Caso pratico: SDS e etichetta non coincidono sul pittogramma

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

4 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Si tratta di una non conformità doppia: la SDS e l’etichetta devono essere coerenti tra loro e con la classificazione del prodotto.
  • La causa più frequente è la mancata sincronizzazione dopo un aggiornamento: si aggiorna la SDS (es. per un cambio di classificazione armonizzata) ma non si provvede a revisionare…
  • Sì, l’obbligo di coerenza tra SDS e etichetta è esplicito nel Regolamento CLP (art. 17 ss.) e nel Regolamento SDS 2020/878.
  • Si confrontano sezione per sezione: classificazione (sez. 2 SDS vs etichetta), pittogrammi (sez. 2 SDS vs etichetta), frasi H (sez. 2 SDS vs etichetta), frasi P (sez. 2 SDS vs…

Un distributore riceve una segnalazione da un cliente: il prodotto porta sull’etichetta il pittogramma GHS07 (punto esclamativo), ma nella SDS fornita alla sezione 2 compare anche il pittogramma GHS08 (pericolo per la salute). Chi ha ragione? Qual è il documento da seguire? E soprattutto: come si risolve?

Questo caso pratico analizza lo scenario del disallineamento tra SDS e etichetta sul pittogramma, le cause tipiche, le implicazioni normative e le azioni correttive da mettere in campo.

Il contesto normativo: SDS e etichetta devono essere coerenti

Il Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 definisce gli obblighi di etichettatura (artt. 17-33) e il Regolamento (UE) 2020/878 disciplina la scheda di dati di sicurezza. Entrambi i documenti derivano dalla stessa classificazione: se la classificazione è corretta, SDS e etichetta devono riportare gli stessi pittogrammi, le stesse frasi H e le stesse indicazioni di pericolo.

Una discrepanza non è mai “normale”: indica un errore in uno dei due documenti o in entrambi.

Lo scenario: GHS07 in etichetta, GHS07 + GHS08 in SDS

Il caso più comune è questo: l’etichetta riporta solo GHS07 (irritazione cutanea, tossicità acuta Cat. 4 o simili), mentre la SDS riporta anche GHS08 (sensibilizzazione respiratoria, tossicità sistemica specifica per organi bersaglio — STOT, o tossicità per la riproduzione). Il GHS08 è un pittogramma che segnala pericoli per la salute più gravi e spesso viene omesso per errore o “dimenticato” durante l’aggiornamento.

Le cause più frequenti

  • Aggiornamento non sincronizzato: la SDS viene aggiornata dopo una revisione della classificazione armonizzata (es. nuovo ATP all’Allegato VI del CLP), ma l’etichetta non viene revisionata contestualmente.
  • Documenti gestiti separatamente: SDS redatta da un consulente esterno, etichetta prodotta internamente con template diversi. Nessuno verifica la coerenza.
  • Errore nella SDS del fornitore: il distributore riceve una SDS con pittogrammi in più rispetto alla classificazione reale, e la ripropone senza verificarla.
  • Classificazione dubbia di una miscela: componente classificato STOT RE 1 presente sopra soglia, ma dimenticato nell’ATE della miscela finale.

Cosa controllare: lista di verifica pratica

Di fronte a una discrepanza, la procedura corretta è:

  1. Recuperare la classificazione ufficiale della sostanza o dei componenti della miscela (Allegato VI del Regolamento CLP, aggiornato; database C&L ECHA per classificazioni notificate).
  2. Confrontare pittogrammi, frasi H e indicazioni di pericolo in sezione 2 della SDS con quelli sull’etichetta fisica.
  3. Identificare quale documento è sbagliato: se la SDS riporta GHS08 correttamente e l’etichetta no, l’etichetta va corretta. Se la SDS ha GHS08 per errore, la SDS va corretta.
  4. Verificare che le frasi H associate al pittogramma in questione (es. H334 per GHS08/sensibilizzazione respiratoria) siano presenti o assenti in modo coerente in entrambi i documenti.
  5. Aggiornare entrambi i documenti contemporaneamente e registrare la revisione con data e numero di versione.

Implicazioni per la responsabilità del distributore

Il distributore che immette sul mercato un prodotto con SDS ed etichetta discordanti è responsabile della non conformità, anche se la SDS è stata ricevuta dal produttore originale. L’art. 31 del Regolamento REACH obbliga il distributore a trasmettere la SDS senza alterazioni, ma non lo esime dall’obbligo di etichettare correttamente il prodotto che vende. In caso di ispezione, la discrepanza viene attribuita all’operatore più a valle.

Errori tipici da non commettere

  • Ritenere che “la SDS del fornitore è sempre giusta” e copiarla senza verificare la coerenza con la propria etichetta.
  • Correggere l’etichetta aggiungendo il pittogramma senza verificare se è effettivamente dovuto dalla classificazione: si rischia di aggiungere un pittogramma non pertinente.
  • Non aggiornare la SDS quando si cambia la formulazione di una miscela, anche di poco: variazioni sopra soglia possono cambiare la classificazione.
  • Non tenere traccia delle revisioni: in caso di contestazione, la storia documentale della classificazione è fondamentale.

SDS e etichetta del tuo prodotto sono allineate?

Verifica la coerenza tra classificazione, pittogrammi, frasi H e SDS prima che lo faccia un’autorità di controllo. Richiedi una revisione tecnica documentale.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).