SDS per oli essenziali e fragranze

Schede dati di sicurezza

Redigere, aggiornare e gestire le SDS dei tuoi prodotti chimici a norma di legge.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Schede dati di sicurezza

In sintesi

  • Sì, se classificati come pericolosi ai sensi del Reg. CLP 1272/2008.
  • Gli oli essenziali sono miscele di composti terpeni, esteri, alcoli e fenoli.
  • Le fragranze come materie prime (concentrati aromatici venduti a formulatori) richiedono una SDS se classificate pericolose.
  • La sezione 3 deve indicare i componenti pericolosi con la loro concentrazione o range di concentrazione (se si applica la riservatezza commerciale), il numero CAS, il numero CE…

Gli oli essenziali e le miscele di fragranze sono tra i prodotti chimici con la documentazione di sicurezza più spesso incompleta o inadeguata. La loro natura di estratti naturali crea una percezione erronea di “sicurezza automatica”, mentre molti di questi composti sono classificati infiammabili, irritanti, allergizzanti o tossici per l’ambiente acquatico ai sensi del Reg. CLP 1272/2008. Per chi li produce, importa da Paesi terzi o li distribuisce a operatori professionali, l’obbligo di SDS è reale e verificabile.

Questo articolo analizza le specificità della SDS per oli essenziali e fragranze: classificazione CLP, indicazione dei componenti allergenici, gestione della composizione complessa e interazione con la normativa cosmetica.

Oli essenziali come miscele REACH: il perimetro normativo

Ai fini del REACH, un olio essenziale è una miscela di sostanze chimiche (terpeni, alcoli, esteri, aldeidi, fenoli, chetoni) estratta per distillazione, spremitura a freddo o enfleurage da materiali botanici. Come tale, è soggetto al Reg. 1907/2006 REACH e al Reg. 1272/2008 CLP per la classificazione e l’etichettatura. Non si applica l’esenzione per le sostanze naturali non trasformate, poiché la distillazione e l’estrazione costituiscono trasformazione ai sensi del REACH.

L’obbligo di SDS scatta quando:

  • L’olio essenziale è classificato pericoloso (quasi sempre il caso per oli puri di origine botanica).
  • Contiene sostanze SVHC in concentrazione ≥ 0,1% (alcune fragranze sintetiche possono contenere CMR di categoria 2).
  • È destinato alla fornitura a professionisti (formulatori cosmetici, produttori di detergenti, aromaterapisti professionali).

Classificazione CLP degli oli essenziali più comuni

Olio essenziale Classificazioni CLP principali Indicazioni di pericolo
Lavanda (Lavandula angustifolia) Flam. Liq. 3, Skin Sens. 1 H226, H317
Tea Tree (Melaleuca alternifolia) Flam. Liq. 3, Skin Irrit. 2, Eye Irrit. 2, Skin Sens. 1, Aquatic Chronic 2 H226, H315, H319, H317, H411
Eucalipto (Eucalyptus globulus) Flam. Liq. 3, Asp. Tox. 1, Skin Sens. 1 H226, H304, H317
Menta piperita (Mentha x piperita) Flam. Liq. 3, Acute Tox. 4 (orale), Skin Irrit. 2, Skin Sens. 1 H226, H302, H315, H317
Canfora (Cinnamomum camphora) Flam. Sol. 1, Asp. Tox. 1, Repr. 2 H228, H304, H361
Bergamotto (Citrus bergamia) Flam. Liq. 3, Skin Sens. 1, Aquatic Chronic 2 H226, H317, H411

Sezione 3: composizione e componenti allergenici

La sezione 3 è particolarmente critica per gli oli essenziali e le fragranze perché deve bilanciare due esigenze opposte: la trasparenza informativa (per la sicurezza degli utilizzatori) e la riservatezza commerciale (la composizione esatta di una fragranza è spesso un segreto industriale). Il Reg. 2020/878 consente di indicare range di concentrazione in luogo dei valori esatti, secondo gli intervalli standardizzati (1-5%, 5-10%, 10-20%, 20-30%, ecc.).

Oltre ai componenti pericolosi ai sensi CLP, la sezione 3 deve indicare le sostanze allergeniche profumanti regolamentate. Il Reg. (CE) 1223/2009 (cosmetici) elenca 26 allergeni da dichiarare sopra soglia, ma per la SDS REACH il riferimento è la classificazione CLP dei singoli componenti (Skin Sens. 1 o 1A/1B). Tra i più rilevanti:

  • Linalolo (CAS 78-70-6) — presente in lavanda, rosa, coriandolo.
  • Limonene (CAS 5989-27-5) — agrumi, menta.
  • Eugenolo (CAS 97-53-0) — chiodi di garofano, cannella.
  • Cinnamaldeide (CAS 104-55-2) — cannella.
  • Geraniol (CAS 106-24-1) — rosa, palmarosa.

