SVHC: cosa significa e perché conta

REACH

Registrazione, restrizioni e obblighi REACH lungo la catena di fornitura.

5 min di letturaAggiornato il 29/05/2026REACH

In sintesi

  • SVHC è l’acronimo di Substance of Very High Concern, ovvero sostanza altamente preoccupante.
  • Se un articolo contiene una SVHC in concentrazione superiore allo 0,1% peso su peso (p/p), il fornitore è obbligato a comunicare questa informazione ai clienti professionali e, su…
  • Le SVHC sono elencate nella Candidate List pubblicata e aggiornata da ECHA.
  • No, la presenza di una sostanza nella Candidate List non ne implica il divieto immediato.

SVHC è l’acronimo inglese di Substance of Very High Concern, che in italiano si traduce con “sostanza altamente preoccupante”. Si tratta di una categoria giuridica istituita dal Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) per identificare le sostanze chimiche che presentano proprietà intrinseche particolarmente pericolose per la salute umana o per l’ambiente, e che per questo sono soggette a una sorveglianza rafforzata lungo tutta la catena di fornitura.

Capire il significato esatto di SVHC, quali obblighi genera e dove trovare la lista aggiornata è fondamentale per qualsiasi impresa che produca, importi o utilizzi prodotti chimici nel mercato europeo.

Criteri per essere classificata SVHC

Il Regolamento REACH, all’articolo 57, definisce esplicitamente le categorie di sostanze che possono essere identificate come SVHC:

  • CMR categoria 1A o 1B: sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione classificate nelle categorie di pericolo più gravi secondo il Regolamento CLP.
  • PBT: sostanze persistenti (resistenti alla degradazione ambientale), bioaccumulabili (si concentrano negli organismi viventi) e tossiche.
  • vPvB: sostanze molto persistenti e molto bioaccumulabili, anche in assenza di evidenza diretta di tossicità, a causa del potenziale di accumulo a lungo termine.
  • Perturbatori endocrini ed equiparabili: sostanze con proprietà di interferenza endocrina per la salute umana o per l’ambiente, o che presentano proprietà analoghe alle PBT/vPvB ma non soddisfano esattamente quei criteri, valutate caso per caso.

La Candidate List: dove trovare le SVHC

Le SVHC identificate da ECHA vengono inserite nella Candidate List (lista delle sostanze candidate all’autorizzazione). ECHA aggiorna la lista periodicamente, di norma due volte all’anno, a seguito di proposte di identificazione presentate dagli Stati membri o dall’Agenzia stessa. La lista è consultabile gratuitamente sul sito ufficiale ECHA e include attualmente diverse centinaia di sostanze.

La pubblicazione nella Candidate List è il momento in cui scattano i primi obblighi operativi, ancora prima di qualsiasi procedura di autorizzazione.

Quando conta per la tua impresa: la soglia dello 0,1%

La regola pratica fondamentale è la seguente: se un articolo contiene una SVHC della Candidate List in concentrazione superiore allo 0,1% peso su peso (p/p), si attivano due obblighi distinti:

  1. Comunicazione ai clienti professionali (art. 33 REACH): il fornitore dell’articolo deve comunicare, almeno il nome della sostanza SVHC, con sufficiente informazione per consentire un uso sicuro.
  2. Comunicazione ai consumatori finali su richiesta: entro 45 giorni da una richiesta scritta, il fornitore deve comunicare la presenza e il nome della sostanza SVHC.

In aggiunta, dal 5 gennaio 2021 è obbligatoria la notifica nel database SCIP (Substances of Concern In articles as such or in complex objects/Products) gestito da ECHA: i produttori e importatori di articoli contenenti SVHC oltre la soglia devono notificare le informazioni pertinenti prima dell’immissione sul mercato.

Esempio pratico

Un’impresa italiana importa dalla Cina componenti plastici per elettrodomestici. Uno dei componenti contiene ftalati (es. DEHP) classificati come CMR e inclusi nella Candidate List. Se la concentrazione di DEHP nel componente supera lo 0,1% p/p, l’importatore italiano deve:

  • Comunicare la presenza di DEHP ai propri clienti business nella catena di fornitura.
  • Rispondere entro 45 giorni alle richieste dei consumatori finali riguardo la presenza di quella sostanza.
  • Notificare il componente nel database SCIP di ECHA.

Questo vale anche se la sostanza è legalmente presente nell’articolo e non vi è alcun divieto di uso: gli obblighi informativi scattano indipendentemente dall’esistenza di restrizioni.

SVHC e Allegato XIV: non è la stessa cosa

Un equivoco frequente è confondere la presenza di una sostanza nella Candidate List (identificazione come SVHC) con l’inserimento nell’Allegato XIV (sottoposizione ad autorizzazione). Sono due passaggi distinti:

  • La Candidate List genera obblighi informativi (comunicazione, SCIP) ma non vieta l’uso.
  • L’Allegato XIV fissa una sunset date oltre la quale l’uso è vietato salvo autorizzazione specifica. Non tutte le SVHC della Candidate List vengono necessariamente trasferite all’Allegato XIV.

Domande frequenti

Cosa significa SVHC?

SVHC è l’acronimo di Substance of Very High Concern, ovvero sostanza altamente preoccupante. Il Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006 identifica come SVHC le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), le sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT), le molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) e quelle con proprietà di perturbazione endocrina o simili.

Cosa obbligo scatta quando un articolo contiene una SVHC?

Se un articolo contiene una SVHC in concentrazione superiore allo 0,1% peso su peso (p/p), il fornitore è obbligato a comunicare questa informazione ai clienti professionali e, su richiesta, ai consumatori finali. Dal 2021 è inoltre obbligatoria la notifica nel database SCIP di ECHA.

Dove si trova la lista delle SVHC?

Le SVHC sono elencate nella Candidate List pubblicata e aggiornata da ECHA. La lista è consultabile gratuitamente sul sito ECHA ed è aggiornata tipicamente due volte l’anno, ogni volta che nuove sostanze vengono identificate come SVHC.

Tutte le SVHC sono vietate?

No. La presenza di una sostanza nella Candidate List non ne implica il divieto immediato. Il divieto (o la necessità di autorizzazione) scatta solo quando la sostanza viene inserita nell’Allegato XIV del REACH, con una sunset date specifica. Fino a quel momento si applicano obblighi informativi, non di divieto.

Verifica la presenza di SVHC nei tuoi prodotti

La Candidate List si aggiorna regolarmente. Controlla se i tuoi articoli o le tue miscele contengono sostanze SVHC e se stai rispettando gli obblighi di comunicazione e notifica SCIP.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).