REACH
Registrazione, restrizioni e obblighi REACH lungo la catena di fornitura.
In sintesi
- Sì, gli inchiostri per stampa sono miscele ai sensi del Reg. (CE) 1907/2006 REACH.
- Alcuni toner contengono sostanze incluse o candidate all’inclusione nell’Elenco SVHC di ECHA: certi pigmenti azoici con amine aromatiche cancerogene, biossido di titanio in forma…
- Sì, quando i toner sono venduti per uso professionale o industriale.
- Le restrizioni più rilevanti per gli inchiostri riguardano: amine aromatiche cancerogene derivanti da coloranti azoici (voce 43 Allegato XVII), alcuni ftalati usati come…
Gli inchiostri da stampa e i toner per stampanti laser e inkjet sono miscele chimiche complesse, che contengono pigmenti organici e inorganici, solventi, resine leganti, additivi reologici e biocidi conservanti. La varietà delle sostanze impiegata, unita alla pressione dei costi che spinge verso fornitori extra-UE, rende questo settore particolarmente esposto a non conformità REACH che passano inosservate fino a un’ispezione o a un reclamo del cliente.
Questo articolo analizza gli obblighi REACH specifici per il settore inchiostri e toner: quali sostanze sono critiche, quando è obbligatoria la scheda di sicurezza, come gestire le SVHC, e quali restrizioni dell’Allegato XVII incidono maggiormente sulle formulazioni.
Inchiostri e toner come miscele REACH: il quadro di riferimento
Il REACH classifica gli inchiostri da stampa e i toner come miscele ai sensi dell’art. 3(2): combinazioni di due o più sostanze. Come tali, non sono soggetti a registrazione in quanto miscele, ma le sostanze che li compongono devono essere state registrate dai rispettivi produttori o importatori europei.
Per il formulatore di inchiostri o il distributore di toner, il ruolo REACH di riferimento è quello di utilizzatore a valle (downstream user, DU) per le materie prime acquistate da fornitori europei, e di importatore per le sostanze o miscele acquistate direttamente da fornitori extra-UE. I due ruoli hanno obblighi diversi e spesso si sovrappongono nella stessa azienda.
Sostanze critiche negli inchiostri da stampa
La composizione degli inchiostri varia significativamente a seconda della tecnologia (offset, flessografia, serigrafia, inkjet, UV-curing) e del substrato. Le categorie di sostanze che presentano maggiori criticità REACH sono:
- Pigmenti azoici: alcuni coloranti azoici possono rilasciare amine aromatiche cancerogene (AAA) per riduzione in condizioni di uso. La voce 43 dell’Allegato XVII REACH vieta l’uso di coloranti azoici che possono rilasciare le AAA elencate in concentrazioni >30 mg/kg negli articoli tessili e in cuoio, con estensione di principio anche ad altre applicazioni a contatto con la pelle.
- Solventi organici: alcoli, chetoni, esteri e glicol eteri usati come vettori sono sostanze registrate REACH; occorre verificare che siano incluse negli scenari d’esposizione della SDS per uso in formulazione e stampa professionale.
- Fotoinizatori per UV-curing: alcune benzofenoni e derivati (es. 4-MBP) sono stati inclusi o proposti per l’inclusione nell’Elenco SVHC per proprietà di perturbazione endocrina. La verifica è critica per inchiostri UV destinati a imballaggi alimentari.
- Additivi reologici e stabilizzanti: alcuni composti organo-stagno usati come stabilizzanti o biocidi (es. tributilstagno) sono soggetti a restrizioni severe nell’Allegato XVII.
- Biocidi nei serbatoi: i conservanti aggiunti agli inchiostri acquosi per prevenire crescita microbica nei serbatoi di stampa sono biocidi del tipo 6 (conservanti per imballaggi liquidi) ai sensi del Reg. 528/2012 e devono avere autorizzazione BPR.
Sostanze critiche nei toner per stampa laser
I toner per stampanti laser e fotocopiatrici hanno una composizione diversa dagli inchiostri liquidi: sono polveri fini composte principalmente da resine termoplastiche (polistirene, acrilati), pigmenti, cere e agenti di carica.
| Componente | Sostanza tipica | Criticità REACH/CLP |
|---|---|---|
| Resina legante | Polistirene, poliestere | Generalmente bassa, verificare additivi |
| Pigmento nero | Carbon black (CB) | Classificato come possibile cancerogeno per inalazione (Cat. 2) se ultrafine; obblighi SDS e DPI |
| Biossido di titanio (toner bianchi) | TiO₂ in polvere | Classificato Carc. 2 per inalazione (Reg. UE 2020/217); SDS obbligatoria, ELV polveri |
| Pigmenti colorati | Pigmento Blu 15, Giallo 74, Rosso 48 | Verificare assenza amine aromatiche; Giallo 74 sotto scrutinio SVHC |
| Agente di carica | Sali di cromo (III) o (IV) | Cromo VI: cancerogeno, voce 47 Allegato XVII; cromo III: verificare |
| Cera di fusione | Polietilene ossidato, cera di carnauba | Generalmente bassa |
Scheda di sicurezza: quando è obbligatoria e cosa deve contenere
La scheda di sicurezza è obbligatoria per inchiostri e toner nelle seguenti condizioni (art. 31 REACH):
- Miscela classificata come pericolosa ai sensi del CLP (es. infiammabile, nociva per inalazione, irritante).
- Miscela contenente una sostanza SVHC in concentrazione ≥0,1% in peso.
- Miscela contenente una sostanza classificata PBT o vPvB.
