ADR e merci pericolose
Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l'ADR, senza blocchi del corriere.
In sintesi
- L'alcol etilico in soluzione acquosa (≥ 24% vol.) è classificato come UN1170 ETHANOL SOLUTION (o ALCOHOL, ETHYL), Classe 3, GI II o III a seconda della concentrazione.
- Per UN1266 Prodotti di profumeria il gruppo di imballaggio dipende dal punto di infiammabilità (PI) del prodotto finito: GI II se PI < 23 °C (rischio moderato-alto); GI III se 23…
- I gel igienizzanti e disinfettanti a base di etanolo (≥ 60%) rientrano generalmente in UN1170 ETHANOL SOLUTION (per soluzioni acquose) o UN1987 ALCOHOLS, N.O.S. se contengono…
- Per UN1266 GI III il limite LQ (colonna 7a ADR 2025) è 5 litri per imballaggio interno.
Profumi, eau de toilette, gel igienizzanti e soluzioni idroalcoliche sono tra i prodotti più venduti nell'e-commerce italiano e nei canali export. Sono anche, sistematicamente, tra i prodotti classificati in modo errato nelle spedizioni: molti operatori ignorano che l'etanolo in soluzione (UN1170) e i prodotti di profumeria (UN1266) sono merci pericolose Classe 3 ADR, con conseguenti obblighi di imballaggio, documentazione e scelta del corriere.
Questa guida illustra la classificazione ADR di etanolo e prodotti di profumeria secondo l'ADR 2025, i criteri per determinare il gruppo di imballaggio, i requisiti LQ, le regole per il trasporto aereo IATA DGR e marittimo IMDG, e gli errori più frequenti nelle spedizioni e-commerce.
UN1170: etanolo e soluzioni alcoliche acquose
L'alcol etilico (etanolo) e le sue soluzioni acquose rientrano nella voce UN1170 della Tabella A ADR 2025:
- UN1170 ETHANOL SOLUTION — Classe 3, Liquidi infiammabili
- Concentrazioni ≥ 24% vol.: classificate come merce pericolosa
- Concentrazioni < 24% vol.: in genere esenti dall'ADR (punto di infiammabilità troppo elevato o non determinabile come infiammabile)
Il gruppo di imballaggio dipende dalla concentrazione alcolica e dal punto di infiammabilità (PI):
- GI II: soluzioni con PI < 23 °C (tipicamente > 60-70% vol.)
- GI III: soluzioni con 23 °C ≤ PI ≤ 60 °C (tipicamente 24-60% vol.)
Le soluzioni di etanolo > 70% vol. (es. alcol denaturato per igienizzanti, gel mani COVID-era) hanno PI tipicamente intorno a 13-20 °C, quindi GI II. I disinfettanti a base di etanolo 60-70% vol. hanno PI tra 17 e 25 °C: si trovano spesso al confine GI II/III e richiedono la misurazione diretta del PI per la classificazione corretta.
UN1266: prodotti di profumeria
I prodotti di profumeria — profumi, eau de parfum, eau de toilette, eau de cologne, lozioni dopobarba, acque profumate — rientrano nella voce UN1266 PERFUMERY PRODUCTS, Classe 3, se contengono solventi infiammabili (alcol etilico, isopropanolo, acetato di etile) e soddisfano i criteri di infiammabilità.
La distinzione rispetto a UN1170 è che UN1266 si applica specificamente ai prodotti cosmetici profumati nella loro formulazione finale, mentre UN1170 si applica a soluzioni alcoliche non profumate (alcol denaturato, soluzioni idroalcoliche per uso medico/industriale). In pratica, un eau de cologne sarà UN1266; un disinfettante a base di etanolo sarà UN1170.
