Caso pratico: cera di soia e fragranze per candele

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Sì, le candele profumate sono miscele chimiche e rientrano nel campo di applicazione del Reg. (CE) 1272/2008 CLP se contengono sostanze classificate come pericolose.
  • Le frasi H più ricorrenti sono H226 (liquido e vapori infiammabili, punto d’infiammabilità tipicamente tra 23 e 60 °C per molte fragranze in olio), H317 (può provocare una…
  • La chiusura di sicurezza per i bambini (art. 35 CLP) è obbligatoria per miscele classificate come tossiche acute cat. 1-3, corrosive pelle cat. 1 o contenenti sostanze specificate…
  • Il codice UFI (Unique Formula Identifier) è obbligatorio ai sensi del Reg. (UE) 2017/542 per le miscele classificate pericolose destinate ai consumatori o ad uso professionale.

Una PMI che produce candele profumate con cera di soia e oli essenziali o fragranze sintetiche affronta obblighi CLP che spesso vengono sottovalutati. La cera di soia di per sé non è classificata come pericolosa, ma le fragranze — anche quelle con denominazione commerciale generica — possono contenere sostanze che rendono la miscela finale soggetta a classificazione, etichettatura e notifica UFI/PCN.

Questo caso pratico analizza il percorso corretto: come classificare la miscela, quali informazioni raccogliere dai fornitori, cosa deve comparire sull’etichetta e quando scatta la notifica al Centro Antiveleni. L’obiettivo è offrire un riferimento concreto per chi avvia la produzione o rivede la propria documentazione di prodotto.

Il prodotto: composizione tipica e quadro normativo

Una candela profumata standard è composta tipicamente da:

  • Cera di soia (base, 85-92% in peso): sostanza di origine vegetale, non classificata ai sensi del CLP.
  • Fragranza (5-12% in peso): miscela complessa di sostanze aromatiche, spesso contenente terpeni, aldeidi, esteri e sensibilizzanti cutanei.
  • Colorante (opzionale, <1%): verifica necessaria per eventuali classificazioni.
  • Stoppino (cotone o legno): non è parte della miscela chimica ai fini del CLP.

Il Reg. (CE) 1272/2008 CLP si applica alla miscela nella sua interezza: è necessario raccogliere le Schede Dati di Sicurezza (SDS) di ogni componente, verificare le classificazioni delle sostanze presenti e applicare le regole di calcolo della miscela (art. 9-11 CLP e allegato I, parte 1).

Raccolta delle SDS e identificazione delle sostanze pericolose nella fragranza

Il punto critico è la fragranza: i fornitori di fragranze sono tenuti a fornire una SDS conforme al Reg. (UE) 2020/878, ma possono mantenere riservata la composizione esatta invocando il segreto commerciale. Tuttavia, ai sensi dell’art. 18 Reg. (CE) 1907/2006 REACH, devono comunque comunicare le concentrazioni delle sostanze pericolose classificate, almeno in modo aggregato, e tutte le sostanze SVHC.

Per classificare correttamente la miscela finale occorre:

  1. Richiedere la SDS della fragranza con sezione 3 (composizione) il più dettagliata possibile.
  2. Verificare la presenza di sensibilizzanti cutanei (Pelle Sens. 1A/1B): Limonene, d-Limonene, Linalolo, Citral, Geraniol, Cinnamal, ecc.
  3. Verificare il punto d’infiammabilità della fragranza (sezione 9 SDS): se < 60 °C, la miscela può rientrare in Liq. Infiamm. cat. 3 o superiore.
  4. Applicare le regole di addizione (allegato I, parte 1 CLP) per calcolare la classificazione della miscela finale.

Classificazione della miscela: i criteri da applicare

Per una candela con fragranza al 8% che contenga d-Limonene (Pelle Sens. 1B, H317, soglia classificazione nella miscela ≥ 0,1%) e punto d’infiammabilità della fragranza ≈ 40 °C:

Classe di pericolo Categoria Frase H Pittogramma GHS Avvertenza
Liquidi infiammabili Cat. 3 (punto inf. 40-60 °C) H226 GHS02 (fiamma) Attenzione
Sensibilizzazione cutanea Cat. 1B H317 GHS07 (punto esclamativo) Attenzione

Nota: se la candela è allo stato solido a temperatura ambiente e la cera non è liquida durante il trasporto, la classificazione Liq. Infiamm. H226 può non applicarsi al prodotto finito commercializzato. Tuttavia, la valutazione va documentata nel fascicolo tecnico.

Etichettatura CLP: elementi obbligatori

Se la miscela risulta classificata, l’etichetta deve includere (art. 17 CLP):

  • Identificazione del prodotto: nome commerciale e, se disponibile, numero CE/CAS dei componenti principali.
  • Nome e indirizzo del fornitore responsabile (fabbricante o importatore nello SEE).
  • Quantità nominale (peso netto o volume).
  • Pittogrammi di pericolo: bordo rosso romboidale su fondo bianco (es. GHS02, GHS07).
  • Avvertenza: “Attenzione” (Caution) — la parola segnale di livello inferiore.
  • Frasi di pericolo H: H226 e/o H317 come applicabile.
  • Consigli di prudenza P: almeno P102 (tenere fuori dalla portata dei bambini), P210 (tenere lontano da fonti di calore), P261, P272, P280, P333+P313 per H317.
  • Codice UFI: obbligatorio se la miscela è classificata e destinata al consumatore (vedi sezione successiva).

