Quali dati servono per la notifica PCN

UFI e notifica PCN

Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026UFI e notifica PCN

In sintesi

  • Devono essere indicati il nome e l’indirizzo del notificante (responsabile dell’immissione sul mercato nell’UE), il numero di partita IVA o identificativo fiscale utilizzato per…
  • Non sempre, l’Allegato VIII CLP ammette l’uso di range di concentrazione per proteggere la riservatezza della formulazione, a condizione che il range rispetti le soglie fisse…
  • Il campo ‘uso’ definisce il pubblico di destinazione: consumatore, uso professionale o uso industriale.
  • La SDS non si allega direttamente al PCN Portal, ma i dati della notifica devono essere coerenti con la SDS vigente (Reg. (UE) 2020/878).

La notifica PCN (Poison Centre Notification) al Portale ECHA richiede la raccolta di una serie di dati tecnici e amministrativi che vanno ben oltre la semplice identificazione del prodotto. Una notifica incompleta o incoerente viene rigettata dal sistema o, peggio, accettata formalmente ma contestata durante un’ispezione successiva. Prima di aprire il PCN Portal è fondamentale avere a disposizione tutti i documenti e le informazioni necessarie.

Questa guida elenca in modo sistematico cosa occorre preparare, suddividendo i dati per categoria: informazioni aziendali, dati sul prodotto, dati di composizione, classificazione tossicologica e informazioni di sicurezza. Per ogni categoria vengono indicati i documenti sorgente da consultare e le insidie più comuni.

1. Dati del notificante e del prodotto

Il primo blocco di informazioni riguarda l’identità del notificante, ovvero il soggetto responsabile dell’immissione sul mercato dell’UE. Se la stessa formulazione è commercializzata da più aziende (es. produttore e distributore con marchio proprio), ognuna deve effettuare la propria notifica.

  • Ragione sociale del notificante (nome legale, non marchio commerciale)
  • Indirizzo completo della sede legale nell’UE
  • Partita IVA o identificativo fiscale europeo (usato per generare l’UFI tramite l’algoritmo ECHA)
  • Contatto normativo: nome e indirizzo email della persona responsabile per le comunicazioni ECHA
  • Canale di emergenza 24/7: numero di telefono o servizio accessibile in qualsiasi ora, che i centri antiveleni possono contattare per ulteriori dettagli sulla formulazione
  • Nome commerciale del prodotto esattamente come appare sull’etichetta (incluse eventuali varianti di packaging)

2. Identificatore unico della formulazione: l’UFI

Il codice UFI è il punto di raccordo tra etichetta e notifica PCN. Prima di completare la notifica è necessario:

  1. Accedere al UFI Generator sul sito ECHA e generare il codice usando la partita IVA dell’azienda e un numero di formulazione univoco (formula key).
  2. Annotare la formula key utilizzata, perché servirà per aggiornamenti futuri della stessa notifica.
  3. Verificare che l’UFI generato sia già stato inserito (o sia in procinto di essere inserito) nella bozza di etichetta approvata.

Se si gestiscono più formulazioni, è essenziale mantenere un registro interno che abbini ogni nome commerciale alla sua formula key e al relativo UFI, evitando riusi errati dello stesso codice su prodotti diversi.

3. Classificazione del prodotto e uso previsto

Il PCN Portal richiede la classificazione del prodotto secondo il Reg. CLP e la definizione del suo uso previsto:

Campo Valori possibili Fonte
Uso previsto Consumatore / Professionale / Industriale Dati di marketing + SDS sezione 1
Categoria merceologica EuPCS (Product Category System europeo) Allegato VIII CLP, Appendice C
Stato fisico Liquido / Solido / Gas / Aerosol SDS sezione 9
Colore del prodotto Colore principale (es. “giallo”, “trasparente”) Specifica prodotto
Odore Descrizione (es. “profumato floreale”, “inodore”) Specifica prodotto
pH Valore numerico o range SDS sezione 9

Il codice EuPCS merita attenzione: l’Appendice C all’Allegato VIII CLP fornisce un albero gerarchico con centinaia di categorie. Selezionare la categoria sbagliata non blocca la notifica ma può influire sul modo in cui il centro antiveleni interpreta l’esposizione durante un’emergenza.

4. Dati di composizione: ingredienti e concentrazioni

Questo è il blocco più delicato. Per ogni ingrediente classificato come pericoloso ai sensi del Reg. CLP vanno indicati:

  • Denominazione chimica (IUPAC) o nome generico riconosciuto
  • Numero CAS e/o numero CE (EINECS/ELINCS)
  • Numero di indice CLP dove disponibile
  • Concentrazione o, se si usa la riservatezza, il range di concentrazione secondo le fasce dell’Allegato VIII
  • Classificazione CLP dell’ingrediente: classi di pericolo, categorie, indicazioni H

Per gli ingredienti non classificati come pericolosi ma presenti in concentrazione tale da essere tossicologicamente rilevanti (es. solventi ad alta concentrazione senza classificazione CLP formale), l’ECHA raccomanda comunque l’inclusione nella notifica, indicando il motivo dell’assenza di classificazione.

