Chimica fisica
Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.
In sintesi
- Che a temperatura costante la quantità di gas disciolta in un liquido è direttamente proporzionale alla pressione parziale di quel gas sopra il liquido, secondo la relazione…
- Perché in bottiglia la CO2 è disciolta sotto pressione elevata.
- Nell’acqua fredda.
- È un disturbo dei subacquei dovuto alla legge di Henry.
Perché una bottiglia di acqua frizzante «sfiata» appena la apri? Perché un subacqueo deve risalire lentamente? Entrambe le risposte stanno in una sola relazione: la legge di Henry, che lega la quantità di gas disciolto in un liquido alla pressione del gas sopra di esso. È il modo in cui la chimica fisica descrive la solubilità dei gas.
Vediamo cosa dice la legge di Henry, come la pressione e la temperatura cambiano la solubilità di un gas, e i casi pratici delle bevande gassate e delle immersioni.
I gas si sciolgono nei liquidi: ma quanto?
I gas si sciolgono nei liquidi, anche se in genere molto meno dei solidi. La quantità che si scioglie dipende dalla natura del gas e del liquido, ma soprattutto da due fattori facilmente controllabili: la pressione del gas sopra il liquido e la temperatura. La legge di Henry mette in numeri il primo di questi due effetti.
La legge di Henry
La legge di Henry afferma che, a temperatura costante, la quantità di gas disciolta in un liquido è direttamente proporzionale alla pressione parziale di quel gas sopra il liquido. In una forma comune si scrive:
p = kH × x (pressione del gas = costante di Henry × frazione molare disciolta)
dove p è la pressione parziale del gas, x la sua frazione molare disciolta e kH la costante di Henry, caratteristica della coppia gas-solvente e dipendente dalla temperatura. In parole povere: più alta è la pressione del gas, più gas si scioglie.
solubilità del gas ∝ pressione parziale del gas sopra il liquido
Effetto della pressione: le bevande gassate
Le bibite frizzanti sono il caso più familiare. In bottiglia, l’anidride carbonica viene disciolta sotto pressione: la pressione elevata forza molta CO2 a sciogliersi. Quando si apre la bottiglia, la pressione sopra il liquido crolla a quella atmosferica, la solubilità cala bruscamente e l’eccesso di gas sfugge formando le bollicine. È la legge di Henry in diretta: meno pressione, meno gas disciolto.
Effetto della temperatura: i gas amano il freddo
A differenza della maggior parte dei solidi, i gas si sciolgono meglio a bassa temperatura. Scaldando il liquido, le molecole di gas disciolte acquistano energia e sfuggono più facilmente: la solubilità diminuisce. Per questo una bibita calda è più piatta di una fredda, e per questo l’acqua scaldata sul fuoco rilascia bollicine prima ancora di bollire (sono i gas disciolti che escono). È anche una questione ambientale: l’acqua dei fiumi più calda trattiene meno ossigeno, con conseguenze per la vita acquatica.
| Cambiamento | Effetto sulla solubilità del gas | Esempio |
|---|---|---|
| Aumento di pressione | aumenta | CO2 disciolta in bottiglia chiusa |
| Calo di pressione | diminuisce | bollicine all’apertura della bottiglia |
| Aumento di temperatura | diminuisce | bibita calda più «piatta» |
| Calo di temperatura | aumenta | più ossigeno nelle acque fredde |
Le immersioni subacquee
Il subacqueo respira aria compressa: in profondità, la pressione elevata fa sciogliere nel sangue più azoto del normale, sempre per la legge di Henry. Se la risalita è troppo rapida, la pressione cala bruscamente e l’azoto in eccesso esce dalla soluzione formando bolle nel sangue e nei tessuti: è la pericolosa malattia da decompressione. Per questo si risale lentamente e con soste programmate, lasciando al gas il tempo di uscire gradualmente attraverso i polmoni invece che formando bolle.
Perché conoscere questa legge è utile
La legge di Henry non è un dettaglio accademico: governa la carbonatazione delle bevande, l’ossigenazione delle acque, la sicurezza delle immersioni e molti processi industriali in cui un gas deve essere disciolto o rimosso da un liquido. Dovunque un gas e un liquido siano a contatto, la pressione e la temperatura decidono quanto gas resta in soluzione, e questa semplice proporzionalità permette di prevederlo. È un esempio di come una relazione elementare descriva fenomeni quotidiani e situazioni in cui la sicurezza dipende dal controllo delle condizioni.
Domande frequenti
Che cosa dice la legge di Henry?
Che a temperatura costante la quantità di gas disciolta in un liquido è direttamente proporzionale alla pressione parziale di quel gas sopra il liquido, secondo la relazione p = kHx. In pratica: più alta è la pressione del gas, più gas si scioglie nel liquido. Vale soprattutto per gas poco solubili e a pressioni non troppo elevate.
Perché le bibite gassate fanno le bollicine all’apertura?
Perché in bottiglia la CO2 è disciolta sotto pressione elevata. All’apertura la pressione crolla a quella atmosferica, la solubilità del gas diminuisce di colpo e l’eccesso di anidride carbonica sfugge dal liquido formando le bollicine. È la diretta conseguenza della legge di Henry: meno pressione, meno gas disciolto.
I gas si sciolgono meglio nell’acqua calda o fredda?
Nell’acqua fredda. A differenza della maggior parte dei solidi, i gas diventano meno solubili all’aumentare della temperatura: scaldando, le molecole di gas acquistano energia e sfuggono più facilmente dal liquido. Per questo una bibita calda è più piatta e le acque fredde trattengono più ossigeno.
Che cos’è la malattia da decompressione?
È un disturbo dei subacquei dovuto alla legge di Henry. In profondità l’alta pressione fa sciogliere molto azoto nel sangue; se la risalita è troppo rapida, la pressione cala bruscamente e l’azoto in eccesso forma bolle nei tessuti e nel sangue, con effetti pericolosi. Si previene risalendo lentamente, con soste che permettono al gas di uscire gradualmente.
Da cosa dipende la costante di Henry?
Dalla natura del gas e del solvente e dalla temperatura. Ogni coppia gas-liquido ha la sua costante kH, e poiché questa varia con la temperatura, la legge di Henry si applica a temperatura fissata. La costante non dipende invece dalla pressione, che è proprio la variabile la cui proporzionalità la legge descrive.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.