Codice UFI e notifica PCN

Il Reg. (UE) 2017/542 (che modifica il CLP aggiungendo l’allegato VIII) obbliga i fornitori di miscele pericolose destinate ai consumatori o ad uso professionale a notificare la composizione all’ECHA tramite il portale PCN (Poison Centres Notification). La notifica è obbligatoria per le miscele classificate come pericolose per la salute o fisicamente pericolose.

Il codice UFI (formato: XX##-XX##-XX##-XX##) va generato tramite il tool ECHA UFI Generator, deve essere univoco per ogni formulazione e deve comparire sull’etichetta con il prefisso “UFI:”.

In Italia, il centro antiveleni di riferimento per le notifiche è l’Istituto Superiore di Sanità. La notifica tramite portale ECHA è centralizzata per tutti gli Stati UE.

Chiusura di sicurezza per bambini e indicatore tattile di pericolo

L’art. 35 CLP prevede l’obbligo di chiusura di sicurezza per bambini per le miscele classificate come tossiche acute cat. 1-3 (qualsiasi via), tossiche per aspirazione cat. 1, o contenenti metanolo ≥ 3% o diclorometano ≥ 1%. Le candele profumate con soli sensibilizzanti cutanei e infiammabili cat. 3 non rientrano generalmente in queste categorie, pertanto la chiusura di sicurezza non è di norma obbligatoria — ma l’imballaggio deve comunque essere idoneo a evitare perdite e danni.

L’indicatore tattile di pericolo (art. 35, par. 2 CLP) è invece obbligatorio per tutte le miscele classificate come pericolose destinate al pubblico generale, a prescindere dalla categoria.

Errori tipici da evitare

  • Non richiedere la SDS completa della fragranza: l’omissione di allergeni o sensibilizzanti in sezione 3 porta a una classificazione incompleta e a un’etichetta non conforme.
  • Omettere l’UFI sull’etichetta: dal 1° gennaio 2021 (consumatori) e 1° gennaio 2024 (uso professionale) la notifica e l’UFI sono obbligatori per tutte le miscele classificate. L’assenza è una non conformità rilevabile in qualsiasi ispezione di mercato.
  • Confondere “naturale” con “non classificato”: oli essenziali naturali come Tea Tree Oil, Citrus sinensis o Eucalyptus contengono sostanze classificate (Linalolo, d-Limonene, 1,8-cineolo). Vanno trattati esattamente come i componenti sintetici.
  • Non aggiornare l’etichetta dopo un cambio di fornitore di fragranza: se la nuova fragranza ha composizione diversa, la classificazione va rivalutata e l’UFI va rigenerato.

Documentazione del fascicolo tecnico

Il produttore (o importatore nello SEE) deve mantenere un fascicolo tecnico che includa:

  • SDS di tutti i componenti della miscela.
  • Calcolo della classificazione della miscela con metodo di addizione (allegato I CLP).
  • Bozza dell’etichetta approvata.
  • Notifica PCN e codice UFI generato.
  • Valutazione dell’imballaggio (idoneità, chiusura di sicurezza se applicabile).

Questo fascicolo deve essere conservato per almeno 10 anni dall’ultima fornitura del prodotto (art. 49 CLP) e messo a disposizione dell’autorità competente su richiesta.

Domande frequenti

Le candele profumate rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento CLP?

Sì. Le candele profumate sono miscele chimiche e rientrano nel campo di applicazione del Reg. (CE) 1272/2008 CLP se contengono sostanze classificate come pericolose. La cera di soia pura è generalmente non classificata, ma le fragranze contenenti allergeni o sensibilizzanti cutanei (es. Limonene, Linalolo) richiedono classificazione e relativa etichettatura.

Quali frasi H sono più comuni nelle fragranze per candele?

Le frasi H più ricorrenti sono H226 (liquido e vapori infiammabili, punto d’infiammabilità tipicamente tra 23 e 60 °C per molte fragranze in olio), H317 (può provocare una reazione allergica cutanea) per sensibilizzanti come Limonene, e H319 (provoca grave irritazione oculare). L’elenco esatto dipende dalla composizione specifica della fragranza.

È necessaria la chiusura di sicurezza per i bambini sulle candele?

La chiusura di sicurezza per i bambini (art. 35 CLP) è obbligatoria per miscele classificate come tossiche acute cat. 1-3, corrosive pelle cat. 1 o contenenti sostanze specificate nell’allegato II Reg. (CE) 1272/2008. Le candele profumate tipiche non raggiungono tali soglie, ma è necessario verificare caso per caso la composizione della fragranza.

Quando è obbligatorio il codice UFI sull’etichetta di una candela?

Il codice UFI è obbligatorio ai sensi del Reg. (UE) 2017/542 per le miscele classificate pericolose destinate ai consumatori o ad uso professionale. Se la candela profumata contiene componenti che comportano una classificazione di pericolo, l’UFI va apposto sull’etichetta e la miscela va notificata all’ECHA tramite il portale PCN.

Cosa succede se la fragranza contiene allergeni cutanei oltre la soglia?

Se la fragranza contiene sostanze sensibilizzanti cutanee classificate (es. d-Limonene ≥ 0,1% nella miscela pronta, Linalolo ossidato, Citral) si applica la classificazione Pelle Sens. 1 con frase H317 e pittogramma GHS07. In etichetta occorre il simbolo esclamativo, la frase H317, le P-statements pertinenti e l’avvertenza “Attenzione”.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).