Conformita’ chimica

Guida pratica alla conformita’ dei prodotti chimici per imprese ed e-commerce.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026stato solido cristallografia

In sintesi

  • Quattro.
  • Perché è il massimo riempimento ottenibile impilando sfere rigide identiche.
  • Lungo la diagonale di faccia del cubo, non lungo lo spigolo.
  • Molti metalli duttili e densi: rame, alluminio, oro, argento, nichel, platino, piombo e altri.

Tra tutti i modi di disporre sfere identiche nello spazio, il cubico a facce centrate (fcc) è uno dei due che raggiungono la massima densità possibile: il 74% del volume è occupato da materia. È la struttura di rame, alluminio, oro, argento, nichel e di moltissimi altri metalli, e capirne la geometria significa capire perché questi materiali sono duttili, densi e con proprietà ben definite.

Vediamo com’è fatta la cella fcc, quanti atomi contiene davvero, come si calcola il fattore di impacchettamento 0,74 e quali metalli adottano questa struttura.

La cella a facce centrate

La cella elementare fcc è un cubo che porta un atomo a ciascuno degli otto vertici e un atomo al centro di ognuna delle sei facce. È la più piccola porzione ripetibile del cristallo: ripetuta nelle tre direzioni dello spazio genera l’intero reticolo. La sigla deriva dall’inglese face-centered cubic, e il termine italiano corrispondente è «cubico a facce centrate».

La cella elementareacbil mattone che, ripetuto nelle tre direzioni, genera tutto il cristallo
La cella elementare cubica. Il mattone che, ripetuto nelle tre direzioni, genera tutto il cristallo. Nella variante fcc, oltre agli atomi ai vertici, un atomo siede al centro di ciascuna delle sei facce del cubo.

Quanti atomi appartengono alla cella

Un errore frequente è contare gli atomi disegnati come se fossero tutti interni alla cella. In realtà gli atomi sui vertici e sulle facce sono condivisi con le celle adiacenti, e va contata solo la frazione che ricade dentro la cella. Un atomo al vertice è condiviso fra otto celle (vale 1/8), un atomo su una faccia è condiviso fra due celle (vale 1/2), un atomo interno vale 1.

Z = 8 vertici × 18 + 6 facce × 12 = 1 + 3 = 4 atomi

Nella cella fcc ci sono dunque quattro atomi. Questo numero, indicato con Z, è essenziale per calcolare la densità e il fattore di impacchettamento: rappresenta gli atomi effettivamente posseduti da una singola cella.

Il contatto degli atomi e il fattore 0,74

Nella struttura fcc gli atomi si toccano lungo la diagonale di faccia, non lungo lo spigolo. Lungo quella diagonale si allineano un atomo di vertice, l’atomo al centro della faccia e l’altro atomo di vertice: quattro raggi atomici coprono la diagonale, lunga a√2. Da qui si ricava la relazione tra il lato della cella a e il raggio atomico r.

4r = a√2  →  a = 4r√2 = 2√2 · r

Il fattore di impacchettamento atomico (APF) è il rapporto fra il volume occupato dai quattro atomi e il volume della cella. Sostituendo la relazione tra a e r si ottiene il valore caratteristico delle strutture compatte.

APF = VatomiVcella = Z · 43πr³

Eseguendo il calcolo con Z = 4 e a = 2√2 r si ottiene APF = π/(3√2) ≈ 0,74: il 74% dello spazio è riempito di atomi, il resto è vuoto interstiziale. È il valore massimo raggiungibile impilando sfere rigide identiche, condiviso solo con l’esagonale compatto.

fcc come impacchettamento compatto

La cella cubica nasconde una verità geometrica: la fcc è in realtà una sequenza di strati compatti di sfere impilati nell’ordine ABCABC. Ogni strato è un piano in cui ogni sfera tocca sei vicine; lo strato successivo si appoggia negli incavi, e il terzo strato occupa una terza posizione (C) prima che la sequenza si ripeta. Questa è la differenza chiave con l’esagonale compatto, trattato nell’articolo dedicato, che usa la sequenza ABAB.

I metalli con struttura fcc

La fcc è adottata da un gran numero di metalli, spesso quelli più duttili e malleabili, perché la presenza di molti piani compatti facilita lo scorrimento.

Metallo Simbolo Caratteristica
Rame Cu duttile, ottimo conduttore
Alluminio Al leggero, malleabile
Oro Au molto duttile, inerte
Argento Ag duttile, conduttore
Nichel Ni tenace, magnetico
Piombo Pb tenero, denso

Perché conta nella pratica

Sapere che un metallo è fcc spiega in anticipo molte sue proprietà: alta densità, buona duttilità, assenza di una transizione fragile-duttile marcata alle basse temperature. Per chi lavora con leghe, trattamenti termici o caratterizzazione dei materiali, riconoscere la struttura cristallina è il primo passo per prevedere densità, lavorabilità e comportamento meccanico. Il calcolo di Z e dell’APF, in particolare, è lo strumento standard per ricavare la densità teorica e confrontarla con quella misurata.

Domande frequenti

Quanti atomi ci sono in una cella fcc?

Quattro. Gli otto atomi ai vertici sono condivisi fra otto celle e contribuiscono per 1/8 ciascuno (totale 1), mentre i sei atomi al centro delle facce sono condivisi fra due celle e valgono 1/2 ciascuno (totale 3). La somma 1 + 3 dà quattro atomi effettivamente posseduti dalla cella, valore indicato con Z e usato nei calcoli di densità.

Perché il fattore di impacchettamento della fcc è 0,74?

Perché è il massimo riempimento ottenibile impilando sfere rigide identiche. Nella fcc gli atomi si toccano lungo la diagonale di faccia, da cui a = 2√2 r; inserendo Z = 4 atomi nel rapporto fra volume degli atomi e volume della cella si ottiene π/(3√2) ≈ 0,74. Il 74% dello spazio è materia, il 26% è vuoto interstiziale.

Lungo quale direzione si toccano gli atomi nella fcc?

Lungo la diagonale di faccia del cubo, non lungo lo spigolo. Su quella diagonale si allineano un atomo di vertice, l’atomo al centro della faccia e un secondo atomo di vertice: quattro raggi atomici coprono la diagonale, la cui lunghezza è a√2. Da qui la relazione 4r = a√2, fondamentale per legare il lato della cella al raggio atomico.

Quali metalli hanno struttura fcc?

Molti metalli duttili e densi: rame, alluminio, oro, argento, nichel, platino, piombo e altri. La fcc è una struttura compatta con molti piani densi lungo cui le dislocazioni scorrono facilmente, e questo spiega la buona malleabilità e duttilità di questi metalli. Riconoscere la struttura aiuta a prevederne il comportamento meccanico e la densità.

Che differenza c’è tra fcc e hcp?

Entrambe sono impacchettamenti compatti con fattore 0,74 e coordinazione 12, ma differiscono nella sequenza di impilamento degli strati: la fcc segue l’ordine ABCABC, l’hcp l’ordine ABAB. La fcc ha simmetria cubica, l’hcp esagonale. La differenza geometrica influenza la simmetria, il numero di piani di scorrimento e quindi alcune proprietà meccaniche, come spiegato nell’articolo dedicato all’hcp.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.