Classificazione ed etichettatura CLP
Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.
In sintesi
- Le tre sottocategorie si distinguono per la velocità con cui la sostanza causa necrosi irreversibile del tessuto cutaneo: cat. 1A entro 3 minuti di esposizione, cat. 1B tra 3…
- Le sostanze classificate come corrosive per la pelle (cat. 1A, 1B, 1C) utilizzano il pittogramma GHS05, che raffigura una mano e una superficie danneggiate da un liquido.
- Sì, per le miscele classificate come corrosive per la pelle cat. 1A e 1B l’art. 35 CLP impone la chiusura di sicurezza per bambini se il prodotto è destinato al pubblico generale.
- Esempi di sostanze corrosive classificate: acido cloridrico (≥ 10%), acido solforico (≥ 15%), idrossido di sodio (≥ 2%), ipoclorito di sodio (≥ 4%), acido fosforico (≥ 25%), acido…
Il termine “corrosivo” compare in molti contesti — imballaggi di prodotti per la pulizia, schede dati di sicurezza, segnali di pericolo ADR — ma la sua definizione tecnica nel quadro del Regolamento CLP ha implicazioni operative precise: classificazione, pittogramma, frasi H/P obbligatorie, imballaggio e, in molti casi, chiusura di sicurezza per bambini.
Questa voce di glossario chiarisce cosa significa “corrosivo” secondo il Reg. (CE) 1272/2008, come si distingue dall’irritante, quando scatta l’obbligo di misure aggiuntive di imballaggio e perché la distinzione conta per chiunque produca, importi o venda miscele chimiche.
Definizione tecnica di corrosività nel CLP
Il Reg. (CE) 1272/2008 CLP definisce la corrosione cutanea come la produzione di necrosi irreversibile del tessuto cutaneo a seguito di applicazione fino a 4 ore. La classe di pericolo si chiama Corrosione cutanea e si distingue nettamente dall’irritazione cutanea (danno reversibile).
Parallelamente esiste la classe Lesioni oculari gravi (cat. 1), anch’essa parte dello stesso pittogramma GHS05, che riguarda danni irreversibili all’occhio dopo esposizione fino a 21 giorni di osservazione.
Sottocategorie di corrosività cutanea e differenze operative
| Categoria | Tempo di esposizione per necrosi irreversibile | Frase H | Chiusura sicurezza bambini |
|---|---|---|---|
| Cat. 1A | ≤ 3 minuti | H314 | Obbligatoria (uso consumatore) |
| Cat. 1B | 3 min – 1 ora | H314 | Obbligatoria (uso consumatore) |
| Cat. 1C | 1 ora – 4 ore | H314 | Non automatica |
Tutte e tre le sottocategorie usano la frase H314 (“Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari”) e il pittogramma GHS05. La distinzione rileva principalmente per l’imballaggio e per la valutazione del rischio nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).
Pittogramma GHS05: quando e come si usa
Il pittogramma GHS05 rappresenta una mano e una superficie corrose da un liquido. Si applica per:
- Corrosione cutanea (cat. 1A, 1B, 1C).
- Lesioni oculari gravi (cat. 1).
- Corrosivi per i metalli (cat. 1): sostanze o miscele che attaccano materiali metallici, con frase H290.
Il pittogramma va stampato su fondo bianco con bordo rosso, in formato standardizzato secondo l’allegato V CLP. Non si sostituisce con un simbolo nero su fondo arancione (quest’ultimo appartiene alla vecchia direttiva 67/548/CEE, non più in vigore per le sostanze dal 2010 e per le miscele dal 2015).
Frasi P (consigli di prudenza) obbligatorie per corrosivi
Per le miscele corrosive (H314) i consigli di prudenza obbligatori tipicamente includono:
- P260: non respirare polveri/fumi/gas/nebbie/vapori/aerosol.
- P264: lavarsi accuratamente dopo la manipolazione.
