UFI e notifica PCN
Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.
In sintesi
- Un adesivo o una colla classificata come miscela pericolosa ai sensi del Reg. 1272/2008 CLP deve essere dotata di UFI se messa a disposizione di consumatori o utenti professionali…
- Per le miscele multi-componente (es. resina + indurente venduti insieme) l’UFI può essere calcolato sulla formulazione finale miscelata oppure, se i componenti vengono venduti…
- La notifica PCN richiede: identità del fornitore, nome commerciale del prodotto, UFI, categoria di prodotto (codice SPC/prodotto specifico della categoria), composizione incluse…
- No, gli adesivi destinati esclusivamente a utenti professionali non sono esonerati, ma beneficiavano di una scadenza differita: 1° gennaio 2024 invece del 2021 previsto per i…
Colle, adesivi, sigillanti, primer e prodotti di incollaggio rappresentano una delle categorie merceologiche dove gli obblighi UFI/PCN generano più incertezze operative. La varietà di formulazioni — solventi, acqua, reattive bicomponenti, hot-melt — e l’ampia diffusione sia nel mercato consumer sia nei canali professionali rendono questa categoria particolarmente esposta a errori di classificazione e a notifiche incomplete o fuori termine.
Questa guida analizza in dettaglio tutti gli adempimenti previsti dal Regolamento 1272/2008 CLP (allegato VIII) e dal Regolamento delegato 2021/849 per i produttori e importatori di adesivi e colle: da quando scatta l’obbligo UFI, come strutturare la notifica PCN, quali dati tecnici preparare e come gestire i casi limite di prodotti bicomponenti o a base acquosa a bassa pericolosità.
Quadro normativo: allegato VIII CLP e Regolamento 2021/849
L’obbligo di notifica alle autorità nazionali antitossiniche — il sistema PCN (Poison Centre Notification) — è stato introdotto nell’ordinamento europeo tramite il Regolamento 2017/542 che ha inserito l’allegato VIII nel Reg. 1272/2008 CLP. Il Regolamento delegato (UE) 2021/849 della Commissione ha successivamente aggiornato l’allegato VIII precisando le categorie di prodotto e i formati di trasmissione.
Il sistema si basa su due elementi inscindibili:
- UFI (Unique Formula Identifier): codice alfanumerico di 16 caratteri stampato sull’etichetta, che collega univocamente il prodotto fisico alla notifica in database. È obbligatorio su ogni etichetta di miscela pericolosa destinata a consumatori e professionisti.
- Notifica PCN: trasmissione dei dati tecnici del prodotto (composizione, classificazione, formato, pubblico) al portale ECHA, che li distribuisce ai centri antiveleni degli Stati membri in cui il prodotto è commercializzato.
Per gli adesivi e le colle la classificazione rilevante ai fini dell’obbligo include principalmente: infiammabilità (H226, H225, H224), irritazione cutanea/oculare (H315, H319), sensibilizzazione (H317), tossicità per inalazione (H332), narcosi (H336) e, per i prodotti a base epossidica o poliuretanica, effetti cancerogeni o reprotossici delle singole sostanze componenti.
Scadenze applicabili: consumer, professionale e industriale
Le scadenze del regime UFI/PCN si sono applicate per fasi:
| Tipo di utilizzo | Scadenza obbligo UFI/PCN | Applicabilità |
|---|---|---|
| Uso consumer (privati) | 1° gennaio 2021 | Prodotti venduti in GDO, ferramenta, fai-da-te |
| Uso professionale | 1° gennaio 2024 | Adesivi venduti a carpentieri, calzolai, carrozzieri, assemblatori |
| Uso esclusivamente industriale | 1° gennaio 2025 | Miscele usate solo in processi industriali controllati |
Attenzione: se un adesivo viene commercializzato sia in canali consumer sia professionali, si applica la scadenza più restrittiva (2021). Un prodotto venduto con la stessa etichetta a B2C e B2B non può essere trattato come “solo professionale”.
Come si genera l’UFI: lo strumento ECHA
L’UFI viene generato tramite lo strumento online UFI Generator disponibile sul sito ECHA (echa.europa.eu) oppure tramite le API del portale PCN Tool. Il codice si calcola a partire da:
- Il numero di partita IVA del fornitore (VAT number nel formato Stato + numero, es. IT01234567890).
- Un numero di formulazione (da 0 a 268.435.455), scelto liberamente dall’azienda e che deve restare stabile per tutto il ciclo di vita di quella formulazione specifica.