- Su richiesta del cliente professionale, anche per miscele non classificate come pericolose.
La SDS deve rispettare il formato a 16 sezioni del Reg. (UE) 2020/878, obbligatorio per tutte le forniture dal 1° gennaio 2023. Per i toner in polvere, la sezione 8 (controllo dell’esposizione/protezione individuale) è particolarmente critica: deve indicare i valori limite di esposizione professionale (VLE/OEL) per le polveri inalabili e respirabili, e i DPI raccomandati per le operazioni di manutenzione, ricarica e pulizia.
Gestione delle SVHC nel settore inchiostri
La verifica delle SVHC deve essere effettuata sistematicamente per ogni ingrediente rispetto all’Elenco dei Candidati ECHA, aggiornato ogni 6 mesi circa. Le azioni richieste variano in base alla concentrazione:
- Sotto 0,1% in peso nel prodotto finito: nessun obbligo specifico di comunicazione, ma la sostanza deve essere comunque registrata e conforme alle restrizioni applicabili.
- Oltre 0,1% in peso nel prodotto finito: obbligo di comunicare la presenza ai clienti professionali su richiesta (art. 33(1) REACH), e ai consumatori (art. 33(2)) entro 45 giorni.
- Sostanza in Allegato XIV: l’uso è soggetto ad autorizzazione; occorre verificare se l’uso specifico è coperto da un’autorizzazione esistente o se è necessario richiederla.
Inchiostri importati: obblighi dell’importatore
Chi importa inchiostri già formulati da fornitori extra-UE (es. Cina, USA, India) deve verificare che:
- Ogni sostanza presente nella formulazione sia registrata REACH (tramite SDS con numero di registrazione o verifica su ECHA Dissemination).
- Esista una SDS in italiano conforme al Reg. 2020/878, rilasciata dal fornitore o elaborata dall’importatore.
- Non siano presenti sostanze vietate dall’Allegato XVII per i mercati di destinazione.
- Le SVHC siano identificate e le comunicazioni obbligatorie siano gestite.
- La classificazione CLP della miscela sia corretta e coerente con l’etichetta.
Se il fornitore non è in grado di fornire informazioni adeguate sulla composizione o sulle sostanze registrate, l’importatore rischia di non essere in grado di dimostrare la conformità in fase di ispezione.
Restrizioni Allegato XVII rilevanti per inchiostri e toner
Le restrizioni più rilevanti per il settore sono:
- Voce 43: divieto di coloranti azoici che rilasciano amine aromatiche cancerogene. Si applica direttamente agli inchiostri per tessile e a potenziale contatto cutaneo prolungato.
- Voce 47: cromo VI nelle pelli e articoli in pelle; rilevante per inchiostri e trattamenti su cuoio.
- Voci su ftalati (51, 72, 74…): limitazioni su DEHP, DBP, BBP, DIBP nelle miscele per determinati usi; rilevante per inchiostri con leganti plastificati.
- Voce 63: piombo e suoi composti in vernici e inchiostri (limite 0,15% in peso).
- Reg. (UE) 2023/2055 microplastiche: restrizioni progressive su particelle di polimeri sintetici; da monitorare per inchiostri e toner a base polimerica in polvere.
Domande frequenti
Gli inchiostri per stampa sono soggetti al REACH?
Sì. Sono miscele ai sensi del REACH. Le sostanze che li compongono devono essere registrate REACH dai produttori o importatori. Il formulatore è un utilizzatore a valle con obblighi di verifica degli usi e gestione SVHC; chi importa inchiostri già formulati da paesi extra-UE è importatore con ulteriori obblighi.
I toner per stampanti laser contengono SVHC?
Alcuni sì. Carbon black classificato come possibile cancerogeno, biossido di titanio in polvere (Carc. 2 per inalazione), certi pigmenti e agenti di carica possono rientrare nelle SVHC o nelle restrizioni CLP. La verifica sistematica dell’Elenco dei Candidati ECHA è obbligatoria per ogni formulazione.
Serve la scheda di sicurezza per i toner in cartuccia?
Sì, per forniture a uso professionale/industriale. L’art. 31 REACH impone la SDS per miscele classificate pericolose o contenenti SVHC >0,1%, anche se confezionate in cartucce chiuse. La SDS deve rispettare il formato Reg. (UE) 2020/878 e essere in italiano.
Quali restrizioni dell’Allegato XVII riguardano gli inchiostri?
Le più rilevanti: voce 43 (coloranti azoici con amine aromatiche cancerogene), voce 63 (piombo >0,15%), ftalati limitati (DEHP, DBP, BBP), cromo VI (voce 47 per applicazioni su cuoio). Per inchiostri food-contact si aggiungono restrizioni specifiche dei regolamenti sull’imballaggio alimentare.
Come gestire la conformità REACH per inchiostri importati da paesi extra-UE?
L’importatore deve verificare la registrazione REACH di ogni sostanza nella formulazione (tramite SDS o database ECHA), ottenere la SDS in italiano conforme al Reg. 2020/878, controllare assenza di sostanze vietate dall’Allegato XVII, identificare le SVHC e gestire le relative comunicazioni obbligatorie.
Importi o distribuisci inchiostri o toner?
Verifichiamo la conformità REACH del tuo portafoglio prodotti: registrazioni, SDS, SVHC, restrizioni e classificazione CLP, prima che lo faccia un’autorità ispettiva.
Fonti ufficiali
- Regolamento (CE) 1907/2006 REACH — testo consolidato EUR-Lex
- ECHA — Elenco dei Candidati SVHC aggiornato
- ECHA — Restrizioni REACH: Allegato XVII completo
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
