UFI/PCN per profumatori e diffusori

UFI e notifica PCN

Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026UFI e notifica PCN

In sintesi

  • Dipende dalla classificazione CLP della miscela liquida contenuta nel diffusore.
  • Sì, se la miscela è classificata come pericolosa.
  • Le candele in cera con fragranza sono nella zona grigia.
  • Il Reg. 2017/542 richiede di comunicare le sostanze incluse nell’elenco degli allergeni da fragranza del Reg. 1223/2009 (cosmetici) quando presenti nel prodotto oltre le soglie di…

Il mercato dei profumatori d’ambiente — diffusori con bastoncini, spray, gel aromatici, vent clip per auto, candele profumate — è cresciuto molto negli ultimi anni, ma sul fronte della conformità UFI/PCN molte aziende del settore sono ancora in ritardo. Il motivo principale è l’incertezza: questi prodotti sono miscele? Rientrano nel CLP? Sono “pericolosi” in senso normativo? La risposta dipende dalla formulazione specifica, ma il percorso per valutarla è standardizzato.

Questa guida analizza le principali tipologie di profumatori e diffusori, chiarisce quando scatta l’obbligo di UFI e notifica PCN, quali informazioni vanno comunicate e come gestire le specificità di questo settore (composizioni complesse con oli essenziali, mix di allergeni, canali di vendita online cross-border).

Mappa delle tipologie di prodotto e obbligo UFI

Prima di entrare nel dettaglio normativo, è utile avere un quadro sintetico per categoria di prodotto:

Tipologia prodotto Classificazione CLP tipica Obbligo UFI/PCN
Diffusore liquido con bastoncini Skin Sens. 1, Aquatic Chronic 3 (variabile) Quasi sempre SI
Spray profumatore ambienti Flam. Aerosol 1, Skin Sens. 1 SI (aerosol infiammabile)
Gel aromatico Skin Sens. 1 (se allergeni oltre soglia) Valutazione caso per caso
Vent clip per auto (liquido) Skin Sens. 1, Flam. Liq. 3 Quasi sempre SI
Candela profumata Spesso non classificata (solido) Valutazione caso per caso
Sacchetto profumato (potpourri) Generalmente non classificato Raramente SI

Il criterio fondamentale: la classificazione CLP del prodotto finito

L’obbligo UFI/PCN si applica alle miscele pericolose ai sensi del Reg. 1272/2008 CLP. La domanda da porsi non è “questo prodotto profuma?” ma “la sua formulazione rientra in almeno una delle classi di pericolo CLP?”

Per i profumatori e diffusori, le classi di pericolo più comuni che attivano l’obbligo sono:

  • Flam. Liq. 2 o 3 / Flam. Aerosol 1: molti oli essenziali sono liquidi infiammabili (limonene, punto di infiammabilità ~48°C, Flam. Liq. 3). Spray con propellenti sono Flam. Aerosol 1.
  • Skin Sens. 1 o 1A/1B: numerosi componenti delle fragranze (limonene ossidato, linalolo ossidato, alcol cinnamico, ecc.) sono sensibilizzanti cutanei. Se la concentrazione nel prodotto finito supera la soglia generica dello 0,1% (Skin Sens. 1) o dello 0,01% (Skin Sens. 1A per alcune sostanze), la classificazione scatta.
  • Aquatic Chronic 3: sostanze come limonene e linalolo hanno tossicità acquatica cronica. Se la concentrazione supera le soglie di sommatoria, il prodotto viene classificato come pericoloso per l’ambiente acquatico.
  • Asp. Tox. 1: alcuni solventi usati come carrier nelle fragranze (es. idrocarburi a bassa viscosità) sono classificati per tossicità da aspirazione.

Come ottenere la classificazione dalla composizione della fragranza

Il produttore o importatore del profumatore tipicamente acquista la fragranza come ingrediente da un fornitore. Per classificare il prodotto finito occorre:

  1. Richiedere al fornitore di fragranza la SDS completa (Reg. 2020/878) con sezione 3 dettagliata o, in alternativa, una dichiarazione di composizione per finalità di classificazione con le sostanze classificate e le loro concentrazioni nel mix fragranza.
  2. Calcolare la classificazione del prodotto finito con il metodo sommatoria CLP applicando la concentrazione della fragranza nel prodotto finito (es. fragranza al 15% nel diffusore liquido × concentrazione di limonene nella fragranza).
  3. Se la classificazione del prodotto finito include almeno una classe di pericolo, l’obbligo UFI/PCN è attivo.

Il calcolo deve essere documentato in un foglio di lavoro che include: composizione del prodotto finito (ingrediente per ingrediente con %), classificazione di ogni ingrediente, calcolo delle concentrazioni effettive nel mix finale, classificazione risultante per ogni classe di pericolo valutata.

