Chimica inorganica
Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.
In sintesi
- Sono la traccia (somma degli elementi diagonali) della matrice che descrive come l’operazione trasforma le funzioni della rappresentazione.
- Perché E non cambia nulla: la matrice di E è l’identità, che ha tutti 1 sulla diagonale.
- Vuol dire che la funzione d’onda dell’orbitale si comporta esattamente come quella rappresentazione sotto ogni operazione del gruppo: se l’operazione è una simmetria,…
- Si calcola per ogni classe di operazioni il prodotto N(R)·χred(R)·χi(R), si somma su tutte le classi e si divide per h.
La tabella dei caratteri è il cuore operativo della teoria dei gruppi applicata alla chimica. Raccoglie in forma compatta tutto ciò che occorre sapere sulla simmetria di un gruppo puntuale: quali rappresentazioni irriducibili esistono, come si comportano rispetto a ogni operazione, e a quali funzioni chimiche (orbitali, coordinate di vibrazione) corrispondono. Saperla leggere apre la porta all’analisi spettroscopica e agli orbitali molecolari.
Vediamo la struttura della tabella, i simboli di Mulliken e come applicare tutto ciò al gruppo C2v dell’acqua.
Struttura di una tabella dei caratteri
Ogni colonna della riga di intestazione corrisponde a una classe di operazioni (non a ogni singola operazione): operazioni equivalenti tra loro per simmetria vengono raggruppate e il numero di operazioni nella classe appare come prefisso (es. 2C3 indica due rotazioni C3). Ogni riga corrisponde a una rappresentazione irriducibile: una delle rappresentazioni fondamentali, non ulteriormente scomponibili, del gruppo. Il corpo della tabella contiene i caratteri χ, ossia la traccia della matrice che descrive l’effetto di quell’operazione su quella rappresentazione.
I simboli di Mulliken
Mulliken ha codificato la natura di ogni rappresentazione irriducibile in un simbolo di una o due lettere:
A: simmetrico rispetto a Cn (carattere +1); B: antisimmetrico (carattere −1)
| Simbolo | Significato | Esempio in C2v |
|---|---|---|
| A | sim. rispetto a Cn principale (χ = +1) | A1, A2 |
| B | antisim. rispetto a Cn principale (χ = −1) | B1, B2 |
| E | doppiamente degenere (dimensione 2) | E in C3v |
| T | triplicemente degenere (dimensione 3) | T2 in Td |
| g/u | sym./antisym. rispetto a inversione i (gerade/ungerade) | Ag, Bu in C2h |
| 1/2 | sim./antisim. rispetto a σv o C2 perp. | A1 vs A2 |
Le rappresentazioni degeneri (E, T) corrispondono a insiemi di funzioni che si trasformano “insieme” sotto le operazioni del gruppo: separate, non sono più rappresentazioni irriducibili. Questo è il caso degli orbitali px e py in NH3 (C3v): entrambi appartengono alla rappresentazione E e sono degeneri per simmetria.
Come leggere la tabella del C2v
Il gruppo C2v ha ordine h = 4 e quattro operazioni: E, C2, σv(xz), σv‘(yz). Le quattro rappresentazioni irriducibili sono A1, A2, B1, B2. Leggiamo la riga A1: i caratteri sono tutti +1 (1, 1, 1, 1), cioè questa rappresentazione è simmetrica rispetto a ogni operazione. La coordinata z e le funzioni z2, x2, y2 trasformano come A1.
La riga B1 mostra (1, −1, 1, −1): simmetrica rispetto a E e σv(xz), antisimmetrica rispetto a C2 e σv‘(yz). La coordinata x e il prodotto xz trasformano come B1. L’orbitale 2px dell’ossigeno in H2O ha simmetria B1.
La riga A2 mostra (1, 1, −1, −1): antisimmetrica rispetto ai due piani. La rotazione Rz trasforma come A2. Non ci sono funzioni di traslazione con questa simmetria, il che ha conseguenze per l’attività IR.