Un medesimo numero UFI deve corrispondere a una sola ricetta/formulazione. Se la formula cambia in modo sostanziale (modifica delle sostanze pericolose, variazione delle concentrazioni oltre le soglie dell’allegato VIII, sezione 3.4), va generato un nuovo UFI. Lo strumento ECHA permette di associare più nomi commerciali a un unico UFI solo se la formulazione è identica.
Prodotti bicomponenti: come gestire il caso adesivi epossidici e poliuretanici
Gli adesivi epossidici (resina + indurente) e i poliuretanici bicomponenti (componente A isocianato + componente B poliolo) presentano un caso specifico regolato dall’allegato VIII, sezione 2.4: i componenti misti destinati a essere miscelati dall’utilizzatore prima dell’applicazione.
Le opzioni normative sono due:
- UFI sulla miscela finale: se il rapporto di miscelazione è fisso e noto, si calcola l’UFI sulla composizione della miscela finale miscelata al rapporto raccomandato. La notifica PCN descrive la formulazione miscelata. Questo approccio è praticabile quando il kit viene venduto con rapporto obbligato (es. 1:1 in siringhe premiscelate).
- UFI per ciascun componente: se i componenti vengono venduti separatamente o il rapporto di miscelazione è variabile, ogni componente riceve un proprio UFI e una propria notifica PCN. Il centro antiveleni avrà così accesso alle informazioni di ciascun componente indipendentemente dalla proporzione usata dall’operatore.
I kit confezionati (resina + indurente in una stessa confezione o confezione multipla) possono optare per l’UFI unico di miscela se rispettano i requisiti del paragrafo 2.4.3 dell’allegato VIII. In caso di dubbio, la soluzione più sicura sotto il profilo normativo è la doppia notifica per componente.
Categorie di prodotto specifiche (SPC) per colle e adesivi
Il portale PCN Tool richiede la selezione di una categoria di prodotto specifica (SPC, Specific Product Category) dall’elenco standardizzato ECHA. Per colle e adesivi le SPC principali sono:
- PC1 – Adhesives and sealants: categoria madre per la maggior parte degli adesivi da costruzione, calzaturieri, per legno, per carta, sigillanti acrilici e siliconici.
- PC9a – Coatings and paints / surface treatments: può applicarsi a primer adesivi o a prodotti che fungono da promotori di adesione con funzione prevalente di coating.
- PC27 – Plant protection products: non applicabile per adesivi convenzionali; rilevante solo per prodotti fitosanitari con componenti adesive.
La scelta della SPC errata non è un errore formale minore: determina la visualizzazione del prodotto nell’interfaccia usata dai centri antiveleni e può influire sulla completezza della risposta medica in caso di emergenza. In caso di prodotto con funzione prevalente diversa (es. sigillante strutturale con proprietà isolanti), va selezionata la SPC prevalente.
Dati di composizione da fornire nella notifica PCN
La sezione più delicata della notifica riguarda la comunicazione della composizione chimica. L’allegato VIII richiede:
- Identificazione di tutte le sostanze classificate pericolose ai sensi CLP con la loro concentrazione o range di concentrazione (fasce definite nell’allegato VIII, tabella 1).
- Per le sostanze non classificate ma presenti a concentrazioni rilevanti per la risposta d’emergenza, ECHA raccomanda di includerle a titolo volontario.
- Numero CAS, numero CE, nome IUPAC o nome commerciale (per sostanze con identità protetta da segreto industriale).
Il fornitore può invocare la riservatezza commerciale (CBI, Confidential Business Information) per alcune sostanze sensibili: in tal caso vengono comunicati il nome chimico generico e la classe di tossicità, ma non la struttura esatta. Il centro antiveleno può richiedere la rivelazione integrale in caso di emergenza medica accertata.
Hot-melt, colle vinilacee e prodotti a base acquosa: sono esonerati?
Un equivoco frequente riguarda i prodotti a bassa pericolosità classificata: colle vinilacee (PVA in soluzione acquosa), hot-melt a base di EVA o gomma sintetica, e adesivi a base acquosa usati nel cartotecnico.
La risposta è: dipende dalla classificazione CLP della miscela finita. Se il prodotto finito non è classificato come pericoloso ai sensi del Reg. 1272/2008 — perché le concentrazioni delle sostanze pericolose nei componenti restano sotto le soglie di classificazione della miscela — non sussiste l’obbligo di UFI né di notifica PCN.
Tuttavia, molti adesivi cosiddetti “a base acquosa” contengono:
- Conservanti biocidi (es. MIT/CMIT) classificati H317 e H334 anche a concentrazioni molto basse.