La gestione degli allergeni da fragranza nella notifica PCN

Il Reg. 2017/542 prevede che nella notifica PCN siano dichiarate le sostanze allergenanti presenti sopra determinate soglie. Per i profumatori questo è uno degli aspetti più complessi, perché le fragranze sono notoriamente miscele di decine di componenti, molti dei quali sono allergeni noti.

La lista di riferimento include le sostanze allergenanti dell’allegato III del Reg. 1223/2009 (cosmetici), che comprende 26 allergeni da fragranza “classici” più l’aggiornamento con le nuove sostanze introdotte dal Reg. 2023/1545 (in vigore dal 2025). I più diffusi nei profumatori d’ambiente:

  • Limonene (CAS 5989-27-5) — presente in quasi tutti i profumi agli agrumi
  • Linalolo (CAS 78-70-6) — floreale, lavanda
  • Alcol benzilico (CAS 100-51-6) — floreale, gelsomino
  • Alcol cinnamico / Cinnamaldehyde (CAS 104-55-2) — speziato, cannella
  • Eugenolo (CAS 97-53-4) — chiodi di garofano, speziato
  • Citronellolo (CAS 106-22-9) — rosa, verde

Il fornitore di fragranza deve comunicare (almeno in forma di percentuale range) la presenza di questi allergeni se superiori alle soglie di classificazione. Se il fornitore si avvale della clausola di riservatezza dell’art. 24 del Reg. 2017/542, fornirà le informazioni direttamente all’ECHA mantenendo la denominazione chimica riservata.

Notifica multi-paese per i canali e-commerce

I profumatori d’ambiente sono tra i prodotti più venduti online, spesso con spedizioni verso più Paesi UE da parte di piccole imprese. L’obbligo di notifica si attiva Paese per Paese: se si spedisce in Francia, Germania, Spagna e Italia, occorrono 4 notifiche (o una notifica con 4 Paesi destinatari nel portale ECHA).

Il portale ECHA Submission Portal (CPNP) permette di selezionare più Paesi di destinazione in un’unica sessione di notifica. Le peculiarità da tenere presente:

  • Alcuni Paesi richiedono informazioni aggiuntive o in lingua locale: verificare le istruzioni per ogni Paese destinatario nel portale.
  • La notifica deve essere aggiornata ogni volta che si aggiunge un nuovo Paese di commercializzazione.
  • Per i marketplace come Amazon, la piattaforma non effettua la notifica al posto del venditore: l’obbligo rimane sul soggetto che immette il prodotto sul mercato.

Prodotti in kit o confezioni regalo: come gestire l’UFI

Una criticità specifica del settore profumatori è la vendita in kit (es. diffusore + 2 ricariche) o confezioni regalo stagionali. In questi casi:

  • Ogni singolo prodotto nella confezione che sia una miscela pericolosa deve avere il proprio UFI in etichetta.
  • La confezione regalo in sé (scatola) non è una miscela pericolosa e non richiede UFI, ma deve contenere prodotti tutti individualmente conformi.
  • Se le ricariche hanno formulazioni diverse (es. profumo A e profumo B), ciascuna ha il proprio UFI e la propria notifica PCN.

Domande frequenti

Un diffusore di ambienti con bastoncini rientra nell’obbligo UFI/PCN?

Dipende dalla classificazione CLP della miscela liquida. Se il liquido contiene allergeni da fragranza o oli essenziali classificati oltre le soglie (es. Skin Sens. 1 per limonene ossidato), l’obbligo si applica. La maggior parte dei diffusori liquidi con alte concentrazioni di oli essenziali rientra nell’obbligo.

I profumatori per auto (ricariche spray o vent clip) richiedono UFI?

Sì, se la miscela è classificata come pericolosa. Le ricariche spray con propellenti infiammabili sono quasi sempre soggette. I vent clip vanno valutati caso per caso in base alla composizione e alla classificazione del liquido impregnante.

Le candele profumate devono avere l’UFI?

Non automaticamente. Il prodotto finito (candela solida) spesso non è classificato come miscela pericolosa. Tuttavia, se la fragranza contiene allergeni che nel prodotto finito superano le soglie CLP, l’obbligo può applicarsi. È necessaria una valutazione specifica per formulazione.

Quali allergeni da fragranza devo comunicare nella notifica PCN?

Le sostanze allergenanti presenti oltre le soglie di classificazione CLP, con riferimento alla lista allergeni del Reg. 1223/2009 e aggiornamenti successivi. Il fornitore di fragranza deve fornire le informazioni necessarie tramite SDS o dichiarazione specifica.

Un profumatore venduto su Amazon da un’azienda italiana deve essere notificato per gli altri Paesi UE?

Sì. Se il prodotto viene venduto a consumatori in altri Stati UE, l’obbligo di notifica si estende a ciascun Paese. La notifica avviene tramite il portale ECHA CPNP selezionando tutti i Paesi di commercializzazione.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).