UFI e notifica PCN
Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.
In sintesi
- No, pCN e SDS sono adempimenti distinti con destinatari e basi normative diverse.
- Sì, la presenza di una SDS conforme non esime dall’obbligo di notifica PCN.
- Sì, il codice UFI deve essere riportato nella sezione 1.1 della SDS (identificazione della miscela), secondo quanto previsto dal Reg. 2020/878.
- Sì, se la modifica supera le soglie di variazione ammissibile.
Per chi si occupa di conformità chimica, PCN e SDS appaiono spesso come due facce della stessa medaglia: entrambi riguardano la composizione del prodotto, entrambi sono obbligatori per le miscele pericolose, entrambi richiedono aggiornamento quando la formula cambia. In pratica, però, sono adempimenti profondamente diversi per destinatario, contenuto, base normativa e processo di gestione.
Confonderli ha conseguenze concrete: aziende che hanno completato la SDS pensando di aver assolto anche all’obbligo PCN, o che aggiornano la notifica PCN senza ricordarsi di allineare la SDS. Questo articolo mette a confronto i due strumenti su tutti gli aspetti rilevanti, con una tabella riepilogativa che può servire come riferimento operativo.
Base normativa: due regolamenti distinti
Il primo punto di differenza è normativo:
- La SDS è disciplinata dall’allegato II del Regolamento REACH (1907/2006), nella versione aggiornata dal Reg. 2020/878 (entrato in vigore il 1° gennaio 2021 per le nuove SDS, con transizione al 31 dicembre 2022). L’obbligo di fornitura è all’art. 31 REACH.
- La notifica PCN è disciplinata dall’allegato VIII del Regolamento CLP (1272/2008), introdotto dal Regolamento delegato (UE) 2017/542. L’obbligo di notifica è all’art. 45 del CLP.
La distinzione normativa ha importanza pratica: le autorità che controllano la conformità SDS (tipicamente gli ispettorati del lavoro o le autorità chimiche nazionali) sono diverse da quelle che gestiscono il PCN (i centri antiveleni e le autorità competenti designate).
Tabella di confronto: PCN vs SDS
| Dimensione | Notifica PCN | Scheda dati di sicurezza (SDS) |
|---|---|---|
| Base normativa | Art. 45 + Allegato VIII Reg. CLP 1272/2008 | Art. 31 + Allegato II Reg. REACH 1907/2006 (v. Reg. 2020/878) |
| Destinatario | Centri antiveleni nazionali (via ECHA) | Clienti professionali a valle (distributori, utilizzatori industriali) |
| Obbligo per consumatori | Sì (scadenza 1/1/2021) | Non richiesta (sostituita da etichetta CLP) |
| Obbligo per uso professionale | Sì (scadenza 1/1/2021) | Sì, obbligatoria su richiesta o se classificata pericolosa |
| Obbligo per uso industriale | Sì (scadenza 1/1/2025) | Sì, obbligatoria |
| Codice UFI | Campo obbligatorio della notifica | Riportato in sezione 1.1 della SDS |
| Composizione richiesta | Tutti i componenti rilevanti con range di concentrazione, codici CAS/EC, classificazione CLP | Sostanze pericolose ≥0,1% (CMR/SVHC) o ≥1% (altri) con CAS/EC e classificazione |
| Numero di sezioni | Struttura a schede nel portale PCN (no sezioni standard visibili) | 16 sezioni obbligatorie (allegato II REACH) |
| Lingua richiesta | Qualsiasi lingua UE accettata dal portale ECHA | Lingua ufficiale del Paese di destinazione |
| Validità / aggiornamento | Da aggiornare entro 30 giorni da modifica rilevante della formula | Da aggiornare senza indugio quando disponibili nuove informazioni rilevanti |
| Strumento di invio | PCN Portal ECHA (online) o IUCLID | Documento cartaceo o elettronico inviato al cliente |
Il codice UFI: il punto di connessione tra i due strumenti
Il codice UFI è il principale elemento che crea un collegamento operativo tra PCN e SDS. Il Reg. 2020/878 ha reso obbligatoria l’indicazione dell’UFI nella sezione 1.1 della SDS (“Identificatori del prodotto”) per tutte le miscele soggette all’obbligo di notifica PCN. Questo significa che:
- Il codice UFI deve essere generato prima di finalizzare la SDS aggiornata.
