Tossicità acuta: cosa significa e perché conta

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

3 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • La tossicità acuta è la capacità di una sostanza di causare effetti nocivi dopo un’esposizione singola o di breve durata (entro 24 ore), per via orale, cutanea o per inalazione.
  • Le frasi H per tossicità acuta sono: H300 (fatale se ingerito, Cat. 1-2 orale), H301 (tossico se ingerito, Cat. 3 orale), H302 (nocivo se ingerito, Cat. 4 orale), H310/H311/H312…
  • LD50 (Lethal Dose 50%) è la dose che causa la morte del 50% degli animali testati in una singola somministrazione, espressa in mg/kg di peso corporeo.
  • Per le miscele si usa la formula di additività: si calcola il valore ATE (Acute Toxicity Estimate) della miscela come somma ponderata delle ATE dei componenti classificati…

La tossicità acuta è uno dei pericoli per la salute più rilevanti nella classificazione CLP ed è spesso al centro di contenziosi: un valore LD50 interpretato male, una categoria sbagliata o una frase H assente possono comportare non conformità documentali o, peggio, rischi concreti per gli utilizzatori.

Questa voce spiega come funziona la tossicità acuta nel sistema CLP, quali categorie esistono, come si classificano le miscele e quali errori si commettono più spesso.

Le cinque categorie di tossicità acuta CLP

Il Regolamento CLP distingue cinque categorie di tossicità acuta in base ai valori di LD50 (via orale e cutanea) o LC50 (inalazione in 4 ore). Più basso è il valore, più pericolosa è la sostanza.

Categoria LD50 orale (mg/kg) LD50 cutanea (mg/kg) Frase H (orale) Pittogramma
Cat. 1 ≤ 5 ≤ 50 H300 GHS06
Cat. 2 5 – 50 50 – 200 H300 GHS06
Cat. 3 50 – 300 200 – 1000 H301 GHS06
Cat. 4 300 – 2000 1000 – 2000 H302 GHS07
Cat. 5 2000 – 5000 H303* nessuno

*La Cat. 5 (H303 “Può essere nocivo se ingerito”) è facoltativa e in molte giurisdizioni non viene applicata. Il Regolamento CLP prevede che sia usata solo quando esistono evidenze specifiche di maggior tutela per la salute umana.

Frasi H per via di esposizione

Ogni via di esposizione ha le proprie frasi H e i propri valori soglia:

  • Via orale: H300 (Cat. 1-2), H301 (Cat. 3), H302 (Cat. 4)
  • Via cutanea: H310 (Cat. 1-2), H311 (Cat. 3), H312 (Cat. 4)
  • Inalazione (vapori, polveri, nebbie): H330 (Cat. 1-2), H331 (Cat. 3), H332 (Cat. 4)

Una sostanza può essere classificata per tossicità acuta su più vie contemporaneamente, con categorie diverse per ciascuna.

Classificazione delle miscele: il metodo ATE

Per classificare una miscela per tossicità acuta si utilizza il valore ATE (Acute Toxicity Estimate). Il calcolo segue la formula di additività prevista dall’Allegato I del Regolamento CLP:

100 / ATE(miscela) = Σ (C(i) / ATE(i))

Dove C(i) è la concentrazione percentuale del componente i e ATE(i) è il suo valore di tossicità acuta. I componenti classificati ma di cui non si conosce l’ATE preciso vengono trattati con valori convenzionali definiti nell’Allegato I.

Errori pratici frequenti

  • Usare dati LD50 da fonti non validate (es. database non armonizzati) al posto dei valori dell’Allegato VI o di studi OECD validati.
  • Non considerare le vie di esposizione rilevanti per il prodotto finito (es. formulazione spray: l’inalazione è critica).
  • Omettere componenti con ATE basso in percentuali inferiori all’1%, ignorando che per le Cat. 1-2 la soglia di inclusione nel calcolo scende a 0,1%.
  • Non aggiornare la classificazione della miscela quando cambia la formulazione o quando un componente viene riclassificato nella tabella armonizzata.

Classifica correttamente la tossicità acuta del tuo prodotto

Hai dubbi sulla categoria di tossicità acuta o sul calcolo ATE per una miscela? Richiedi una verifica tecnica della classificazione CLP.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verifica
Scopri il servizio di consulenza

Approfondisci

Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).