Chimica fisica
Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.
In sintesi
- La variazione del volume totale di una miscela quando si aggiunge una mole di una sostanza, mantenendo costanti pressione, temperatura e quantità di tutti gli altri…
- È la grandezza molare parziale dell’energia di Gibbs: μJ = (∂G/∂nJ)p,T,n’.
- Che le variazioni dei potenziali chimici dei componenti di una miscela non sono indipendenti: la loro combinazione pesata (nJdμJ) si annulla.
- Si misura il volume totale della soluzione a composizione variabile e si interpola i dati con un polinomio.
Nelle miscele le proprietà termodinamiche non sono semplicemente la somma delle proprietà dei componenti puri. Aggiungere etanolo all’acqua non aumenta il volume di un multiplo del volume molare dell’etanolo puro: il volume effettivo cambia di una quantità che dipende dalla composizione. Per descrivere questo fenomeno in modo rigoroso si introduce il concetto di grandezza molare parziale, strumento fondamentale per collegare la termodinamica delle miscele a quella dei componenti.
Vediamo la definizione generale, l’esempio acqua-etanolo, l’importanza speciale del potenziale chimico, e l’equazione di Gibbs-Duhem.
Definizione di grandezza molare parziale
La grandezza molare parziale VJ di una sostanza J in una miscela è la variazione del volume totale per mole di J aggiunta, a pressione, temperatura e quantità degli altri componenti costanti:
VJ = (∂V/∂nJ)p, T, n’
In modo analogo si definiscono le grandezze molari parziali dell’entalpia, dell’entropia e dell’energia di Gibbs. Quest’ultima ha un nome speciale: è il potenziale chimico μJ = (∂G/∂nJ)p, T, n’.
L’esempio acqua-etanolo: quando il volume è inaspettato
Aggiungendo 1 mol di H2O a una grande quantità di acqua pura, il volume aumenta di 18 cm3 (il volume molare dell’acqua pura). Ma aggiungendo 1 mol di H2O a una grande quantità di etanolo puro, l’aumento è solo di 14 cm3: il volume molare parziale dell’acqua in etanolo puro è 14 cm3 mol−1, non 18. La ragione è molecolare: nell’etanolo mancano i legami a idrogeno che tengono le molecole d’acqua distanziate nella struttura reticolare dell’acqua pura; le molecole si compattano, occupando meno spazio.
Il volume totale come combinazione lineare
Conoscendo i volumi molari parziali si calcola il volume totale:
V = nA VA + nB VB
Per una soluzione di 50% in massa di etanolo-acqua a 25 °C la densità è 0,914 g cm−3. Se V(H2O) = 17,4 cm3 mol−1, allora V(EtOH) risulta circa 56,4 cm3 mol−1 (rispetto a 58,4 per l’etanolo puro): la differenza è il risultato delle interazioni con l’acqua. Un caso estremo: il volume molare parziale limite di MgSO4 in acqua (concentrazione → 0) è negativo: −1,4 cm3 mol−1. Aggiungere 1 mol di MgSO4 a un grande volume d’acqua fa diminuire il volume totale di 1,4 cm3: gli ioni Mg2+ e SO42− collassano la struttura aperta dell’acqua attorno a sé.
Il potenziale chimico: la grandezza molare parziale di G
Il potenziale chimico μJ = (∂G/∂nJ)p, T, n’ è la grandezza molare parziale più importante: governa il trasferimento di materia tra fasi, l’equilibrio chimico, l’osmosi e le reazioni di cella. L’energia di Gibbs totale vale G = nAμA + nBμB per una miscela binaria. La bellezza della definizione è la sua generalità: il potenziale chimico non è solo la derivata di G, ma anche di U (a S e V costanti), di H (a S e p costanti) e di A (a T e V costanti).
L’equazione di Gibbs-Duhem
Le grandezze molari parziali dei componenti di una miscela non sono indipendenti: sono legate dall’equazione di Gibbs-Duhem:
∑J nJ dμJ = 0 — per due componenti: nA dμA + nB dμB = 0
Questo significa che il potenziale chimico di un componente non può variare indipendentemente da quello degli altri. Se in una miscela binaria μA aumenta, μB deve diminuire in proporzione al rapporto nA/nB. Stessa logica per i volumi molari parziali: nel grafico, quando V(H2O) sale, V(EtOH) scende. L’equazione di Gibbs-Duhem ha un’applicazione pratica potente: se si conosce il volume molare parziale di un componente su tutto l’intervallo di composizione, si può ricavare per integrazione quello dell’altro. Per K2SO4(aq) a 298 K, le misure di V(K2SO4) come funzione della molabilità permettono di ricavare V(H2O) = 18,079 − 0,1094(b/b°)3/2 cm3 mol−1.
| Grandezza | Molare parziale | Formula |
|---|---|---|
| Volume | VJ | (∂V/∂nJ)p,T,n’ |
| Energia interna | UJ | (∂U/∂nJ)S,V,n’ |
| Energia di Gibbs (potenziale chimico) | μJ | (∂G/∂nJ)p,T,n’ |
| Entalpia | HJ | (∂H/∂nJ)p,S,n’ |
Domande frequenti
Che cos’è un volume molare parziale?
La variazione del volume totale di una miscela quando si aggiunge una mole di una sostanza, mantenendo costanti pressione, temperatura e quantità di tutti gli altri componenti. Non è il volume molare della sostanza pura: dipende dalla composizione e può essere molto diverso. Può persino essere negativo se il componente comprime il solvente attorno a sé.
Che cosa è il potenziale chimico?
È la grandezza molare parziale dell’energia di Gibbs: μJ = (∂G/∂nJ)p,T,n’. Misura quanto varia l’energia di Gibbs totale quando si aggiunge una mole di J (a composizione quasi invariata). È la grandezza che determina l’equilibrio tra fasi (uguaglianza di μ nelle fasi), gli equilibri chimici e il verso di diffusione spontanea della materia.
Che cosa afferma l’equazione di Gibbs-Duhem?
Che le variazioni dei potenziali chimici dei componenti di una miscela non sono indipendenti: la loro combinazione pesata (nJdμJ) si annulla. Per due componenti: se μA varia di dμA, allora dμB = −(nA/nB)dμA. Questo vincolo permette di ricavare la grandezza molare parziale di un componente dalla misura dell’altro.
Come si misura sperimentalmente un volume molare parziale?
Si misura il volume totale della soluzione a composizione variabile e si interpola i dati con un polinomio. Il volume molare parziale è la derivata di quel polinomio rispetto alla quantità di sostanza, valutata alla composizione di interesse. Per la miscela acqua-etanolo con 1 kg di acqua, il volume totale soddisfa v = 1002,93 + 54,67z − 0,364z2 + 0,028z3 cm3, con z = n(EtOH)/mol; la derivata dà V(EtOH) = 54,67 − 0,728z + 0,085z2 cm3 mol−1.
Perché il volume molare parziale di MgSO4 in acqua è negativo?
Perché gli ioni Mg2+ e SO42− attraggono fortemente le molecole d’acqua, formando gusci di idratazione che collassano la struttura reticolare dell’acqua. Il reticolo dell’acqua pura ha grandi vuoti tenuti aperti dai legami a idrogeno: quando entra lo ione quella struttura si compatta e il volume totale diminuisce. Il valore limite di −1,4 cm3 mol−1 è il risultato netto di questi effetti.
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