Imballaggi ed etichettatura ambientale
Etichettatura ambientale degli imballaggi e contributo CONAI.
Approfondisci: i formati di imballaggio vietati (Allegato V) e cosa è considerato imballaggio (Allegato I).
In sintesi
- È il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
- L’applicazione generale decorre dal 12 agosto 2026.
- A tutti coloro che immettono sul mercato UE prodotti imballati: produttori, importatori e distributori.
- Solo se il claim è verificabile e documentato.
Per anni gli imballaggi sono stati disciplinati da una direttiva recepita in modo diverso da ciascuno Stato membro. Con il Regolamento (UE) 2025/40, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), l’Unione passa a un testo unico, rigido e direttamente applicabile. È entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e si applica in via generale dal 12 agosto 2026: da quella data la sostenibilità dell’imballaggio smette di essere una scelta di marketing e diventa un requisito legale per immettere prodotti sul mercato.
Cosa cambia rispetto al passato
Il salto principale è la forma giuridica. Un regolamento si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza recepimenti nazionali che in passato hanno frammentato il mercato unico. Questo significa regole uniformi per chi vende in più paesi europei, ma anche meno margini interpretativi: gli obblighi valgono allo stesso modo a Milano, Berlino o Madrid.
A chi si applica
Il PPWR copre tutti i livelli di imballaggio — primario, secondario e terziario — senza eccezioni di materiale o settore, inclusi gli imballaggi riutilizzabili, quelli per l’e-commerce e quelli per l’asporto. I soggetti interessati sono tutti coloro che immettono sul mercato prodotti imballati: produttori, importatori e distributori. Chiunque confezioni o faccia confezionare un prodotto destinato al mercato UE rientra nel campo di applicazione.
Gli obblighi che scattano dal 12 agosto 2026
Tra i requisiti che diventano operativi con l’applicazione generale del Regolamento ci sono restrizioni e doveri di trasparenza concreti:
- Restrizioni sui PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, oltre soglie definite.
- Limiti ai metalli pesanti nell’imballaggio, in continuità con i vincoli già vigenti.
- Claim ambientali verificabili: diciture come «100% riciclabile», «eco» o «green» devono essere documentate e dimostrabili, non semplici slogan.
| Data | Evento |
|---|---|
| 11 febbraio 2025 | Entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/40 |
| 12 agosto 2026 | Applicazione generale: restrizioni PFAS/metalli pesanti, claim verificabili |
La direzione di marcia: riciclabilità e riduzione
Oltre alle scadenze immediate, il PPWR fissa una traiettoria di medio periodo che le aziende devono iniziare a considerare fin da subito: tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per essere riciclabili, le plastiche dovranno incorporare quote crescenti di contenuto riciclato, e va contrastato l’imballaggio superfluo (sovraimballaggio e spazi vuoti eccessivi). Sono obiettivi che incidono sulla progettazione del packaging molto prima delle rispettive scadenze, perché ridisegnare una linea di confezionamento richiede tempo.
Cosa fare ora
L’approccio sensato non è aspettare la scadenza, ma fare un inventario degli imballaggi utilizzati e valutarli rispetto ai nuovi requisiti: materiali a contatto con alimenti e presenza di PFAS, riciclabilità del design, claim ambientali usati sulle confezioni e sui materiali di marketing. Dove emergono criticità, conviene pianificare la riprogettazione con i fornitori di packaging con largo anticipo rispetto al 12 agosto 2026, perché dopo quella data un imballaggio non conforme può precludere l’immissione del prodotto sul mercato.
Domande frequenti
Cos’è il PPWR?
È il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Sostituisce la precedente direttiva con un testo unico direttamente applicabile in tutta l’Unione, entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e applicabile in via generale dal 12 agosto 2026.
Da quando si applica?
L’applicazione generale decorre dal 12 agosto 2026. Da quella data scattano, tra l’altro, le restrizioni sui PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti e l’obbligo di claim ambientali verificabili. Altri requisiti, come la piena riciclabilità e il contenuto riciclato, seguono una traiettoria progressiva.
A chi si applica il Regolamento?
A tutti coloro che immettono sul mercato UE prodotti imballati: produttori, importatori e distributori. Copre gli imballaggi primari, secondari e terziari, compresi quelli per e-commerce e asporto, senza eccezioni di materiale o settore.
Posso continuare a scrivere «100% riciclabile» sulle confezioni?
Solo se il claim è verificabile e documentato. Il PPWR impone che le diciture ambientali siano dimostrabili: affermazioni generiche o non sostenute da evidenze diventano contestabili.
Cosa rischio se un imballaggio non è conforme?
Dopo l’applicazione generale, un imballaggio non conforme può precludere l’immissione sul mercato del prodotto confezionato. Per questo conviene fare l’inventario degli imballaggi e pianificare le modifiche prima della scadenza.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.