- SDS e notifica PCN devono essere coerenti: stesso UFI, stessa composizione (nei limiti dei diversi livelli di dettaglio richiesti).
- Un aggiornamento della formula che genera un nuovo UFI richiede aggiornamento sia della notifica PCN sia della SDS.
Composizione dichiarata: livello di dettaglio a confronto
Uno degli aspetti tecnici più importanti è il diverso livello di dettaglio sulla composizione richiesto dai due strumenti:
- SDS (sezione 3): richiede la dichiarazione delle sostanze pericolose presenti sopra certe soglie (≥0,1% per CMR e SVHC, ≥1% per le altre). Non richiede necessariamente tutti i componenti, ma solo quelli con classificazione CLP rilevante.
- Notifica PCN: richiede in genere una dichiarazione più completa, includendo tutti i componenti che contribuiscono alla classificazione della miscela con i relativi range di concentrazione. La granularità dipende dal formato di notifica (standard o dettagliato).
È quindi possibile che una SDS correttamente redatta ometta componenti che invece devono comparire nella notifica PCN. Le due composizioni non sono sempre identiche, ma devono essere reciprocamente coerenti.
Aggiornamento coordinato: il processo corretto
Quando la formula di un prodotto cambia in modo rilevante, il processo corretto prevede:
- Verifica interna della nuova formula rispetto alle soglie di variazione ammissibili (allegato VIII CLP).
- Se le soglie sono superate: generazione di un nuovo UFI sul portale ECHA.
- Aggiornamento della notifica PCN con il nuovo UFI e la composizione aggiornata.
- Aggiornamento della SDS (sezione 1.1 con nuovo UFI, sezione 3 se cambia la composizione pericolosa).
- Aggiornamento dell’etichetta CLP se cambiano le classificazioni o le indicazioni di pericolo.
- Comunicazione della SDS aggiornata a tutti i clienti professionali a cui il prodotto era già stato fornito (art. 31, par. 9 REACH).
Domande frequenti
La notifica PCN sostituisce la scheda dati di sicurezza?
No. PCN e SDS sono adempimenti distinti con destinatari e basi normative diverse. La SDS è diretta agli utenti professionali nella catena di fornitura. La notifica PCN è diretta ai centri antiveleni nazionali. Entrambi sono obbligatori per le miscele pericolose.
Devo notificare il PCN anche per prodotti che hanno già una SDS completa?
Sì. La presenza di una SDS conforme non esime dall’obbligo di notifica PCN. Le scadenze per il PCN variano per tipo di uso: prodotti per consumatori e professionali entro il 1° gennaio 2021, prodotti esclusivamente industriali entro il 1° gennaio 2025.
Il codice UFI deve comparire anche nella SDS?
Sì. Il codice UFI deve essere riportato nella sezione 1.1 della SDS (identificazione della miscela), secondo quanto previsto dal Reg. 2020/878. È uno dei punti in cui i due adempimenti si incrociano.
Se cambio la formula, devo aggiornare sia PCN che SDS?
Sì, se la modifica supera le soglie di variazione ammissibile. Serve: nuovo codice UFI, aggiornamento della notifica PCN, aggiornamento della SDS (composizione sezione 3 e UFI sezione 1.1), e aggiornamento dell’etichetta CLP. I quattro elementi devono essere coerenti.
Chi riceve la SDS e chi riceve la notifica PCN?
La SDS è trasmessa ai clienti professionali nella catena di fornitura B2B. La notifica PCN viene inviata al portale ECHA e resa disponibile ai centri antiveleni nazionali designati da ciascuno Stato membro.
PCN e SDS allineati: verifica la coerenza del tuo dossier
Una SDS aggiornata e una notifica PCN incongruente espongono a rischi normativi reali. Verifichiamo la coerenza tra i due documenti e la completezza della tua posizione di conformità.
Fonti ufficiali
- Regolamento (UE) 2020/878 — Allegato II REACH aggiornato (EUR-Lex)
- Regolamento delegato (UE) 2017/542 — Allegato VIII CLP (EUR-Lex)
- ECHA Poison Centres — PCN Portal
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
