Caso pratico: scrub e cosmetici solidi

Cosmetici

Notifica CPNP, PIF ed etichettatura dei prodotti cosmetici (Reg. 1223/2009).

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Cosmetici

In sintesi

  • Il Regolamento UE 2023/2055 ha introdotto un divieto progressivo per le microplastiche aggiunte intenzionalmente.
  • Il regolamento definisce microplastica come particelle polimeriche sintetiche solide di dimensioni inferiori a 5 mm, insolubili in acqua e resistenti alla degradazione biologica.…
  • Le alternative valide includono esfolianti di origine naturale come sale marino, zucchero di canna, farina d’avena, polvere di gusci di noce o argilla.
  • Sì, ogni prodotto finito, indipendentemente dalla forma fisica (liquida, solida, in polvere), deve avere una notifica CPNP separata ai sensi dell’art. 13 Reg. 1223/2009.

Formulare uno scrub corpo o viso nel rispetto della normativa europea richiede oggi un’attenzione crescente: il Regolamento UE 2023/2055 ha modificato l’allegato XVII del REACH vietando, con scadenze progressive, le microplastiche aggiunte intenzionalmente nei cosmetici. Gli scrub rinse-off erano i primi nella lista; chi non ha aggiornato le formulazioni o l’etichettatura si trova in una situazione di non conformità diretta.

Questo caso pratico analizza uno scenario concreto: un’azienda che produce scrub esfolianti e shampoo solidi in private label deve verificare la propria posizione rispetto al divieto di microplastiche, adeguare il PIF (Product Information File) e gestire le etichette esistenti. Si esamina cosa controllare, dove si trovano gli errori più frequenti e quali passi documentali sono necessari.

Il contesto normativo: Reg. UE 2023/2055 e cosmetici

Il Regolamento UE 2023/2055, in vigore dal 17 ottobre 2023, ha inserito le microplastiche nella voce 78 dell’allegato XVII del REACH. Per i cosmetici rinse-off il divieto di immissione sul mercato di prodotti contenenti microplastiche aggiunte intenzionalmente è immediato, salvo deroghe tecniche specifiche. Per i cosmetici leave-on (prodotti che restano sulla pelle) le scadenze variano: alcuni ingredienti hanno transizioni fino al 2027 o al 2035, a seconda della funzione e della solubilità in acqua. La norma non si applica alle microplastiche presenti involontariamente come impurità, né ai polimeri classificati come degradabili secondo i criteri del regolamento stesso.

Scenario: il produttore di scrub in private label

Un’azienda italiana commissiona a un contract manufacturer tre prodotti: uno scrub corpo granulare, uno scrub viso delicato e uno shampoo solido. I prodotti vengono immessi sul mercato con il marchio del committente. La Persona Responsabile è il committente stesso (brand owner), come previsto dall’art. 4.2 del Reg. 1223/2009 quando il produttore è un soggetto terzo che produce su specifica del brand owner.

Il primo passo è verificare le schede tecniche di ogni ingrediente esfoliante presente in formulazione, richiedendo esplicitamente al fornitore attestazione di assenza di microplastiche ai sensi del Reg. 2023/2055.

Cosa controllare nella formulazione

  • INCI degli esfolianti: ingredienti come Polyethylene (PE), Nylon-12, Polymethyl Methacrylate (PMMA), Acrylates Copolymer in forma di particelle solide sono microplastiche soggette al divieto negli scrub rinse-off.
  • Dimensione delle particelle: il divieto riguarda particelle <5 mm. Particelle di origine naturale (Pumice, Walnut Shell Powder, Sea Salt, Sucrose) non sono polimeri sintetici e non rientrano nella definizione.
  • Funzione tecnica: occorre valutare se la particella ha funzione esfoliante o se è presente per altra ragione (es. effetto ottico). Il regolamento non distingue per funzione nei cosmetici rinse-off: il divieto è generale.
  • Conservanti e altri additivi polimerici: alcuni conservanti microbiologici possono contenere frammenti polimerici; verificare sempre con il fornitore.