- Solventi co-solubilizzatori (glicoli, alcoli) che possono determinare classificazione H302 o H373 per esposizione ripetuta.
- Tensioattivi a base ammoniaca che superano la soglia H314 per soluzioni concentrate.
Prima di concludere che un prodotto è esente da UFI, è obbligatoria una valutazione della classificazione della miscela ai sensi del Reg. 1272/2008 (metodo convenzionale o additività tossicologica). Non è sufficiente affidarsi alla scheda SDS del prodotto senza averla validata rispetto alla formulazione attuale.
Impatto sull’etichetta: dove e come stampare l’UFI
L’UFI deve essere riportato sull’etichetta del prodotto in modo chiaramente visibile e leggibile. Le regole di presentazione dell’allegato VIII stabiliscono che:
- Deve essere preceduto dall’acronimo “UFI” in maiuscolo, senza punteggiatura intermedia (formato: UFI: XXXX-XXXX-XXXX-XXXX).
- Deve essere stampato sull’etichetta o su qualsiasi altro documento allegato al prodotto se l’etichetta non offre spazio sufficiente (in questo caso è obbligatorio un riferimento all’allegato sulla confezione).
- Non può essere sostituito da QR code o link web.
- Se il prodotto ha più nomi commerciali con la stessa formulazione, l’UFI è unico ma può comparire su tutte le etichette corrispondenti.
Mercati multipli e notifica country-by-country
Un produttore o importatore che commercializza lo stesso adesivo in più Stati membri deve notificare il prodotto nel PCN Tool per ciascuno Stato in cui è messo in commercio. Il portale ECHA centralizza la trasmissione ai centri antiveleni nazionali, ma la selezione dei paesi di destinazione deve essere effettuata dal notificante al momento della creazione della notifica.
Se un distributore (non il produttore originario) importa il prodotto in uno Stato membro aggiuntivo non coperto dalla notifica originale, l’obbligo di notifica ricade sul distributore/importatore per quel mercato specifico. Questo punto è spesso trascurato nelle catene di fornitura con rivenditori che acquistano prodotti da grossisti non europei.
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Domande frequenti
Quando un adesivo o una colla devono avere l’UFI?
Un adesivo o una colla classificata come miscela pericolosa ai sensi del Reg. 1272/2008 CLP deve essere dotata di UFI se messa a disposizione di consumatori o utenti professionali. La scadenza per i prodotti consumer era il 1° gennaio 2021; per i prodotti a uso professionale il 1° gennaio 2024; per l’uso esclusivamente industriale il 1° gennaio 2025.
Come si calcola l’UFI per una colla a due componenti?
Per le miscele bicomponente (es. resina + indurente) l’UFI può essere calcolato sulla formulazione finale miscelata se il rapporto è fisso, oppure ciascun componente riceve un proprio UFI se venduti separatamente o con rapporto variabile. Il calcolo avviene tramite lo strumento UFI Generator dell’ECHA, partendo dal numero VAT del fornitore e da un indice numerico scelto dall’azienda.
Quali informazioni occorre inserire nella notifica PCN per un adesivo?
La notifica PCN richiede: identità del fornitore, nome commerciale, UFI, categoria SPC, composizione con concentrazioni e range, classificazione CLP, formato di vendita (imballaggio, volume o peso, colore), pubblico di riferimento e dati di contatto per emergenze. I dati vengono trasmessi tramite il portale ECHA PCN Tool.
Gli adesivi venduti solo a professionisti sono esonerati dalla notifica PCN?
No. Gli adesivi per uso professionale non sono esonerati, ma beneficiavano di scadenza differita al 1° gennaio 2024 rispetto al 2021 dei prodotti consumer. Dal 2024 la copertura è completa per tutte le miscele pericolose destinate a professionisti. La notifica professionale richiede composizione completa, con possibilità di invocare la riservatezza commerciale (CBI) per sostanze sensibili.
Cosa succede se cambio la formula di una colla già notificata?
Qualsiasi modifica che impatti la classificazione CLP, la composizione, il nome commerciale o il formato di vendita richiede aggiornamento della notifica PCN. Se la variazione formulativa supera le soglie previste dall’allegato VIII, occorre generare anche un nuovo UFI. L’aggiornamento deve avvenire prima che il prodotto modificato sia immesso sul mercato.
Fonti ufficiali
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 CLP — EUR-Lex (versione consolidata)
- Portale ECHA — Poison Centre Notifications (PCN Tool)
- Regolamento delegato (UE) 2021/849 — aggiornamento allegato VIII CLP — EUR-Lex
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