Interazione con il Regolamento cosmetici 1223/2009

Un’azienda che fornisce miscele di fragranze a formulatori cosmetici opera in un contesto regolatorio doppio: da un lato, come fornitore di miscele pericolose nel quadro REACH/CLP (SDS obbligatoria), dall’altro come fornitore di ingredienti per prodotti cosmetici (soggetto al Reg. 1223/2009). I due regolamenti non si escludono:

  • La SDS REACH serve al formulatore per la sua valutazione di sicurezza interna e per adempiere agli obblighi come utilizzatore a valle.
  • Il Rapporto sulla Sicurezza del Prodotto Cosmetico (CPSR) del prodotto finito deve tener conto delle informazioni di sicurezza degli ingredienti, inclusa la SDS.
  • Gli allergeni dichiarati in etichetta cosmetica (sopra le soglie 0,01%/0,001%) devono corrispondere a quanto indicato nella SDS dell’ingrediente fragranza.

Punti di infiammabilità e stoccaggio

Molti oli essenziali sono liquidi infiammabili di categoria 3 (punto di infiammabilità tra 23°C e 60°C) o categoria 2 (tra 23°C e -20°C), il che ha implicazioni dirette per lo stoccaggio e il trasporto. La sezione 7 della SDS deve specificare:

  • Il punto di infiammabilità dell’olio (da misura sperimentale o da dati di letteratura validati).
  • Le condizioni di stoccaggio (temperature massime, esclusione di fonti di calore e scintille).
  • I materiali dei contenitori compatibili (vetro, acciaio inossidabile, HDPE per molti oli; evitare PVC per oli ricchi di limonene).
  • La quantità massima stoccabile senza obbligo di notifica ai Vigili del Fuoco (50 kg per liquidi Cat. 3 in deposito non classificato ATEX).

Trasporto ADR degli oli essenziali

La classificazione ADR dipende dal punto di infiammabilità e dalla densità di vapore. La maggior parte degli oli essenziali rientra nella classe 3 (liquidi infiammabili). La sezione 14 della SDS deve riportare:

  • Numero ONU (es. UN 1169 — Estratti aromatici, liquidi).
  • Classe ADR: 3.
  • Gruppo di imballaggio: II (punto infiammabilità < 23°C) o III (punto infiammabilità 23-60°C).
  • Eventuali esenzioni per quantità limitate (LQ) o quantità eccettuate (EQ).

Importazione da Paesi terzi e obbligo del registrante

Le aziende italiane che importano oli essenziali da Paesi non UE (India, Marocco, Francia produttori, Cina) assumono il ruolo di “importatore” ai sensi del REACH e sono tenute alla pre-registrazione/registrazione delle sostanze importate oltre la tonnellata/anno. In mancanza di registrazione ECHA, l’importatore non può immettere legalmente il prodotto sul mercato UE. La SDS deve essere redatta in base ai dati disponibili, inclusi quelli ricavati dal fornitore extraUE, e deve riflettere le condizioni di uso nel mercato italiano.

Domande frequenti

Gli oli essenziali richiedono una SDS?

Sì, se classificati come pericolosi ai sensi del Reg. CLP 1272/2008. La maggior parte degli oli essenziali puri presenta almeno una classificazione per infiammabilità o irritazione cutanea/oculare, e pertanto richiede SDS obbligatoria. Anche le miscele di fragranze destinate a usi professionali richiedono SDS se classificate.

Come si classificano CLP gli oli essenziali?

Gli oli essenziali sono miscele di composti terpeni, esteri, alcoli e fenoli. La classificazione CLP dipende dalla composizione: molti oli sono Flam. Liq. 3 per il punto di infiammabilità, Skin Irrit. 2 per la cute, e Aquatic Chronic 2-3 per la tossicità acquatica. Alcune sostanze come la canfora e il mentolo hanno classificazioni aggiuntive.

Le fragranze nei prodotti cosmetici richiedono una SDS separata?

Le fragranze come materie prime (concentrati aromatici venduti a formulatori) richiedono una SDS se classificate pericolose. Il prodotto cosmetico finito non richiede SDS (è soggetto al Reg. 1223/2009), ma il formulatore deve disporre delle SDS degli ingredienti per la valutazione della sicurezza.

Cosa va indicato nella sezione 3 della SDS per una miscela di fragranze?

La sezione 3 deve indicare i componenti pericolosi con la loro concentrazione o range di concentrazione, il numero CAS, il numero CE, la classificazione CLP individuale. Per le fragranze, è obbligatorio indicare le sostanze allergeniche profumanti se presenti oltre le soglie regolamentari.

Un olio essenziale venduto come alimento o integratore richiede la SDS?

Gli alimenti e gli integratori alimentari sono esclusi dal campo di applicazione del REACH (art. 2 par. 2 lettera b). Tuttavia, se lo stesso prodotto viene venduto anche per usi non alimentari (aromaterapia professionale, cosmesi), può essere considerato sostanza/miscela REACH e richiedere la SDS per le vie di approvvigionamento professionale.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).