REACH

Registrazione, restrizioni e obblighi REACH lungo la catena di fornitura.

4 min di letturaAggiornato il 10/06/2026reach

In sintesi

  • Sono i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti: imballaggi, utensili, macchinari, pellicole, inchiostri, rivestimenti e guarnizioni.
  • È il documento con cui il fabbricante attesta che il materiale a contatto con alimenti rispetta la normativa applicabile.
  • Entrambi, su piani diversi.
  • Per i materiali non ancora a contatto ma destinati a entrarvi, e che non lo rendano evidente, va riportata la dicitura “per contatto con alimenti” o il simbolo del bicchiere…

Pellicole, vaschette, inchiostri da stampa, rivestimenti, guarnizioni, lubrificanti per macchine alimentari: tutto ciò che entra in contatto con gli alimenti è soggetto a una disciplina specifica, i cosiddetti MOCA — materiali e oggetti a contatto con alimenti. Il quadro generale è il Regolamento (CE) 1935/2004, integrato dalle buone pratiche di fabbricazione (GMP) del Regolamento (UE) 2023/2006 e da misure specifiche per singoli materiali.

Il principio di inerzia

La regola di fondo è che i materiali a contatto con alimenti non devono cedere ai cibi sostanze in quantità tali da costituire un pericolo per la salute, modificarne in modo inaccettabile la composizione o alterarne caratteristiche organolettiche. È il principio di inerzia: l’imballaggio o l’utensile deve restare “neutro” rispetto all’alimento.

Gli obblighi principali

Obbligo In sintesi
Conformità (1935/2004) Requisiti generali di sicurezza e inerzia per tutti i MOCA
GMP (2023/2006) Buone pratiche di fabbricazione e controllo qualità lungo la filiera
Misure specifiche Per esempio il Reg. (UE) 10/2011 per le materie plastiche, con liste positive e limiti di migrazione
Dichiarazione di Conformità (DoC) Documento che accompagna il materiale lungo la catena, esclusi i materiali destinati al consumatore finale
Tracciabilità ed etichetta Dicitura “per contatto con alimenti” o simbolo del bicchiere e forchetta, ove richiesto

Il confine con la chimica generale

I MOCA non rientrano nell’obbligo di scheda dati di sicurezza come gli articoli, ma le sostanze usate per produrli (inchiostri, adesivi, coadiuvanti, additivi) sono soggette a REACH e, se pericolose, a CLP e SDS nella fase industriale. Chi produce inchiostri o rivestimenti destinati al food contact deve quindi gestire due piani: la sicurezza chimica del prodotto industriale e la conformità MOCA del materiale finale.

Settori più coinvolti

La disciplina MOCA tocca una platea ampia: produttori di imballaggi alimentari (plastica, carta, vetro, metallo), inchiostri e vernici per stampa su packaging, adesivi per accoppiati, guarnizioni per tappi e chiusure, lubrificanti food-grade per le macchine di confezionamento e produttori di utensili e attrezzature da cucina e da industria alimentare. Per tutti vale lo stesso obbligo di garantire l’inerzia del materiale, di documentarla con prove di migrazione dove richieste e di trasmettere la Dichiarazione di Conformità lungo la filiera. È un ambito spesso sottovalutato da chi si percepisce come “fornitore di prodotti chimici” e non come anello della catena alimentare.

Domande frequenti

Cosa sono i MOCA?

Sono i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti: imballaggi, utensili, macchinari, pellicole, inchiostri, rivestimenti e guarnizioni. Sono disciplinati dal Regolamento (CE) 1935/2004 e dalle misure collegate.

Cos’è la Dichiarazione di Conformità (DoC)?

È il documento con cui il fabbricante attesta che il materiale a contatto con alimenti rispetta la normativa applicabile. Accompagna il prodotto lungo la filiera (tranne nella fase di vendita al consumatore finale) e contiene le informazioni utili a verificare la conformità.

Un inchiostro per imballaggi alimentari segue il REACH o i MOCA?

Entrambi, su piani diversi. Come prodotto chimico industriale l’inchiostro è soggetto a REACH e, se pericoloso, a CLP e SDS; come componente del materiale a contatto con alimenti concorre alla conformità MOCA dell’imballaggio finale, con limiti di migrazione e buone pratiche di fabbricazione.

Serve l’etichetta “per contatto con alimenti”?

Per i materiali non ancora a contatto ma destinati a entrarvi, e che non lo rendano evidente, va riportata la dicitura “per contatto con alimenti” o il simbolo del bicchiere e della forchetta, oltre alle informazioni di tracciabilità previste.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.