Rappresentazioni riducibili e formula di riduzione
Nella pratica, le coordinate vibrazionali o gli orbitali atomici non si trovano subito in rappresentazioni irriducibili: si parte da una rappresentazione riducibile Γ, che è la somma di più irriducibili. Per decomporre Γ si usa la formula di riduzione:
ni = 1h ∑R N(R)χred(R)χi(R)
dove ni è il numero di volte che la rappresentazione irriducibile i compare in Γ, h è l’ordine del gruppo, N(R) è il numero di operazioni nella classe R, χred(R) è il carattere della rappresentazione riducibile per R, e χi(R) è il carattere della rappresentazione irriducibile i per R. La somma corre su tutte le classi.
Applicare questa formula è un calcolo aritmetico semplice che, una volta noti i caratteri della rappresentazione riducibile (che si calcolano contando gli atomi non mossi dall’operazione), dà automaticamente la composizione in termini di simmetria.
Le basi: x, y, z, R e prodotti quadratici
Nell’ultima colonna della tabella compaiono le basi: funzioni che si trasformano come la rappresentazione irriducibile corrispondente. Le traslazioni x, y, z indicano che un vettore di spostamento lungo quell’asse ha quella simmetria (rilevante per l’IR). Le rotazioni Rx, Ry, Rz indicano simmetria delle componenti del momento angolare. I prodotti quadratici (x2, y2, z2, xy, xz, yz) indicano la simmetria della polarizzabilità (rilevante per il Raman).
Domande frequenti
Che cosa sono i caratteri nella tabella di simmetria?
Sono la traccia (somma degli elementi diagonali) della matrice che descrive come l’operazione trasforma le funzioni della rappresentazione. Per rappresentazioni monodimensionali (A, B) la matrice è 1×1, quindi il carattere è semplicemente +1 o −1. Per rappresentazioni degeneri (E, T) la matrice è più grande e il carattere è la somma dei diagonali.
Perché il carattere di E (identità) è sempre positivo e uguale alla dimensione?
Perché E non cambia nulla: la matrice di E è l’identità, che ha tutti 1 sulla diagonale. La traccia è quindi uguale alla dimensione della rappresentazione. È per questo che il carattere di E segnala subito la degenerazione: 1 per A/B, 2 per E, 3 per T.
Cosa vuol dire che un orbitale «trasforma come» una certa rappresentazione?
Vuol dire che la funzione d’onda dell’orbitale si comporta esattamente come quella rappresentazione sotto ogni operazione del gruppo: se l’operazione è una simmetria, l’orbitale rimane lo stesso (χ = +1) o cambia segno (χ = −1) o è combinato con un altro degenere. Questa informazione determina con quali altri orbitali può ibridarsi e se è attivo in spettroscopia.
Come si calcola la formula di riduzione?
Si calcola per ogni classe di operazioni il prodotto N(R)·χred(R)·χi(R), si somma su tutte le classi e si divide per h. Se il risultato è un intero (che deve essere non negativo), la rappresentazione irriducibile i compare quel numero di volte in Γ. Un errore comune è dimenticare di moltiplicare per N(R) (il numero di operazioni nella classe).
Cos’è una rappresentazione degenere?
Una rappresentazione di dimensione > 1, cioè una in cui due (E) o tre (T) funzioni si trasformano insieme come un insieme: separate, perdono la proprietà di essere irriducibili. Gli orbitali px e py dell’azoto in NH3 (C3v) sono un esempio: entrambi appartengono a E e sono energeticamente degeneri per simmetria.
Qual è la differenza tra g e u?
g (dal tedesco gerade, «pari») indica che la funzione è simmetrica rispetto al centro di inversione i: il carattere per l’operazione i è +1. u (ungerade, «dispari») indica antisimmetria: il carattere per i è −1. Questa distinzione esiste solo nei gruppi con centro di inversione (Ci, C2h, Dnh, Oh, ecc.).
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.