Sicurezza e rischio chimico
Valutazione del rischio chimico e obblighi di sicurezza sul lavoro.
In sintesi
- Per l’operatrice il rischio principale non è la tossicità acuta, ma la sensibilizzazione: gli acrilati e i metacrilati dei gel possono causare dermatiti allergiche alle mani…
- I guanti aiutano, ma devono essere del materiale giusto: i guanti sottili in lattice o vinile non proteggono dagli acrilati.
- Con aspiratori o cappette di aspirazione integrati nella postazione di lavoro, che captano la polvere proprio dove si lima.
- Sì, se ha personale dipendente o collaboratori.
Nei centri estetici e nei nail center l’attenzione è quasi sempre sulla sicurezza del cliente. Ma chi ci lavora tutti i giorni → estetiste e onicotecniche → è esposto in modo continuativo a prodotti chimici che possono causare allergie respiratorie e cutanee. È un rischio chimico professionale spesso non valutato, perché si confonde con la sicurezza del prodotto sul consumatore.
Le sostanze che contano per chi lavora
- acrilati e metacrilati dei gel e dei sistemi per la ricostruzione delle unghie: forti sensibilizzanti, possono causare dermatiti allergiche alle mani e asma;
- acetone e solventi per la rimozione, irritanti e volatili;
- polveri di limatura prodotte durante la rifinitura delle unghie ricostruite, che contengono i polimeri e si respirano facilmente;
- prodotti per trattamenti dei capelli e della pelle che possono liberare sostanze irritanti o sensibilizzanti.
La differenza con il rischio per il cliente è la ripetitività: il cliente subisce un’esposizione occasionale, l’operatrice la stessa esposizione decine di volte al giorno, per anni. È così che si sviluppano le sensibilizzazioni.
I disturbi tipici
| Sostanza/fonte | Effetto sull’operatore |
|---|---|
| Acrilati e metacrilati | dermatite allergica alle mani, asma |
| Polveri di limatura | irritazione e sensibilizzazione respiratoria |
| Acetone e solventi | irritazione di pelle e vie respiratorie |
Le dermatiti da contatto alle mani e i sintomi respiratori (rinite, asma) sono tra i disturbi professionali più segnalati nel settore.
Le misure di prevenzione
- aspirazione localizzata alla postazione di lavoro, con cappette o aspiratori sul piano dove si limano e si applicano i prodotti;
- buona ventilazione generale dei locali;
- guanti adeguati (i guanti sottili in lattice o vinile non proteggono dagli acrilati: servono materiali idonei) ed evitare il contatto diretto con i prodotti non polimerizzati;
- contenitori chiusi per solventi e cotone imbevuto, gestione corretta dei rifiuti;
- prodotti a minore pericolosità e attenzione all’etichetta e alla scheda di sicurezza.
Gli obblighi del datore di lavoro
Anche un piccolo centro estetico o un nail center con personale dipendente o collaboratori deve valutare il rischio chimico per gli operatori, adottare le misure di prevenzione, fornire i DPI corretti e, dove la valutazione lo richiede, attivare la sorveglianza sanitaria. Non è la stessa cosa della conformità del prodotto: è la tutela della salute di chi lavora.
Domande frequenti
I prodotti per unghie sono pericolosi per chi li applica?
Per l’operatrice il rischio principale non è la tossicità acuta, ma la sensibilizzazione: gli acrilati e i metacrilati dei gel possono causare dermatiti allergiche alle mani e asma con l’uso ripetuto. Le polveri di limatura aggiungono un rischio respiratorio. Serve quindi una vera valutazione del rischio chimico per gli operatori.
Bastano i guanti per proteggersi?
I guanti aiutano, ma devono essere del materiale giusto: i guanti sottili in lattice o vinile non proteggono dagli acrilati. Servono inoltre l’aspirazione localizzata alla postazione e una buona ventilazione, perché una parte importante dell’esposizione è respiratoria.
Come si riducono le polveri di limatura?
Con aspiratori o cappette di aspirazione integrati nella postazione di lavoro, che captano la polvere proprio dove si lima. La ventilazione generale del locale aiuta ma non basta a controllare la polvere fine vicino alle vie respiratorie dell’operatrice.
Un piccolo centro estetico ha obblighi di sicurezza chimica?
Sì, se ha personale dipendente o collaboratori. Deve valutare il rischio chimico per gli operatori, adottare misure di prevenzione, fornire DPI adeguati e, quando serve, attivare la sorveglianza sanitaria. È un obbligo distinto dalla conformità dei prodotti utilizzati.
Vuoi una verifica sul tuo caso?
Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.