Caso pratico: antiruggine convertitore di ruggine

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Sì, il convertitore di ruggine è un preparato chimico che contiene tipicamente acido fosforico e/o tannini in concentrazioni tali da richiedere classificazione CLP.
  • Dipende dalla concentrazione di acido fosforico. Sopra il 25% (w/w) la miscela è generalmente classificata come corrosiva cutanea (H314, GHS05).
  • La SDS è obbligatoria per le forniture a utilizzatori professionali e industriali.
  • Sì, le miscele pericolose destinate a consumatori (e a usi professionali e industriali) devono essere notificate al Poison Centre Notification (PCN) con un codice UFI univoco…

Un’azienda di ferramenta importa dall’estero un convertitore di ruggine in formulazione liquida e lo rivende sia a privati che a carrozzerie. L’etichetta del fornitore originale è in tedesco. Il responsabile acquisti si chiede: devo rifare l’etichetta? Serve la SDS? E il codice UFI? Questo caso pratico risponde punto per punto alle domande più comuni che emergono nella gestione di questo tipo di prodotto.

Il convertitore di ruggine è una miscela che trasforma gli ossidi di ferro (ruggine) in composti stabili, tipicamente utilizzando acido fosforico, acido tannico o chelanti specifici. Per quanto possa sembrare un prodotto semplice, la sua classificazione CLP e i relativi obblighi documentali presentano alcune specificità che vanno gestite correttamente prima dell’immissione sul mercato italiano.

Scenario: il prodotto importato

La ferramenta XYZ importa da un fornitore tedesco il “RustConverter Pro” in confezioni da 500 ml e 1 litro, destinati sia al fai-da-te che a officine. Il prodotto ha già una SDS in tedesco e un’etichetta tedesca. Sulla SDS risulta:

  • Acido fosforico: 15-25% (w/w) — classificato H290 (corrosivo per i metalli), H314 (corrosivo cutaneo cat. 1B), H335 (irritante per le vie respiratorie);
  • Alcol isopropilico: 5-10% — classificato H225 (liquido infiammabile cat. 2), H319;
  • Acqua demineralizzata: componente prevalente.

La classificazione della miscela risultante è H314 (corrosiva cutanea) + H225 (infiammabile), con pittogrammi GHS02 e GHS05 obbligatori.

Cosa controllare sull’etichetta CLP

L’etichetta in tedesco non è conforme per il mercato italiano. L’importatore ha l’obbligo di apporre un’etichetta in italiano che contenga:

  • Nome del prodotto e identificatori della miscela;
  • Nome e indirizzo del responsabile per il mercato italiano (importatore o distributore responsabile);
  • Pittogrammi GHS (GHS02 fiamma + GHS05 corrosione) nelle dimensioni minime previste dalla tabella Allegato I CLP;
  • Avvertenza “PERICOLO”;
  • Frasi H: H225, H314, H335 con testo completo in italiano;
  • Frasi P selezionate (P210, P260, P280, P301+P330+P331, P303+P361+P353, P405, P501);
  • Codice UFI (vedi sezione successiva).

Per prodotti classificati H314, l’avvertenza tattile di pericolo (triangolo in rilievo) è obbligatoria anche sulle confezioni consumer, ai sensi dell’art. 35 Reg. CLP.

Il codice UFI e la notifica PCN

Il “RustConverter Pro” è una miscela pericolosa destinata sia a consumatori che a professionisti. La notifica al Poison Centre Notification (PCN) europeo era obbligatoria entro il 1° gennaio 2021 per il canale consumer e dal 1° gennaio 2024 per i canali professionali e industriali.

Gli errori tipici in questo passaggio:

  • Utilizzare il codice UFI del fornitore tedesco senza verificare se la notifica copre anche il mercato italiano: ogni operatore che immette sul mercato europeo deve avere la propria notifica o una delega documentata dal fabbricante;
  • Non aggiornare la notifica PCN quando la formulazione cambia anche marginalmente (variazione di un ingrediente >20% relativo);
  • Generare il codice UFI senza notifica: il codice deve essere abbinato a una notifica valida nel portale ECHA.

