Candele profumate e wax melt: CLP per vendere online

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

3 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • No, dipende dalla classificazione del prodotto finito.
  • No, la SDS della fragranza e un input, non coincide automaticamente con il prodotto finito venduto.
  • Si, perche composizione e classificazione possono cambiare tra fragranze diverse.

Candele profumate, wax melt, fondenti aromatici e cere profumate sono tra i prodotti più venduti nell’artigianato online e nei marketplace. Chi li produce o li rivende spesso li percepisce come oggetti decorativi, lontani dal perimetro della chimica industriale. In realtà, la presenza di fragranze — anche naturali — può influire sulla classificazione CLP del prodotto finito, con conseguenze dirette sull’etichetta, sulla scheda dati di sicurezza e sulle informazioni da fornire all’acquirente. Il Regolamento 1272/2008 (CLP) non distingue tra artigianato e industria: ciò che conta è la composizione della miscela.

Questo articolo accompagna artigiani, brand e rivenditori attraverso le verifiche concrete da fare prima di vendere online: come valutare la classificazione, come leggere la SDS della fragranza fornita dal produttore, quando serve un’etichetta CLP, cosa comunicare nella scheda prodotto e come gestire le varianti profumate in modo sistematico.

Perché la fragranza incide sulla classificazione

Una candela profumata è tecnicamente una miscela: cera (soia, paraffina, cera d’api, cera vegetale) come matrice solida, e una o più fragranze in percentuale variabile. La cera in sé è generalmente non classificata come pericolosa, ma la fragranza può contenere componenti che, alla concentrazione d’uso nel prodotto finito, portano il prodotto a soglie di classificazione rilevanti ai sensi dell’Allegato I del Reg. 1272/2008.

I componenti più frequentemente problematici nelle fragranze per candele sono:

  • Idroperossido di limonene e idroperossido di linalolo (ossidati nell’aria, classificati come sensibilizzanti cutanei cat. 1A).
  • Cinnamaldeide, eugenolo, geraniolo, citral: sensibilizzanti cutanei con soglie di classificazione specifiche per miscele.
  • Componenti con punto di infiammabilità basso che abbassano il punto di infiammabilità del prodotto finito (rilevante in fase liquida durante la produzione o in caso di cera fusa).

Il calcolo della classificazione va fatto applicando i criteri dell’Allegato I del CLP alla miscela finale, tenendo conto della percentuale d’uso della fragranza e della composizione dichiarata nella SDS del blend aromatico. Non basta la classificazione della fragranza grezza: bisogna ragionare sulla miscela finita nelle proporzioni effettive.

Leggere la SDS della fragranza: cosa cercare

Il fornitore di fragranze è tenuto a fornire una SDS conforme al Reg. 2020/878 (che ha aggiornato il formato della SDS rispetto al precedente Reg. 453/2010). Nella sezione 2 della SDS trovi la classificazione della fragranza grezza e le frasi H/P; nella sezione 3 la composizione con le sostanze rilevanti e le loro concentrazioni o fasce di concentrazione; nella sezione 11 le informazioni tossicologiche utili per la classificazione sanitaria.

Cosa controllare in concreto:

  • Sezione 2: classificazione della fragranza e frasi H attribuite.
  • Sezione 3: elenco sostanze con CAS e concentrazioni; verifica se compaiono sensibilizzanti rilevanti.
  • Nota sulla presenza di allergeni sopra le soglie di comunicazione (EUH208).
  • Data di emissione o revisione della SDS: una SDS non aggiornata al Reg. 2020/878 può essere insufficiente per i marketplace.

Classificazione del prodotto finito: come procedere

Una volta nota la composizione della miscela (cera + fragranza + eventuali altri ingredienti), la classificazione del prodotto finito si calcola applicando le regole di classificazione delle miscele del Reg. 1272/2008. Il metodo prevalente per le miscele è il metodo additivo per pericoli fisici e sanitari, con l’applicazione delle cut-off specifiche per ciascuna classe di pericolo.

In pratica: se la fragranza è classificata come sensibilizzante cutaneo cat. 1 (H317) e viene usata al 10% nella candela, e la cut-off per quella classificazione nella miscela è inferiore a quel valore, la candela eredita la classificazione. Se invece la fragranza contiene sensibilizzanti ma è usata in concentrazione inferiore alla cut-off, la classificazione H317 non si applica al prodotto finito ma potrebbe essere necessaria la frase EUH208 se la sostanza è presente sopra la soglia di comunicazione (generalmente 0,01% per sensibilizzanti forti, 0,1% per gli altri).

Etichetta CLP: quando è obbligatoria e cosa deve contenere

L’etichetta CLP è obbligatoria quando il prodotto finito risulta classificato come pericoloso. Gli elementi obbligatori sono definiti dall’art. 17 del Reg. 1272/2008:

  • Nome del prodotto e dell’eventuale sostanza o miscela.
  • Dati del responsabile dell’immissione sul mercato (nome, indirizzo, numero di telefono).
  • Quantità nominale della confezione.
  • Pittogrammi di pericolo pertinenti.
  • Avvertenza (Attenzione o Pericolo).
  • Frasi di pericolo H applicabili.
  • Consigli di prudenza P selezionati in base all’uso previsto e al destinatario.
  • Eventuali frasi supplementari EUH (es. EUH208 per allergeni).
  • Codice UFI se la miscela è soggetta a notifica PCN.