Il Product Information File (PIF): adeguamenti necessari

Il PIF deve contenere, tra gli elementi obbligatori ex art. 11 Reg. 1223/2009, la descrizione del prodotto, la sua formula qualitativa e quantitativa, e la valutazione della sicurezza (Safety Assessment). In presenza di una modifica di formulazione per eliminare microplastiche, occorre aggiornare almeno:

  1. La formula (lista INCI aggiornata con nuovi esfolianti naturali).
  2. La Safety Assessment (parte A e parte B), con nuovi dati tossicologici per gli ingredienti sostitutivi.
  3. Il dossier del cosmetologo/Safety Assessor, ridatato e firmato.
  4. Le specifiche di produzione e controllo qualità del contract manufacturer.

Errori tipici riscontrati

  • INCI non aggiornato in etichetta: la formulazione è cambiata ma l’etichetta in produzione usa ancora il vecchio layout. Questo costituisce una non conformità all’art. 19 Reg. 1223/2009 indipendentemente dalla questione microplastiche.
  • Scorte di prodotto finito pre-divieto: dopo il 17 ottobre 2023 i prodotti rinse-off con microplastiche non possono essere immessi sul mercato. Prodotti già in stock presso distributori o rivenditori erano soggetti a regole transitorie; l’interpretazione varia per Stato membro, ma il rischio è concreto.
  • Mancata distinzione rinse-off / leave-on: uno scrub rimanente in contatto con la pelle per un tempo prolungato prima del risciacquo è comunque rinse-off se il risciacquo è parte del normale utilizzo. La distinzione non dipende dal tempo di contatto ma dall’intenzione d’uso.
  • Notifica CPNP non aggiornata: la modifica della formula richiede un aggiornamento della notifica CPNP per quel prodotto specifico (art. 13.3 Reg. 1223/2009).

Cosmetici solidi: aspetti specifici

Lo shampoo solido e i saponi solidi non presentano criticità legate alle microplastiche (generalmente non contengono esfolianti plastici), ma pongono altre questioni di conformità. La forma solida non modifica gli obblighi del Reg. 1223/2009: serve comunque notifica CPNP individuale, PIF completo, etichettatura con tutti gli elementi obbligatori (incluso INCI leggibile), e designazione della PR. Per prodotti multifunzionali (shampoo + conditioner solido) la categoria d’uso va dichiarata correttamente nel CPNP per assicurare che il tipo di safety assessment sia adeguato alla funzione.

Domande frequenti

Gli scrub con microplastiche sono vietati in Europa?

Il Regolamento UE 2023/2055 ha introdotto un divieto progressivo per le microplastiche aggiunte intenzionalmente. Per gli scrub rinse-off il divieto è entrato in vigore il 17 ottobre 2023. Per i cosmetici leave-on sono previsti periodi di transizione differenziati fino al 2035.

Cosa si intende per microplastica ai sensi del Reg. 2023/2055?

Il regolamento definisce microplastica come particelle polimeriche sintetiche solide di dimensioni inferiori a 5 mm, insolubili in acqua e resistenti alla degradazione biologica. Polimeri naturalmente presenti o modificati chimicamente rientrano in deroghe specifiche previste dall’allegato XVII REACH.

Come si formula uno scrub solido conforme senza microplastiche?

Le alternative valide includono esfolianti di origine naturale come sale marino, zucchero di canna, farina d’avena, polvere di gusci di noce o argilla. Occorre verificare che il INCI dichiarato in etichetta corrisponda esattamente alla formulazione e che la scheda tecnica del fornitore attesti l’assenza di polimeri sintetici.

Il cosmetico solido richiede una notifica CPNP distinta?

Sì. Ogni prodotto finito, indipendentemente dalla forma fisica, deve avere una notifica CPNP separata ai sensi dell’art. 13 Reg. 1223/2009. La forma solida non crea esenzioni.

Chi è responsabile della conformità di uno scrub prodotto da un contract manufacturer?

La Persona Responsabile (PR), che nella maggior parte dei casi è il brand owner o il committente. Il contract manufacturer produce secondo le specifiche concordate, ma la PR deve verificare la conformità della formulazione finale, inclusi i limiti sulle microplastiche del Reg. 2023/2055.

Verifica la conformità della tua linea scrub

Se stai riformulando uno scrub o revisando il PIF per eliminare le microplastiche, possiamo supportarti nella valutazione della formulazione, nell’aggiornamento della Safety Assessment e nella gestione delle notifiche CPNP.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).