Sicurezza e rischio chimico
Valutazione del rischio chimico e obblighi di sicurezza sul lavoro.
In sintesi
- Sì.
- Il cemento fresco è fortemente alcalino e irritante; inoltre il cromo esavalente che contiene è un sensibilizzante che causa dermatite allergica da contatto.
- Sì, soprattutto come sensibilizzanti.
- Dal taglio, dalla foratura e dalla demolizione di calcestruzzo, laterizi e pietra, che liberano polvere di silice cristallina respirabile.
In cantiere l’attenzione è spesso tutta sui rischi «fisici»: cadute, urti, movimentazione. Ma l’edilizia è anche un concentrato di rischio chimico, dalle polveri di silice alle resine, dai solventi al cemento. Spesso questo rischio non è valutato con la stessa cura, eppure le sostanze in gioco causano malattie professionali serie.
Le esposizioni chimiche tipiche del cantiere
- polvere di silice cristallina respirabile, generata dal taglio e dalla demolizione di calcestruzzo, laterizi e pietra: è un cancerogeno;
- polveri di legno nelle lavorazioni di carpenteria e finitura;
- resine epossidiche e poliuretaniche, con induritori amminici e isocianati: forti sensibilizzanti, causano dermatiti allergiche e asma;
- solventi di vernici, collanti e oli disarmanti per casseforme;
- cemento: oltre all’azione irritante e caustica dell’impasto fresco, può causare dermatite allergica da cromo esavalente;
- bitumi e prodotti per impermeabilizzazione, con idrocarburi policiclici aromatici nelle lavorazioni a caldo.
Il caso del cemento e del cromo VI
Il cemento bagnato è alcalino e può provocare ustioni e dermatiti irritative. Inoltre il cromo esavalente presente nel cemento è una causa classica di dermatite allergica da contatto tra i muratori. Per questo il regolamento REACH limita il contenuto di cromo VI solubile nel cemento immesso sul mercato: una misura «a monte» che riduce, ma non azzera, il rischio per chi lo manipola.
Come si valuta e si gestisce
Il rischio chimico in cantiere va valutato nel documento di valutazione dei rischi e, per i cantieri, coordinato con gli strumenti del Titolo IV del D.Lgs 81/2008 (piano di sicurezza e coordinamento). Le sostanze cancerogene, come la silice, fanno scattare gli obblighi del Titolo IX Capo II.
| Sostanza | Effetto principale | Misura chiave |
|---|---|---|
| Silice cristallina | cancerogeno (polmone), silicosi | taglio a umido, aspirazione |
| Resine epossidiche | sensibilizzante (dermatiti, asma) | guanti adeguati, evitare contatto |
| Cemento | caustico, dermatite da cromo VI | guanti, igiene cutanea |
| Solventi | neurotossici, infiammabili | ventilazione, prodotti a bassa emissione |
Le misure di prevenzione
- lavorazione a umido e aspirazione localizzata per le polveri di silice;
- scelta di prodotti a minore pericolosità (vernici all’acqua, prodotti a basso contenuto di solventi);
- guanti e indumenti adeguati per resine, cemento e prodotti chimici;
- ventilazione e attenzione agli ambienti confinati (vani interrati, serbatoi);
- formazione, igiene personale e corretto uso e conservazione dei DPI in cantiere.
Domande frequenti
Il rischio chimico va valutato anche in un piccolo cantiere?
Sì. Gli obblighi non dipendono dalla dimensione del cantiere. Le esposizioni a silice, resine, solventi e cemento vanno valutate nel documento di valutazione dei rischi e gestite con misure adeguate; per i cancerogeni come la silice si applicano anche gli obblighi del Titolo IX.
Perché il cemento provoca dermatiti?
Il cemento fresco è fortemente alcalino e irritante; inoltre il cromo esavalente che contiene è un sensibilizzante che causa dermatite allergica da contatto. Il REACH limita il cromo VI solubile nel cemento, ma restano necessari guanti adeguati e buona igiene cutanea.
Le resine epossidiche sono pericolose?
Sì, soprattutto come sensibilizzanti. Gli induritori amminici e gli isocianati possono provocare dermatiti allergiche e asma professionale. Vanno maneggiate con guanti idonei, evitando il contatto cutaneo, e con adeguata ventilazione.
La silice in cantiere da dove arriva?
Dal taglio, dalla foratura e dalla demolizione di calcestruzzo, laterizi e pietra, che liberano polvere di silice cristallina respirabile. È un cancerogeno: vanno privilegiate la lavorazione a umido e l’aspirazione localizzata sugli utensili.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.