I gruppi di imballaggio per UN1266 seguono la stessa logica PI-dipendente di UN1170:
| Prodotto tipico | Concentrazione alcolica (approx.) | PI tipico | GI ADR | Regime LQ |
|---|---|---|---|---|
| Eau de cologne | 70-80% vol. | 13-18 °C | II | 1 L/imb. interno |
| Eau de toilette | 60-75% vol. | 15-22 °C | II o III | 1 L (GI II) / 5 L (GI III) |
| Eau de parfum | 15-30% vol. (con fissativi) | 23-40 °C | III (se ≥ 24%) | 5 L/imb. interno |
| Profumo (extrait) | 15-40% vol. in solvente organico | 20-35 °C | II o III | In base a PI misurato |
| Dopobarba/lozione | 40-70% vol. | 22-35 °C | II o III | In base a PI misurato |
Determinazione del punto di infiammabilità per le miscele
Per le miscele (come i prodotti di profumeria che contengono acqua, alcol, fissativi, olii essenziali, DPG), il punto di infiammabilità non può essere calcolato con semplice media ponderata: deve essere misurato sperimentalmente o stimato con metodi riconosciuti (es. metodo Le Chatelier per miscele di infiammabili, o misura diretta con Pensky-Martens a vaso chiuso o Abel).
Molti produttori di profumeria e cosmetici non dispongono della misura del PI dei loro prodotti finiti. In questi casi la soluzione conservativa è classificare in GI II (PI < 23 °C) per il gruppo di imballaggio più restrittivo, oppure richiedere la misura a un laboratorio accreditato. Un'errata classificazione in GI III di un prodotto che è effettivamente GI II comporta non conformità ADR e, in caso di incidente, responsabilità del mittente.
Requisiti di imballaggio ADR per UN1170 e UN1266
Entrambe le voci ricadono nell'istruzione di imballaggio P001 (liquidi) dell'ADR 2025. I requisiti principali sono:
- GI II: bottiglie di vetro o plastica con chiusura ermetica; imballaggio esterno robusto con materiale assorbente; max 10 L per imballaggio combinato (per spedizioni fuori LQ). Jerrycan in HDPE o metallo per quantità maggiori (max 60 L per imballaggio singolo).
- GI III: stessi materiali ma con quantità massime più elevate. Per la vendita al dettaglio in flaconi < 5 L, generalmente si rientra nel regime LQ.
- Chiusura: tappi a prova di bambino non richiesti dall'ADR ma possono essere richiesti dalla normativa CLP per prodotti classificati come tossici acuti.
- Imballaggi combinati: per spedizioni e-commerce con più flaconi in un singolo collo, la quantità totale di liquido infiammabile non deve superare 30 L per collo (GI II) o 60 L (GI III) in regime normale. In regime LQ le soglie sono molto più basse.
Spedire profumi via IATA DGR: regole aeree
Il trasporto aereo è la modalità più problematica per profumi e prodotti idroalcolici. Lo IATA DGR (edizione 66a, 2025) classifica UN1266 come:
- GI II: Forbidden su PAX, CAO max 5 L per collo in imballaggi conformi PI 309/353
- GI III: PAX max 1 L per collo; CAO max 60 L per collo
Per le Excepted Quantities (EQ): UN1266 ha codice EQ E2 nella lista IATA DGR, che consente max 1 ml per imballaggio interno e max 100 ml per collo, senza Shipper's Declaration formale. Questo regime è inadatto per spedizioni commerciali ma può applicarsi a campioni.
Per le Limited Quantities aeree (LQ): UN1266 GI III ammette LQ con max 100 ml per imballaggio interno e max 1 kg/L per collo su PAX. Questa è la strada percorribile per spedizioni e-commerce di profumi in flaconi da 30-100 ml su voli passeggeri (con la marcatura Y e senza Shipper's Declaration per LQ completo).