Le dimensioni minime dell’etichetta e dei pittogrammi dipendono dal volume della confezione: le soglie di riferimento sono nella Tabella 1.3 dell’Allegato I del Reg. 1272/2008. Per una candela in barattolo da 200 ml, il pittogramma deve avere un lato minimo di almeno 10 mm. Questi requisiti valgono anche per le confezioni regalo e per i wax melt venduti in blister o bustine.

Gestione delle varianti: ogni profumazione è una miscela a sé

Chi produce candele con dieci profumazioni diverse deve trattare ogni variante come una miscela separata. La stessa base di cera con fragranze diverse può dare esiti di classificazione differenti: la variante “vaniglia e muschio” potrebbe non essere classificata, mentre la variante “cannella e chiodi di garofano” — ricca di cinnamaldeide e eugenolo — potrebbe richiedere H317 e la frase EUH208.

Una buona prassi operativa è costruire una tabella interna per famiglia di fragranze con:

  • Nome commerciale della variante.
  • Fornitore e codice fragranza.
  • Percentuale d’uso.
  • Classificazione della miscela finale.
  • Etichetta applicabile (sì/no, con quali frasi).
  • UFI/PCN: applicabile o non applicabile.
  • Ultima data di verifica.

Questa tabella serve anche quando il fornitore di fragranze aggiorna la propria SDS: un cambiamento di composizione a monte può modificare la classificazione del prodotto finito e rendere necessario aggiornare etichetta, SDS e notifica PCN.

Wax melt: differenze rispetto alla candela

I wax melt (fondenti) non hanno uno stoppino e non vengono bruciati: vengono fusi in appositi bruciatori elettrici o a candela. Dal punto di vista della classificazione CLP, la valutazione è analoga a quella della candela: composizione della miscela solida, fragranza in percentuale, calcolo della classificazione. L’assenza di combustione diretta può rimuovere alcune considerazioni legate ai prodotti di combustione, ma non elimina le verifiche sulla classificazione del prodotto solido o fuso.

I wax melt venduti in peso sfuso (es. 50 g in bustina) o in forme decorative (fiori, cuori) devono comunque avere un’etichetta o, se lo spazio non lo consente, un documento allegato con le informazioni di sicurezza. Le regole di etichettatura per contenitori di piccole dimensioni sono previste all’art. 29 del Reg. 1272/2008.

Scheda prodotto online e coerenza con la documentazione

La descrizione del prodotto su Etsy, Amazon, WooCommerce o qualsiasi marketplace non deve contraddire le informazioni dell’etichetta e della SDS. Claim come “completamente naturale”, “sicuro per bambini e animali”, “non tossico” richiedono basi tecniche dimostrabili. Se la SDS o la classificazione CLP indicano la presenza di sensibilizzanti, pubblicare una descrizione che nasconde questa informazione crea un disallineamento documentale e potenziali responsabilità.

I marketplace, in particolare Amazon, possono richiedere SDS, foto dell’etichetta o documentazione di conformità prima di approvare la pubblicazione. Avere questi documenti pronti prima del lancio elimina ritardi e sospensioni dell’account.

Riepilogo: adempimenti per candele e wax melt

Adempimento Quando si applica Riferimento normativo
Classificazione miscela finale (per variante) Sempre, per ogni profumazione Reg. 1272/2008, Allegato I
Etichetta CLP Se la miscela finita è classificata pericolosa Art. 17 Reg. 1272/2008
Frase EUH208 Se fragranza contiene sensibilizzanti sopra soglia di comunicazione Allegato II Reg. 1272/2008
SDS a 16 sezioni Se classificata pericolosa; su richiesta B2B Art. 31 REACH, Reg. 2020/878
UFI in etichetta + notifica PCN Se classificata pericolosa per salute o pericoli fisici Allegato VIII Reg. 1272/2008
Aggiornamento al cambio fragranza Ogni volta che cambia fornitore, codice fragranza o percentuale d’uso Art. 31(9) REACH; Allegato VIII

Domande frequenti

Una candela profumata deve avere sempre pittogrammi?

No. Dipende dalla classificazione del prodotto finito. Pero il controllo va fatto, soprattutto quando cambiano fragranza o concentrazione.

Posso usare la SDS della fragranza come etichetta della candela?

No. La SDS della fragranza e un input, non coincide automaticamente con il prodotto finito venduto.

Ogni profumazione va verificata?

Si, perche composizione e classificazione possono cambiare tra fragranze diverse.

Come usare il calcolatore

Usa il calcolatore conformita prodotto chimico selezionando SDS/CLP, etichetta e marketplace se vendi online. Per piu fragranze, ragiona per famiglia o variante.

Approfondimenti collegati

Vendi candele profumate o wax melt?

Verifica fragranze, SDS, classificazione CLP, etichetta e scheda online per ogni variante.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Check candele e CLP
Vedi tutti i servizi

Approfondisci

Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).