La SDS: quando va fornita e in quale lingua

La Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) aggiornata ai sensi del Reg. 2020/878 deve essere fornita:

  • Obbligatoriamente a carrozzerie, officine e qualsiasi utilizzatore professionale, nella lingua del paese di destinazione (italiano);
  • Su richiesta anche a consumatori privati se il prodotto è classificato pericoloso;
  • In formato elettronico è ammesso dal 2021, ma il destinatario deve poterla scaricare e conservare.

La SDS in tedesco del fornitore non è sufficiente per il mercato italiano. L’importatore deve predisporre una SDS in italiano aggiornata, eventualmente commissionandola a un consulente chimico o redigendola internamente con software certificato.

Formato aerosol: classificazione aggiuntiva

Se la ferramenta decidesse di importare anche la versione spray dello stesso prodotto, la classificazione cambia. Il propellente (tipicamente una miscela di idrocarburi o CO2) introduce:

  • Aerosol infiammabile cat. 1 (H222 + H229) se il propellente è idrocarburi (LPG);
  • Gas sotto pressione (H229) anche con CO2 come propellente non infiammabile;
  • Pittogramma GHS02 (fiamma) più prominente e frasi P aggiuntive (P210, P211, P251).

L’aerosol di dimensioni superiori a 300 ml può inoltre rientrare nell’ambito della direttiva ADR per il trasporto su strada, con classificazione UN 1950 Aerosol.

Errori tipici rilevati nelle ispezioni

Nelle ispezioni di mercato NAS e ICQRF, i rilievi più frequenti su prodotti simili al convertitore di ruggine riguardano:

  • Etichetta non in italiano (prodotto importato con etichetta nella lingua del paese d’origine);
  • Frasi H incomplete o testo abbreviato non ammesso dal CLP;
  • Codice UFI assente o non collegato a notifica PCN valida;
  • SDS non aggiornata al Reg. 2020/878 (16 sezioni, formato 2021);
  • Dimensioni pittogrammi inferiori ai minimi prescritti dall’Allegato I CLP in relazione al volume del contenitore.

Domande frequenti

Un convertitore di ruggine venduto al dettaglio deve avere l’etichetta CLP?

Sì. Il convertitore di ruggine contiene tipicamente acido fosforico e solventi in concentrazioni che richiedono classificazione CLP. L’etichetta in italiano con pittogrammi, frasi H/P, avvertenza e codice UFI è obbligatoria per qualsiasi operatore che immette il prodotto sul mercato italiano.

Quale pittogramma GHS va sull’etichetta di un convertitore a base di acido fosforico?

Dipende dalla concentrazione. Sopra il 25% w/w: GHS05 (corrosione) + H314. Tra 10-25%: GHS07 (esclamativo) + H315/H319. In miscela con alcol isopropilico >3%: anche GHS02 (fiamma) per H225. La classificazione della miscela va determinata secondo le regole di calcolo dell’Allegato I CLP.

Serve la SDS per un convertitore di ruggine venduto ai consumatori?

La SDS è obbligatoria per le forniture B2B (officine, carrozzerie). Per il canale consumer puro non è obbligatoria in modo sistematico, ma deve essere disponibile su richiesta. In ogni caso l’importatore deve tenerla aggiornata internamente per le forniture professionali.

Il convertitore di ruggine deve essere notificato al PCN con codice UFI?

Sì. Le miscele pericolose destinate a consumatori (obbligo dal 1/1/2021) e a usi professionali/industriali (obbligo dal 1/1/2024) devono essere notificate nel portale ECHA PCN con codice UFI sull’etichetta. L’importatore non può usare il codice UFI del fabbricante estero senza un accordo formale documentato.

Un convertitore di ruggine aerosol richiede classificazione aggiuntiva?

Sì. Il formato aerosol introduce la classificazione per aerosol infiammabili (H222/H229) se il propellente è idrocarburi, oppure H229 (gas sotto pressione) per propellenti non infiammabili. Questo richiede pittogrammi e frasi P aggiuntivi rispetto alla versione liquida e può richiedere classificazione ADR per il trasporto.

Controlla la conformità del tuo convertitore di ruggine

Stai importando o distribuendo un convertitore di ruggine o prodotto antiruggine? Verifica classificazione CLP, etichetta, SDS e notifica UFI prima che lo faccia un ispettore.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verifica
Scopri il servizio di consulenza

Approfondisci

Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).