Imballaggi ed etichettatura ambientale

Etichettatura ambientale degli imballaggi e contributo CONAI.

4 min di letturaAggiornato il 14/06/2026imballaggi ambiente

In sintesi

  • Le restrizioni si applicano dal 12 agosto 2026: gli imballaggi a contatto con alimenti che superano i limiti previsti non possono più essere immessi sul mercato.
  • 25 ppb per singolo PFAS, 250 ppb per la somma dei PFAS e 50 ppm per i PFAS totali, riferiti agli imballaggi destinati al contatto con alimenti.
  • Richiedendo ai fornitori dichiarazioni e dati analitici.
  • La restrizione PFAS del PPWR riguarda gli imballaggi destinati al contatto con alimenti.

Tra le novità più concrete del Regolamento PPWR (UE) 2025/40 c’è la restrizione dei PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti. Per chi produce o usa imballaggi food-contact, è una scadenza da non sottovalutare: i PFAS sono presenti in molti trattamenti idro- e oleorepellenti di carta e cartone.

Cosa sono i PFAS e perché preoccupano

I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono composti molto persistenti, usati per rendere i materiali resistenti ad acqua e grassi. La loro persistenza ambientale e i rischi per la salute hanno portato l’Unione a restringerne l’uso, a partire dagli imballaggi che vengono a contatto con il cibo.

I limiti previsti

Parametro Limite
Singolo PFAS 25 ppb
Somma dei PFAS 250 ppb
PFAS totali 50 ppm

Gli imballaggi a contatto con alimenti che superano questi limiti non possono essere immessi sul mercato a partire dal 12 agosto 2026.

Quali imballaggi sono interessati

La restrizione riguarda gli imballaggi destinati al contatto con alimenti: contenitori per cibo da asporto, carta oleata, scatole per fast food, alcuni cartoni per alimenti. Sono proprio le applicazioni in cui i trattamenti antigrasso a base di PFAS erano più diffusi. Chi acquista questi imballaggi deve farsi garantire la conformità dal fornitore.

Cosa devono fare le imprese

  • Individuare gli imballaggi food-contact a catalogo o in uso.
  • Chiedere ai fornitori dichiarazioni e dati analitici sul contenuto di PFAS.
  • Valutare alternative prive di PFAS per i materiali a rischio.
  • Aggiornare la documentazione tecnica e le specifiche d’acquisto.

Il legame con la sicurezza alimentare

La restrizione PFAS del PPWR si affianca alle regole sui materiali a contatto con alimenti (MOCA): un imballaggio food-contact deve essere conforme sia alle une sia alle altre. Per le aziende del settore alimentare è quindi un doppio fronte da presidiare, su cui conviene allinearsi con i fornitori di packaging il prima possibile.

In sintesi

Dal 12 agosto 2026 il PPWR vieta gli imballaggi food-contact che superano i limiti PFAS (25 ppb singolo, 250 ppb somma, 50 ppm totali). Riguarda contenitori per alimenti e carta/cartone trattati: serve farsi garantire la conformità dai fornitori.

Domande frequenti

Da quando sono vietati i PFAS negli imballaggi alimentari?

Le restrizioni si applicano dal 12 agosto 2026: gli imballaggi a contatto con alimenti che superano i limiti previsti non possono più essere immessi sul mercato.

Quali sono i limiti per i PFAS?

25 ppb per singolo PFAS, 250 ppb per la somma dei PFAS e 50 ppm per i PFAS totali, riferiti agli imballaggi destinati al contatto con alimenti.

Come faccio a sapere se i miei imballaggi contengono PFAS?

Richiedendo ai fornitori dichiarazioni e dati analitici. I PFAS sono usati soprattutto nei trattamenti idro- e oleorepellenti di carta e cartone food-contact.

La restrizione riguarda tutti gli imballaggi?

La restrizione PFAS del PPWR riguarda gli imballaggi destinati al contatto con alimenti. Per gli altri imballaggi valgono le altre prescrizioni del regolamento.

Fonti ufficiali

  • Reg. (UE) 2025/40 (PPWR) — restrizioni sui PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti, applicazione dal 12 agosto 2026
  • Limiti: 25 ppb singolo PFAS, 250 ppb somma, 50 ppm totali (PPWR)
  • Quadro MOCA — materiali e oggetti a contatto con alimenti

Le scadenze e gli elenchi citati possono essere modificati da provvedimenti successivi e atti attuativi: vanno sempre verificati sull’ultima versione consolidata del regolamento.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.