Errore di notifica PCN segnalato: come correggerlo

UFI e notifica PCN

Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026UFI e notifica PCN

In sintesi

  • Significa che il codice UFI inserito nella notifica non rispetta il formato a 16 caratteri alfanumerici in 4 gruppi previsto dall’allegato VIII del CLP.
  • Sì, il portale ECHA permette di modificare una notifica esistente tramite la funzione ‘Update notification’.
  • ECHA indica solitamente un termine di 30 giorni per rispondere alle richieste di chiarimento.
  • Dipende dall’entità dell’errore, se la concentrazione corretta supera la soglia di tolleranza dell’allegato VIII rispetto a quanto dichiarato (es. un ingrediente CMR passa dal 3%…

Ricevere una segnalazione di errore su una notifica PCN già inviata è una situazione che molte aziende si trovano ad affrontare: il portale ECHA restituisce un messaggio di invalidità, il prodotto è già in distribuzione, e non è chiaro né cosa correggere né quanto velocemente. La pressione è reale: una notifica in stato di errore significa che le informazioni disponibili ai centri antiveleni in caso di incidente potrebbero essere incomplete o errate.

Questa guida elenca le tipologie di errore più frequenti che ECHA segnala nelle notifiche PCN, spiega come interpretarle, descrive la procedura di correzione nel portale e indica quando è necessario anche un nuovo codice UFI. L’obiettivo è riportare la notifica in stato valido nel minor tempo possibile.

Tipi di errore nella notifica PCN: una mappa delle segnalazioni comuni

Gli errori nelle notifiche PCN si dividono in tre categorie principali in base alla loro natura:

  • Errori di formato: dati che non rispettano la struttura tecnica richiesta dal portale (es. UFI malformato, CAS number non valido, concentrazione espressa come testo invece di numero).
  • Errori di completezza: campi obbligatori mancanti o compilati con dati insufficienti (es. categoria EuPCS non selezionata, composizione priva di almeno un componente con classificazione CLP).
  • Incongruenze di contenuto: dati internamente contraddittori (es. somma delle concentrazioni dei componenti che supera il 100%, classificazione CLP della miscela incompatibile con quella dei componenti dichiarati).

Gli errori di formato di solito bloccano la notifica immediatamente e impediscono l’invio. Le incongruenze di contenuto possono essere rilevate in fase di validazione da ECHA, anche dopo settimane dall’invio.

Errore “UFI format not valid”: cause e soluzione

Il messaggio “UFI format not valid” o equivalente indica che il codice inserito non è riconoscibile come UFI valido. Le cause più frequenti:

  • Copia-incolla da email o PDF che ha introdotto spazi nascosti prima o dopo il codice.
  • Trattini mancanti o in posizione errata (il formato corretto è XXXX-XXXX-XXXX-XXXX).
  • UFI generato con un VAT number con un prefisso paese errato (es. IT invece di DE per un’azienda tedesca).
  • Inserimento del codice senza il prefisso “UFI:” richiesto dall’interfaccia in alcune versioni del portale.

Soluzione: accedere al generatore ECHA (ufi.echa.europa.eu), rigenerare il codice dagli stessi parametri originali (VAT + numero formulazione), copiarlo manualmente senza spazi, e reinserirlo nella notifica. Verificare poi che il formato visualizzato nel portale corrisponda a XXXX-XXXX-XXXX-XXXX.

Errore sulla composizione: concentrazioni e soglie di tolleranza

Gli errori sulla composizione sono i più impegnativi perché richiedono una revisione tecnica del dossier. Le situazioni tipiche:

  • Concentrazione totale >100%: accade quando si dichiara ogni componente con il limite superiore del range (“fino a X%”) e la somma supera il 100%. La soluzione è utilizzare valori nominali o verificare che i range siano mutuamente esclusivi.
  • Componente con classificazione CLP errata o obsoleta: ECHA aggiorna periodicamente le classificazioni armonizzate (tabella 3 dell’allegato VI del CLP). Un componente dichiarato con la vecchia classificazione può generare un’incongruenza.
  • Sostanza con restrizioni REACH mancante dalla composizione: alcune sostanze particolarmente preoccupanti (SVHC) richiedono dichiarazione esplicita anche a concentrazioni molto basse (<0,1%).
Tipo di errore composizione Soglia di rilevazione Azione correttiva
Somma concentrazioni >100% Immediata al salvataggio Ridurre i range o usare valori nominali
Classificazione CLP componente obsoleta Validazione ECHA (1-4 settimane) Aggiornare alla classificazione corrente (ATP vigente)
SVHC >0,1% non dichiarata Validazione ECHA o ispezione Aggiungere il componente con concentrazione e codice SVHC
Propellente aerosol mancante Validazione ECHA Aggiungere come componente separato