5. Fasce di concentrazione ammesse per la riservatezza

L’Allegato VIII CLP, Parte B, sezione 3.4, permette ai notificanti di utilizzare range di concentrazione per proteggere le informazioni commerciali riservate. Le fasce sono fisse e non derogabili:

Range ammesso Concentrazione reale dell’ingrediente
< 0,1% Da 0 a 0,1%
0,1–1% Da 0,1% a 1%
1–5% Da 1% a 5%
5–10% Da 5% a 10%
10–20% Da 10% a 20%
20–30% Da 20% a 30%
30–40% Da 30% a 40%
40–50% Da 40% a 50%
> 50% Oltre il 50%

Attenzione: le autorità sanitarie nazionali possono richiedere la concentrazione esatta per ingredienti con profilo tossicologico critico (es. acidi forti, solventi clorurati, sostanze CMR). In questi casi la riservatezza può essere limitata.

6. Informazioni tossicologiche e di sicurezza

Il PCN Portal raccoglie anche dati relativi alla sicurezza del prodotto che i centri antiveleni useranno in caso di emergenza:

  • Classificazione CLP della miscela: classe di pericolo prevalente, indicazioni H, pittogrammi
  • Informazioni di pronto soccorso: trattamento raccomandato in caso di ingestione, contatto cutaneo o oculare, inalazione
  • Antidoti specifici: se esistono antidoti o trattamenti controindicati (es. no vomito indotto per prodotti contenenti tensioattivi forti)
  • pH della miscela: critico per prodotti alcalini o acidi forti che possono causare ustioni chimiche

7. Gestione delle varianti: stesso UFI o UFI diversi?

Un UFI identifica una specifica formulazione, non un nome commerciale. Se un formulatore commercializza la stessa formulazione con più nomi (es. versione “standard” e versione “profumata” con fragranza identica), può usare lo stesso UFI e fare una notifica unica con più nomi commerciali associati. Se invece le formulazioni differiscono nella composizione degli ingredienti classificati, ogni variante richiede un UFI distinto e una notifica separata.

Le cosiddette group submission (notifiche aggregate) sono ammesse per formulazioni che condividono la stessa composizione qualitativa ma variano solo nell’identità dei coloranti non classificati come pericolosi o nei profumi di soglia.

8. Documenti da tenere pronti prima di aprire il portale

Per evitare interruzioni durante la compilazione, è consigliabile raccogliere in anticipo i seguenti documenti:

  1. Scheda di sicurezza (SDS) aggiornata ai sensi del Reg. (UE) 2020/878
  2. Specifica tecnica interna della formulazione con concentrazioni esatte degli ingredienti classificati
  3. Bozza di etichetta CLP approvata, con indicazione dell’UFI già inserito
  4. Certificati di analisi dei raw material per i numero CAS degli ingredienti
  5. Estratto della visura camerale o certificato di partita IVA per la generazione UFI
  6. Contatti del servizio di emergenza 24/7 da fornire al portale

Domande frequenti

Quali informazioni sull’azienda sono richieste per la notifica PCN?

Devono essere indicati il nome e l’indirizzo del notificante, il numero di partita IVA, il contatto dell’ufficio normativo e il canale di comunicazione di emergenza operativo 24/7.

Devo indicare le concentrazioni esatte di ogni ingrediente?

Non sempre. L’Allegato VIII CLP ammette range di concentrazione per proteggere la riservatezza della formulazione, a condizione che rispettino le fasce fisse previste dalla normativa. Per ingredienti con soglie di tossicità critiche le autorità possono richiedere la concentrazione esatta.

Cosa indica il tipo di uso nel PCN Portal?

Il campo “uso” definisce il pubblico di destinazione: consumatore, uso professionale o uso industriale. Questa classificazione determina le scadenze di notifica e influenza la priorità di accesso per i centri antiveleni in caso di emergenza.

È necessario fornire la scheda di sicurezza per la notifica?

La SDS non si allega direttamente al PCN Portal, ma i dati della notifica devono essere coerenti con la SDS vigente (Reg. (UE) 2020/878). In caso di ispezione, l’incoerenza tra SDS e dati PCN è considerata una non conformità.

Quando va aggiornata la notifica PCN?

La notifica va aggiornata ogni volta che cambia la composizione della miscela, il nome commerciale, il codice UFI o le informazioni tossicologiche.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).