Spedire profumi via IMDG: regole marittime
Per il trasporto marittimo, UN1266 e UN1170 rientrano nella Classe 3 IMDG con i medesimi numeri ONU. Il Codice IMDG (Amendment 42-24) richiede:
- Dangerous Goods Declaration (DGD) compilata e firmata
- Imballaggi conformi alle istruzioni P001 IMDG
- Etichette Classe 3 sugli imballaggi
- Segregazione da ossidanti, acidi e basi forti a bordo
- Container Packing Certificate se la merce è in container
Il regime LQ marittimo per UN1266 GI III consente max 5 L per imballaggio interno, con la marcatura Y sull'imballaggio esterno. Questa è la modalità più comune per esportazioni di cosmetici e profumeria via container.
Etichettatura degli imballaggi
Sull'imballaggio di vendita (etichetta di prodotto) è richiesta la classificazione CLP ai sensi del Reg. 1272/2008: la categoria H226 (Liquido e vapori infiammabili) per GI III o H225 (Liquido e vapori molto infiammabili) per GI II, con i relativi pittogrammi GHS02 (fiamma). Sull'imballaggio di trasporto ADR vanno invece applicate le etichette di pericolo Classe 3 (rombo con fiamma su sfondo rosso).
Le due etichettature (CLP per vendita, ADR per trasporto) devono essere coerenti: un prodotto classificato GI II in ADR deve essere H225 in CLP. Incoerenze tra SDS sezione 14 e classificazione ADR dichiarata sono frequenti e costituiscono una non conformità.
Checklist per spedizioni e-commerce di profumi e igienizzanti
- Determinazione del PI misurato o stima conservativa del gruppo di imballaggio (GI II vs GI III)
- Scelta del numero ONU corretto: UN1170 per soluzioni alcoliche, UN1266 per prodotti di profumeria
- Verifica del regime applicabile: LQ, EQ o regime completo
- Imballaggi con chiusura ermetica e materiale assorbente per GI II
- Corriere con abilitazione ADR o accordo specifico LQ
- Documento di trasporto con numero ONU, classe, GI e quantità
- SDS sezione 14 aggiornata e coerente con la classificazione ADR
- Per spedizioni aeree: verifica LQ IATA DGR e presenza marcatura Y
Domande frequenti
Qual è il numero ONU per l'alcol etilico e per i prodotti di profumeria?
L'alcol etilico in soluzione acquosa (≥ 24% vol.) è UN1170 ETHANOL SOLUTION, Classe 3, GI II o III. I prodotti di profumeria (profumi, eau de toilette) sono UN1266 PERFUMERY PRODUCTS, Classe 3, GI II o III in base al punto di infiammabilità.
Come si determina il gruppo di imballaggio per UN1266?
Il gruppo dipende dal punto di infiammabilità (PI) misurato: GI II se PI < 23 °C (tipico per eau de cologne ad alta concentrazione alcolica); GI III se 23 °C ≤ PI ≤ 60 °C. Il PI deve essere misurato sperimentalmente per le miscele.
I gel igienizzanti rientrano in UN1170 o UN1266?
I gel igienizzanti e disinfettanti a base di etanolo rientrano in UN1170 ETHANOL SOLUTION, non in UN1266 che è riservato ai prodotti di profumeria. Per miscele di alcoli diversi si valuta UN1987 ALCOHOLS N.O.S.
Quali sono i limiti LQ per spedire profumi via ADR?
Per UN1266 GI III: max 5 L per imballaggio interno. Per GI II: max 1 L per imballaggio interno. In regime LQ è richiesta la marcatura del rombo LQ sull'imballaggio esterno.
È possibile spedire profumi per posta o con corriere espresso standard?
No. I corrieri standard escludono liquidi infiammabili Classe 3. Per spedizioni B2C di profumi è necessario un corriere con accreditamento ADR o un accordo specifico LQ per prodotti di profumeria.
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Fonti ufficiali
- UNECE — ADR 2025, Tabella A (voce UN1170 e UN1266)
- ECHA — Classificazione CLP per alcol etilico e miscele infiammabili
- IATA — Dangerous Goods Regulations, Sezione II liquidi infiammabili
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