- P270: non mangiare, bere o fumare durante l’uso.
- P280: indossare guanti/indumenti/occhiali/schermo di protezione.
- P301+P330+P331: in caso di ingestione, sciacquare la bocca, non provocare il vomito.
- P303+P361+P353: in caso di contatto con la pelle (o i capelli), togliere tutti gli indumenti contaminati, risciacquare la pelle con acqua.
- P305+P351+P338: in caso di contatto con gli occhi, sciacquare con attenzione con acqua.
- P405: conservare sotto chiave.
- P501: smaltire il prodotto/contenitore in conformità con le normative locali.
Quando conta nella pratica
La classificazione come corrosivo ha impatti diretti su:
- Imballaggio: materiali resistenti alla corrosione (art. 35 CLP per contenitori interni), chiusura di sicurezza per bambini obbligatoria per cat. 1A e 1B se destinate al pubblico generale.
- Scheda dati di sicurezza: la sezione 2 della SDS (Reg. UE 2020/878) deve riportare correttamente H314 e GHS05; la sezione 8 deve indicare i DPI specifici per uso corrosivo.
- Trasporto ADR: le sostanze corrosive classificate ADR rientrano nella classe 8, con etichettura arancio ADR e certificazione imballaggio omologato UN.
- Vendita online: l’art. 48 CLP (introdotto dall’ATP 14) richiede che l’acquirente possa accedere alle informazioni sull’etichetta prima dell’acquisto; per i corrosivi questo è particolarmente rilevante per i dettaglianti online.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra corrosivo pelle cat. 1A, 1B e 1C nel CLP?
Le tre sottocategorie si distinguono per la velocità con cui la sostanza causa necrosi irreversibile del tessuto cutaneo: cat. 1A entro 3 minuti di esposizione, cat. 1B tra 3 minuti e 1 ora, cat. 1C tra 1 ora e 4 ore. La distinzione è rilevante per la scelta delle misure di protezione e per gli obblighi di imballaggio.
Quali pittogrammi GHS si usano per le sostanze corrosive?
Le sostanze classificate come corrosive per la pelle (cat. 1A, 1B, 1C) utilizzano il pittogramma GHS05, che raffigura una mano e una superficie danneggiate da un liquido. Lo stesso pittogramma si usa per le lesioni oculari gravi (cat. 1) e per le sostanze corrosive per i metalli.
La corrosività implica sempre l’obbligo di chiusura di sicurezza per bambini?
Sì, per le miscele classificate come corrosive per la pelle cat. 1A e 1B l’art. 35 CLP impone la chiusura di sicurezza per bambini se il prodotto è destinato al pubblico generale. Per la cat. 1C non è previsto lo stesso obbligo automatico.
Quali sostanze comuni sono classificate come corrosive CLP?
Esempi di sostanze corrosive classificate: acido cloridrico (≥ 10%), acido solforico (≥ 15%), idrossido di sodio (≥ 2%), ipoclorito di sodio (≥ 4%), acido fosforico (≥ 25%), acido acetico (≥ 25%). Le soglie variano in base all’allegato VI CLP o ai dati sperimentali della miscela.
Cosa succede se l’etichetta non riporta correttamente le informazioni per una sostanza corrosiva?
La non conformità dell’etichetta CLP costituisce una violazione del Reg. 1272/2008 e può comportare sanzioni amministrative, oltre al blocco alla commercializzazione da parte dell’autorità di vigilanza competente.
Verifica l’etichetta CLP dei tuoi prodotti corrosivi
Classificazione, pittogrammi, frasi H/P, chiusura di sicurezza e imballaggio conforme: verifichiamo la tua etichetta CLP prima della commercializzazione.
Fonti ufficiali
- Regolamento (CE) 1272/2008 CLP — EUR-Lex
- CLP: comprendere il regolamento — ECHA
- Guidance on CLP — ECHA
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
