Sensibilizzante: cosa significa e perché conta

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

5 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Il sensibilizzante cutaneo (Skin Sens. 1, 1A, 1B) induce una risposta allergica dopo contatto con la pelle, con frase H317.
  • Per molti sensibilizzanti il CLP fissa uno SCL (Specific Concentration Limit) nell’Allegato VI, che indica la concentrazione minima nella miscela a partire dalla quale scatta la…
  • In generale sì, salvo restrizioni specifiche dell’Allegato XVII REACH.
  • Sì, molte sostanze odorose sono classificate sensibilizzanti cutanei.

Il termine “sensibilizzante” compare nelle schede di sicurezza e nelle etichette di molti prodotti chimici comuni — detergenti, adesivi, vernici, cosmetici — ma non sempre chi vende o utilizza questi prodotti comprende cosa implica concretamente questa classificazione. Nel Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), la sensibilizzazione è una classe di pericolo precisa, con categorie, soglie e frasi di pericolo definite.

Questa voce di glossario spiega la definizione normativa di sensibilizzante cutaneo e respiratorio, quando la classificazione scatta in una miscela, quali frasi H e pittogrammi si applicano, e perché questa classificazione conta anche sotto il profilo REACH e della sicurezza sul lavoro.

Definizione: cosa significa sensibilizzante nel CLP

Nel CLP, una sostanza è classificata come sensibilizzante se è in grado di indurre una risposta allergica in una persona precedentemente esposta. Il meccanismo è a due fasi: una prima esposizione (sensitizzazione) porta il sistema immunitario a “memorizzare” la sostanza come antigene; le esposizioni successive, anche a dosi molto basse, scatenano la risposta allergica (elicitazione).

Il CLP distingue due tipi di sensibilizzazione:

  • Sensibilizzazione cutanea (Skin Sens.): la risposta allergica si manifesta come dermatite allergica da contatto.
  • Sensibilizzazione respiratoria (Resp. Sens.): la risposta allergica coinvolge le vie respiratorie e può causare asma professionale.

Categorie CLP e frasi H

Ciascuna delle due classi è suddivisa in sottocategorie introdotte con il 10° aggiornamento dell’Allegato VI (ATP 10, Reg. (UE) 2023/708):

  • Skin Sens. 1: frase H317 (“Può provocare una reazione allergica cutanea”). Pittogramma GHS07.
  • Skin Sens. 1A: alta potenza sensibilizzante (dati nell’uomo o LLNA EC3 ≤ 2%).
  • Skin Sens. 1B: bassa/moderata potenza (dati animali LLNA EC3 > 2%, o dati umani limitati).
  • Resp. Sens. 1: frase H334 (“Può causare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato”). Pittogramma GHS08, parola segnale “Pericolo”.
  • Resp. Sens. 1A e 1B: analoghe distinzioni per potenza, con stessa frase H334.

La sensibilizzazione respiratoria è considerata più grave: richiede la parola segnale “Pericolo” e il pittogramma GHS08 (pericolo per la salute), mentre la sensibilizzazione cutanea usa “Attenzione” e GHS07.

Quando la classificazione scatta in una miscela

Per le miscele, la classificazione come sensibilizzante dipende dalla concentrazione delle sostanze sensibilizzanti presenti e dagli eventuali limiti di concentrazione specifici (SCL) fissati nell’Allegato VI del CLP per quella sostanza. Le soglie generiche di partenza sono:

  • Skin Sens. 1 (incluse 1A e 1B): 1% nella miscela (solidi e liquidi).
  • Resp. Sens. 1 (incluse 1A e 1B): 1% nella miscela (solidi e liquidi).

Tuttavia, molte sostanze hanno SCL molto più bassi. Le isotiazolone (MIT, CMIT, BIT) — comuni conservanti in pitture, detergenti e cosmetici — hanno SCL cutanei nell’ordine di 0,0015% p/p. Questo significa che una pittura che contiene solo 15 ppm di MIT deve essere classificata Skin Sens. 1A. Ignorare gli SCL è uno degli errori più frequenti nelle classificazioni autoprodotte.

Esempio concreto: un detergente multiuso con conservante isotiazolone

Un detergente multiuso contiene MIT (metilisotiazolone) allo 0,003% come conservante. La soglia generica Skin Sens. è 1%, quindi a prima vista sembrerebbe non classificabile. Ma l’Allegato VI del CLP assegna a MIT uno SCL di 0,0015% per Skin Sens. 1A. Poiché 0,003% supera 0,0015%, il detergente deve essere classificato Skin Sens. 1A, con pittogramma GHS07 e frase H317 sull’etichetta. Senza questa verifica l’etichetta risulterebbe non conforme al CLP.

Implicazioni per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)

I sensibilizzanti professionali — in particolare quelli respiratori — sono al centro del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008, che disciplina la protezione da agenti chimici. L’art. 225 impone la sostituzione o riduzione delle sostanze CMR e delle sostanze che possono causare sensibilizzazione, ove tecnicamente possibile. Per i lavoratori già sensibilizzati, l’esposizione anche a tracce della sostanza può essere sufficiente a scatenare reazioni gravi: il datore di lavoro deve adottare misure preventive specifiche documentate nel documento di valutazione dei rischi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra sensibilizzante cutaneo e respiratorio nel CLP?

Il sensibilizzante cutaneo (Skin Sens. 1) induce dermatite allergica dopo contatto con la pelle, con frase H317 e pittogramma GHS07. Il sensibilizzante respiratorio (Resp. Sens. 1) causa ipersensibilità delle vie aeree con frase H334 e pittogramma GHS08. I due pericoli sono indipendenti e possono coesistere.

Cosa sono i limiti di concentrazione specifici (SCL) per i sensibilizzanti?

Per molti sensibilizzanti il CLP fissa uno SCL nell’Allegato VI, che indica la concentrazione minima nella miscela a partire dalla quale scatta la classificazione. Per le isotiazolone (MIT, CMIT) gli SCL sono molto bassi, nell’ordine di 0,0015% per la sensibilizzazione cutanea.

Un prodotto classificato Skin Sens. 1 può essere venduto al pubblico?

In generale sì, salvo restrizioni specifiche dell’Allegato XVII REACH. Il prodotto deve essere correttamente etichettato con pittogramma GHS07 e frase H317.

I fragranti contenuti in cosmetici o detergenti possono essere sensibilizzanti?

Sì. Molte sostanze odorose sono classificate sensibilizzanti cutanei. Il Regolamento (UE) 2023/1545 ha aggiornato l’elenco dei fragranti vietati o soggetti a dichiarazione obbligatoria nei cosmetici. Nei detergenti, il Regolamento (CE) n. 648/2004 impone la dichiarazione di fragranti allergeni sopra lo 0,01%.

Hai prodotti con sensibilizzanti in composizione?

Verificare gli SCL e classificare correttamente miscele con sensibilizzanti richiede una conoscenza approfondita dell’Allegato VI CLP. Richiedi una verifica tecnica per evitare etichette non conformi e sanzioni.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).