrivere solo con i codici?

No: vanno riportate per esteso. I soli codici (es. H315) non bastano e l’etichetta va redatta in italiano per il mercato nazionale.

Dove va il codice UFI?

Sull’etichetta, in genere vicino ai dati del fornitore, per le miscele pericolose soggette a notifica ai centri antiveleni.

L’etichetta deve coincidere con la scheda dati di sicurezza?

Sì: pittogrammi e frasi di pericolo dell’etichetta devono essere coerenti con la sezione 2 della SDS.

Cambiano le regole sull’etichetta nel 2026?

Sì: il Regolamento (UE) 2024/2865 introduce nuove regole su formato, dimensioni dei caratteri ed etichetta digitale, applicabili in modo scaglionato tra il 2026 e il 2027.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.