Come aprire e modificare una notifica esistente nel portale PCN

La procedura di correzione nel portale ECHA PCN:

  1. Accedere al portale con le credenziali aziendali e selezionare la notifica da correggere dalla lista.
  2. Verificare lo stato: “Submitted” (inviata, in attesa di validazione), “Under review” (in revisione da ECHA), “Rejected” (rigettata con richiesta di correzione) o “Accepted” (valida).
  3. Cliccare su “Update notification” (per notifiche in stato Accepted) o “Edit” (per notifiche in stato Rejected). Non creare una nuova notifica per lo stesso prodotto: si otterrebbe un duplicato con un numero PCN diverso.
  4. Navigare alla sezione con l’errore segnalato (il portale evidenzia le sezioni problematiche).
  5. Correggere il dato, verificare la coerenza con gli altri campi, salvare e reinviare.
  6. Annotare data e descrizione della modifica nel fascicolo del prodotto.

Quando la correzione richiede anche un nuovo UFI

Non ogni correzione della notifica implica un cambio di UFI. Il nuovo UFI è necessario solo quando la modifica riguarda la formula reale del prodotto oltre le soglie di tolleranza, non quando si corregge un errore di inserimento dati che non rifletteva la formula reale. La distinzione è importante:

  • Correzione di trascrizione (es. avete scritto 5% invece di 15% per un solvente, ma la formula reale era sempre 15%): si corregge la notifica, l’UFI rimane valido.
  • Modifica della formula reale (es. avete davvero cambiato un ingrediente o la sua concentrazione oltre le soglie): serve nuovo UFI, nuova notifica, aggiornamento etichetta e SDS.

Gestire le richieste di chiarimento da ECHA: tempi e comunicazioni

Quando ECHA rileva un’anomalia, invia una comunicazione all’account aziendale del portale (e all’indirizzo email registrato). La comunicazione include un identificativo del problema e un termine per la risposta, solitamente 30 giorni. Raccomandazioni pratiche:

  • Non ignorare le email del portale: arrivano con mittente noreply@echa.europa.eu e finiscono spesso nello spam.
  • Rispondere sempre entro il termine: una notifica in stato “Rejected” non correggibile nei tempi indicati può essere archiviata da ECHA, obbligando a una nuova sottomissione.
  • Se il problema non è chiaro, contattare l’helpdesk ECHA prima di effettuare modifiche a caso: una correzione sbagliata può generare nuovi errori.

Domande frequenti

Cosa significa l’errore “UFI format not valid” nel portale PCN?

Significa che il codice UFI inserito non rispetta il formato a 16 caratteri alfanumerici in 4 gruppi. Le cause più frequenti sono: copia-incolla con spazi aggiuntivi, trattini mancanti, o generazione con VAT number errato. La soluzione è rigenerare il codice sul sito ECHA e reinserirlo manualmente.

Posso correggere una notifica PCN già inviata senza perdere il numero di riferimento?

Sì. Il portale ECHA permette di modificare una notifica esistente tramite la funzione “Update notification”. Il numero di riferimento PCN rimane invariato; solo i dati interni vengono aggiornati.

Quanto tempo ho per correggere un errore segnalato da ECHA?

ECHA indica solitamente un termine di 30 giorni. Se l’errore riguarda dati critici per la sicurezza, la correzione è urgente indipendentemente dalla scadenza. Prodotti distribuiti con notifica in stato di errore non sono tecnicamente conformi.

Se sbaglio la concentrazione di un ingrediente, devo cambiare anche l’UFI?

Dipende dall’entità dell’errore. Se l’errore è di trascrizione e la formula reale rientra nel range tollerato, si corregge solo la notifica mantenendo l’UFI esistente. Se la formula reale è effettivamente cambiata oltre le soglie dell’allegato VIII del CLP, serve un nuovo UFI.

Cosa fare se il portale ECHA non accetta la correzione?

Contattare il PCN helpdesk ECHA. Prima di farlo, scaricare il file XML della notifica, verificare i dati offline e avere a portata di mano il numero di riferimento PCN e la descrizione esatta dell’errore.

Notifica PCN con errori? Interveniamo prima che il prodotto sia bloccato

Se ECHA ha segnalato un problema nella tua notifica, ogni giorno conta. I nostri tecnici analizzano l’errore e preparano la correzione in tempi rapidi.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verifica
Scopri il servizio di consulenza

Approfondisci

Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).