Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

7 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica fisica

In sintesi

  • È la curva che descrive come si ripartiscono le velocità tra le molecole di un gas a una data temperatura.
  • La velocità più probabile è quella del picco della curva, posseduta dal maggior numero di molecole.
  • Aumentando la temperatura tutte le velocità crescono in proporzione alla radice quadrata della temperatura assoluta: raddoppiare T moltiplica la velocità per circa 1,41.
  • Perché la velocità è inversamente proporzionale alla radice quadrata della massa molare.

In un gas non tutte le molecole si muovono alla stessa velocità: alcune sono lentissime, altre sfreccianti, la maggioranza sta nel mezzo. La distribuzione di Maxwell-Boltzmann descrive esattamente come le velocità si ripartiscono tra le molecole, e da essa discendono concetti fondamentali: la velocità media, quella più probabile, quella quadratica media, e il modo in cui temperatura e massa molare le influenzano. È il ponte tra il mondo microscopico delle molecole e le grandezze macroscopiche misurabili.

Vediamo che forma ha la distribuzione, quali sono le tre velocità caratteristiche e come cambiano al variare di temperatura e massa molare.

La forma della distribuzione

La distribuzione di Maxwell-Boltzmann è una curva a campana asimmetrica: parte da zero (nessuna molecola è perfettamente ferma), sale fino a un picco e poi scende con una lunga coda verso le alte velocità. Il picco corrisponde alla velocità più probabile, quella posseduta dal maggior numero di molecole. L'asimmetria — la coda a destra — nasce dal fatto che non c'è un limite superiore alle velocità, mentre quello inferiore è fisso a zero. L'area sotto la curva rappresenta tutte le molecole, quindi resta sempre la stessa: se la curva si allarga, deve anche abbassarsi.

Ea→ molecole capaci di reagireT bassaT altavelocità (o energia) delle molecole →frazione di molecole
La distribuzione di Maxwell-Boltzmann. La frazione di molecole è riportata in funzione della velocità. Aumentando la temperatura il picco si abbassa e si sposta verso destra: la velocità media cresce e la distribuzione si allarga. La coda verso le alte velocità si ingrossa, ed è quella che alimenta le reazioni chimiche, perché contiene le molecole abbastanza energetiche da reagire.

Le tre velocità caratteristiche

Dalla distribuzione si ricavano tre velocità tipiche, sottilmente diverse tra loro. La velocità più probabile (vp) è quella del picco della curva, posseduta dal maggior numero di molecole. La velocità media (vmedia) è la media aritmetica di tutte le velocità. La velocità quadratica media (vqm) è la radice della media dei quadrati delle velocità, ed è legata direttamente all'energia cinetica media del gas. A causa dell'asimmetria della curva, le tre non coincidono ma stanno sempre in un ordine ben preciso:

vp < vmedia < vqm

La velocità più probabile è la più piccola, la quadratica media la più grande, e la media sta in mezzo. La velocità quadratica media è la più usata in termodinamica perché collega il moto molecolare all'energia cinetica:

vqm = √(3RT)√M  ≡  √(3RTM)

dove R è la costante dei gas, T la temperatura assoluta e M la massa molare del gas (in kg/mol). Questa formula racchiude tutto: dice come la velocità dipende da temperatura e massa.

L'effetto della temperatura

La temperatura è ciò che «agita» il gas. Aumentando T, tutte e tre le velocità caratteristiche crescono, in proporzione alla radice quadrata della temperatura: raddoppiare la temperatura assoluta non raddoppia la velocità, ma la moltiplica per circa 1,41 (la radice di 2). Sul grafico, scaldare il gas sposta il picco verso destra e abbassa la curva, che si allarga: più molecole raggiungono velocità elevate. È proprio questo ingrossamento della coda ad alta velocità a spiegare perché le reazioni vanno più veloci a caldo: cresce la frazione di molecole con energia sufficiente a superare la barriera di reazione.

L'effetto della massa molare

A parità di temperatura, le molecole leggere si muovono più in fretta di quelle pesanti, perché la velocità è inversamente proporzionale alla radice quadrata della massa molare. L'idrogeno, leggerissimo, sfreccia molto più rapidamente dell'anidride carbonica alla stessa temperatura. C'è però un punto fondamentale: a parità di temperatura tutte le molecole hanno la stessa energia cinetica media, indipendentemente dalla massa. Le più leggere compensano la minore massa con una maggiore velocità. La temperatura, in fondo, è proprio una misura di questa energia cinetica media.

Perché conta

La distribuzione di Maxwell-Boltzmann non è un'astrazione: spiega quantitativamente fenomeni concreti. La velocità di evaporazione dipende dalle molecole della coda veloce, abbastanza energetiche da sfuggire al liquido. La velocità di reazione cresce con la temperatura perché aumenta la frazione di molecole sopra l'energia di attivazione. La diffusione e l'effusione dei gas, e la separazione degli isotopi, discendono direttamente dalla dipendenza della velocità dalla massa. Capire questa distribuzione significa avere in mano la chiave del comportamento dinamico di tutti i gas.

Le tre velocità a confronto

Questa tabella riassume le tre velocità caratteristiche, il loro significato e come dipendono dalle condizioni:

Velocità Significato Dipendenza
Più probabile (vp) il picco della curva ∝ √(T/M)
Media (vmedia) media aritmetica delle velocità ∝ √(T/M)
Quadratica media (vqm) legata all'energia cinetica √(3RT/M)

Tutte e tre crescono con la radice della temperatura e diminuiscono con la radice della massa molare; cambia solo il coefficiente numerico, che riflette la loro diversa definizione. È l'asimmetria della distribuzione a far sì che non coincidano e rispettino sempre l'ordine vp < vmedia < vqm.

Domande frequenti

Che cos'è la distribuzione di Maxwell-Boltzmann?

È la curva che descrive come si ripartiscono le velocità tra le molecole di un gas a una data temperatura. Ha la forma di una campana asimmetrica, con una coda verso le alte velocità. Permette di calcolare quante molecole hanno una certa velocità e da essa si ricavano la velocità più probabile, media e quadratica media.

Qual è la differenza tra velocità media, più probabile e quadratica media?

La velocità più probabile è quella del picco della curva, posseduta dal maggior numero di molecole. La velocità media è la media aritmetica di tutte le velocità. La quadratica media è la radice della media dei quadrati ed è legata all'energia cinetica. Per l'asimmetria della distribuzione vale sempre l'ordine: più probabile < media < quadratica media.

Come cambiano le velocità con la temperatura?

Aumentando la temperatura tutte le velocità crescono in proporzione alla radice quadrata della temperatura assoluta: raddoppiare T moltiplica la velocità per circa 1,41. Sul grafico il picco si sposta a destra e la curva si allarga e si abbassa, perché il numero totale di molecole resta costante. La coda ad alta velocità si ingrossa, alimentando le reazioni chimiche.

Perché le molecole leggere si muovono più velocemente?

Perché la velocità è inversamente proporzionale alla radice quadrata della massa molare. A parità di temperatura tutte le molecole hanno la stessa energia cinetica media, quindi quelle più leggere compensano la minore massa con una velocità maggiore. L'idrogeno, per esempio, si muove molto più in fretta dell'ossigeno alla stessa temperatura.

Perché la temperatura misura l'energia cinetica?

Perché nella teoria cinetica la temperatura assoluta è direttamente proporzionale all'energia cinetica media delle molecole, indipendentemente dalla natura del gas. Alla stessa temperatura, gas diversi hanno la stessa energia media per molecola, anche se velocità e massa differiscono. È questo legame a dare significato microscopico alla temperatura.

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