Chimica analitica e di laboratorio

Tecniche di laboratorio e controllo qualita’: cromatografia, spettroscopia, titolazioni.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica analitica

In sintesi

  • L’accuratezza è la vicinanza al valore vero; la precisione è la concordanza tra misure ripetute.
  • Il LOD è la concentrazione minima rilevabile (la presenza si distingue dal rumore); il LOQ è la minima quantificabile con accuratezza accettabile.
  • La deviazione standard relativa: la deviazione standard delle misure divisa per la media, espressa in percentuale.
  • Perché la matrice (acqua, alimento, suolo) influenza recupero, interferenze e limiti.

Un risultato analitico ha valore solo se il metodo che lo produce è validato: cioè dimostrato capace di dare risultati affidabili per lo scopo previsto. La validazione di metodo è ciò che trasforma un numero in un dato difendibile davanti a un cliente, a un ente di controllo o in tribunale. È il linguaggio comune della qualità in laboratorio.

Vediamo i parametri fondamentali — accuratezza, precisione, linearità, limiti di rivelabilità e quantificazione — e che cosa significano davvero nella pratica.

Accuratezza e precisione: non sono la stessa cosa

Sono i due concetti più fraintesi dell’analisi. L’accuratezza dice quanto un risultato è vicino al valore vero; la precisione dice quanto risultati ripetuti sono vicini tra loro. Un metodo può essere preciso ma sbagliato (sempre lo stesso errore) o accurato ma poco ripetibile.

accurato e precisopreciso, non accuratoaccurato, non precisoné l’uno né l’altro
Accuratezza e precisione a confronto. I quattro bersagli mostrano le combinazioni possibili: solo quando i risultati sono insieme accurati (centrati sul valore vero) e precisi (poco dispersi) il metodo è affidabile.

La linearità e la retta di taratura

Quasi ogni metodo quantitativo si basa su una retta di taratura: si misura il segnale di standard a concentrazione nota e si verifica che la risposta sia lineare nell’intervallo di lavoro. La retta permette poi di ricavare la concentrazione di un campione dal suo segnale.

campioneS = a + b·cconcentrazione →segnale dello strumento
La retta di taratura. Il segnale dello strumento cresce linearmente con la concentrazione (S = a + b·c); dal segnale di un campione incognito si risale, per proiezione sulla retta, alla sua concentrazione.

Limite di rivelabilità (LOD) e di quantificazione (LOQ)

Due parametri dicono “fin dove arriva” il metodo. Il limite di rivelabilità (LOD) è la concentrazione più bassa che si distingue con sicurezza dal rumore di fondo; il limite di quantificazione (LOQ) è la più bassa che si può misurare con accuratezza accettabile. Si stimano dalla deviazione standard del segnale di fondo (σ) e dalla pendenza della retta (S):

LOD = 3,3 · σS     LOQ = 10 · σS

In pratica: sotto il LOD non si può affermare che l’analita sia presente; tra LOD e LOQ se ne rileva la presenza ma non si quantifica con affidabilità; sopra il LOQ il dato è pienamente utilizzabile. Questi limiti sono decisivi quando si verifica il rispetto di una soglia di legge.

Misurare la precisione: la RSD

La precisione si quantifica con la deviazione standard relativa (RSD, o coefficiente di variazione): la deviazione standard delle misure ripetute divisa per la media, in percentuale. Si distingue tra ripetibilità (stesso operatore, stesso giorno, stesso strumento) e riproducibilità (condizioni diverse, laboratori diversi): un metodo robusto mantiene buona precisione anche al variare delle condizioni.

Accuratezza, selettività e robustezza

L’accuratezza si verifica con materiali di riferimento certificati o con prove di recupero su campioni arricchiti. La selettività è la capacità di misurare l’analita senza interferenze da altri componenti. La robustezza misura quanto il metodo resta affidabile a piccole variazioni delle condizioni operative. Insieme, questi parametri descrivono se un metodo è davvero adatto allo scopo.

I parametri di validazione

Parametro Risponde a…
Accuratezza il risultato è vicino al valore vero?
Precisione (RSD) le misure ripetute concordano?
Linearità la risposta è proporzionale alla concentrazione?
LOD / LOQ fin dove il metodo rivela e quantifica?
Selettività altri componenti interferiscono?
Robustezza regge piccole variazioni di condizioni?

L’incertezza di misura

Nessuna misura è un numero esatto: ogni risultato porta con sé un’incertezza, l’intervallo entro cui ragionevolmente cade il valore vero. Esprimere il dato come “valore ± incertezza” non è un dettaglio formale: è ciò che permette di decidere, ad esempio, se un risultato vicino a una soglia di legge la supera davvero o se la differenza rientra nell’incertezza del metodo. L’incertezza si stima combinando tutti i contributi (taratura, ripetibilità, recupero, preparazione) ed è oggi parte integrante di un dato analitico difendibile, richiesta esplicitamente dai sistemi qualità di laboratorio. Va inoltre tenuta distinta dall’errore: l’errore è la differenza (ignota) dal valore vero, l’incertezza è la nostra stima quantitativa di quanto poco conosciamo quel valore. Dichiararla con onestà è ciò che distingue un laboratorio professionale da chi riporta numeri senza contesto.

Validazione e conformità

La validazione non è un esercizio accademico: è il fondamento della difendibilità di un dato. Quando un certificato di analisi attesta che un contaminante è “sotto il limite di legge”, quel risultato vale solo se il metodo è validato, con LOD e LOQ adeguati alla soglia da verificare. È ciò che rende credibili le dichiarazioni di conformità e i dati riportati a supporto delle schede di sicurezza.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra accuratezza e precisione?

L’accuratezza è la vicinanza al valore vero; la precisione è la concordanza tra misure ripetute. Si può essere precisi ma non accurati (errore sistematico costante) o accurati in media ma poco precisi (grande dispersione): un metodo valido richiede entrambe.

Che differenza c’è tra LOD e LOQ?

Il LOD è la concentrazione minima rilevabile (la presenza si distingue dal rumore); il LOQ è la minima quantificabile con accuratezza accettabile. Tra i due si rileva ma non si misura in modo affidabile; sopra il LOQ il dato è pienamente utilizzabile.

Che cos’è la RSD?

La deviazione standard relativa: la deviazione standard delle misure divisa per la media, espressa in percentuale. È il modo più comune di esprimere la precisione di un metodo; valori bassi indicano misure molto concordi.

Perché un metodo va validato per una matrice specifica?

Perché la matrice (acqua, alimento, suolo) influenza recupero, interferenze e limiti. Un metodo valido per una matrice può non esserlo per un’altra: la validazione si riferisce sempre allo scopo e al tipo di campione reali.

Che cosa significa “non rilevato”?

Significa che l’analita, se presente, è sotto il limite di rivelabilità del metodo: non che sia certamente assente. Per dichiarare la conformità a una soglia, il limite di quantificazione del metodo deve essere inferiore a quella soglia.

Approfondisci: la validazione di metodo

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.